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Commissione europea - Comunicato stampa

Dati nell'UE: forte impegno della Commissione per aumentare la disponibilità dei dati e promuoverne la condivisione nel campo dell'assistenza sanitaria

Bruxelles, 25 aprile 2018

La Commissione europea presenta oggi una serie di misure atte ad accrescere la disponibilità dei dati nell'UE basandosi su precedenti iniziative finalizzate a favorire il libero flusso di dati non personali nel mercato unico digitale.

L'innovazione guidata dai dati è un fattore chiave per la crescita dei mercati, la creazione di posti di lavoro, in particolare per PMI e start-up, e lo sviluppo di nuove tecnologie. Consente ai cittadini un accesso e una gestione più agevoli dei propri dati sanitari e alle autorità pubbliche un migliore utilizzo dei dati nell'ambito della ricerca, della prevenzione e delle riforme concernenti il sistema sanitario.

Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione e responsabile per il Mercato unico digitale, ha dichiarato: "Il mercato unico digitale sta rapidamente prendendo forma, ma senza dati non riusciremo ad avvalerci appieno dell'intelligenza artificiale, del calcolo ad alte prestazioni e di altri progressi tecnologici. Queste tecnologie possono aiutarci a migliorare l'assistenza sanitaria e l'istruzione, le reti di trasporto e il risparmio energetico: l'utilizzo intelligente dei dati consiste proprio in questo. Le nostre proposte permetteranno di riutilizzare una maggiore quantità di dati del settore pubblico, anche per scopi commerciali, riducendo il costo di accesso ai dati e contribuendo a creare uno spazio comune dei dati nell'UE che stimolerà la crescita."

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l'Economia e la società digitali, ha aggiunto: "Con la comunicazione odierna perseguiamo un piano ambizioso, la strategia per il mercato unico digitale, nell'intento di fare in modo che l'Europa venga a trovarsi nella migliore posizione per apportare vantaggi alle sue imprese, produrre ricerca di alto livello e tutelare i suoi cittadini. Con la crescente disponibilità di dati per l'innovazione guidata dai dati, i cittadini e le imprese avranno accesso a prodotti e servizi migliori."

Vytenis Andriukaitis, Commissario responsabile per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: "Le nostre proposte si avvalgono appieno del potenziale offerto dalle tecnologie digitali per migliorare l'assistenza sanitaria e la ricerca medica. L'accesso ai dati sanitari diventerà così più semplice, la prevenzione delle malattie e le cure incentrate sul paziente miglioreranno, le reazioni alle minacce pandemiche saranno rapide e i trattamenti migliori."

Le proposte odierne si fondano sul regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD), che entrerà in applicazione il 25 maggio 2018. Queste proposte permetteranno di conseguire:

  • un accesso e un riutilizzo migliori dei dati del settore pubblico - Una legge riveduta sull'informazione del settore pubblico riguarda i dati di cui sono in possesso le imprese pubbliche operanti nei settori dei trasporti e dei servizi di pubblica utilità. Le nuove norme limitano le eccezioni che consentono agli enti pubblici di applicare al riutilizzo dei loro dati oneri superiori ai costi marginali connessi alla diffusione dei dati. Agevolano inoltre la riutilizzabilità di dati aperti della ricerca finanziata con fondi pubblici e vincolano gli Stati membri a sviluppare politiche di accesso aperto. Infine impongono il ricorso, ove possibile, a soluzioni tecniche, quali le interfacce per programmi applicativi (API), per fornire l'accesso ai dati in tempo reale;

  • la condivisione di dati scientifici nel 2018 - Una nuova serie di raccomandazioni riguarda i cambiamenti occorsi a livello politico e tecnologico dall'ultima proposta della Commissione sull'accesso all'informazione scientifica e sulla sua conservazione. Offrono orientamenti in merito all'attuazione di politiche di accesso aperto in linea con gli obiettivi di scienza aperta ("Open Science"), per i dati della ricerca e la gestione dei dati, la creazione di un cloud europeo per la scienza aperta e l'estrazione di testi e dati. Evidenziano inoltre l'importanza di incentivi, premi, competenze e parametri adeguati per una nuova epoca della ricerca in rete;

  • la condivisione dei dati del settore privato in contesti di interazione tra imprese e tra imprese e pubblica amministrazione - Una nuova comunicazione intitolata "Verso uno spazio comune europeo dei dati" fornisce orientamenti per le imprese operanti nell'UE sui principi tecnici e giuridici che dovrebbero disciplinare la collaborazione in tema di condivisione dei dati nel settore privato;

  • la garanzia della sicurezza dei dati sull'assistenza sanitaria ai cittadini promuovendo al contempo la cooperazione a livello europeo - La Commissione presenta oggi un piano d'azione che mette i cittadini al primo posto quando si parla di dati riguardanti la salute: garantendo l'accesso dei cittadini ai propri dati sanitari e introducendo la possibilità di condividerli a livello transfrontaliero; utilizzando insiemi di dati più ampi per consentire diagnosi e cure mediche più personalizzate e per meglio prevedere le epidemie; incentivando l'utilizzo di adeguati strumenti digitali che consentano alle autorità pubbliche di utilizzare meglio i dati sanitari a fini di ricerca e adozione di riforme nell'ambito del sistema sanitario. La proposta odierna contempla anche l'interoperabilità delle cartelle sanitarie elettroniche e un meccanismo di coordinamento volontario per la condivisione dei dati, compresi i dati genomici, a fini di ricerca e prevenzione delle malattie.

Prossime tappe

La Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio ad adottare le proposte odierne di norme rivedute sull'informazione del settore pubblico. La Commissione istituirà inoltre una tavola rotonda ad alto livello per discutere la tematica della condivisione dei dati del settore privato nel contesto delle interazioni tra imprese e pubblica amministrazione nella seconda metà del 2018 e i primi sei mesi del 2019.

Contesto

Nel 2016 il valore dell'economia europea dei dati ammontava a 300 miliardi di €. Attuando le giuste misure legislative e politiche, tale valore potrebbe aumentare entro il 2020 fino a 739 miliardi di €, vale a dire il 4% del PIL dell'UE.

Nell'UE il riutilizzo dei dati generati dagli enti pubblici (ad es. dati sul traffico, giuridici, finanziari, meteorologici, ecc.) a fini commerciali e non commerciali è disciplinato dalla direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico. Nel 2012 la Commissione ha adottato un pacchetto di proposte contenente una serie di misure volte a migliorare l'accesso all'informazione scientifica in Europa, comprendente la raccomandazione sull'accesso all'informazione scientifica risultante da finanziamenti pubblici e sulla sua conservazione. Nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2017 la Commissione ha condotto un dialogo tra parti interessate in merito alla comunicazione dal titolo "Costruire un'economia europea dei dati", ricevendo un forte sostegno a misure non regolamentari volte a massimizzare e organizzare l'accesso ai dati e il relativo riutilizzo in contesti di interazione tra imprese. Per quanto concerne la trasformazione digitale dell'assistenza sanitaria, una consultazione pubblica conclusasi nell'ottobre 2017 ha analizzato la necessità di adottare misure politiche atte a promuovere l'innovazione digitale per migliorare l'assistenza sanitaria in Europa.

Le iniziative odierne integrano il quadro applicabile alla libera circolazione dei dati non personali nell'UE presentato dalla Commissione nel settembre 2017 e che deve ancora essere approvato dal Parlamento europeo e dagli Stati membri.

Per ulteriori informazioni

IP/18/3364

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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