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Commissione europea - Comunicato stampa

Tassazione equa: la Commissione mette in atto le prime contromisure dell'Unione sulle giurisdizioni fiscali non cooperative figuranti sulla lista comune dell'UE

Bruxelles, 21 marzo 2018

La Commissione europea mantiene oggi fede al suo impegno volto a garantire che la lista comune dell'UE delle giurisdizioni fiscali non cooperative sia integrata da contromisure efficaci.

Gli orientamenti adottati oggi rappresentano il primo passo per porre fine al transito di fondi UE attraverso giurisdizioni fiscali non cooperative. Essi garantiranno che i fondi dell'UE non contribuiscano involontariamente all'evasione fiscale mondiale.

Gli orientamenti adottati oggi dovrebbero assicurare in particolare che i fondi di investimento e di sviluppo esterni dell'UE non possano transitare o essere canalizzati attraverso entità situate in paesi che compaiono sulla lista comune dell'UE. La prima lista è stata adottata e pubblicata nel dicembre 2017 e viene aggiornata periodicamente.

I nuovi requisiti mirano ad allineare l'obiettivo dell'UE di lottare contro l'elusione fiscale a livello globale con le norme che disciplinano l'utilizzo dei fondi dell'UE da parte delle istituzioni finanziarie internazionali (IFI) come la Banca europea per gli investimenti (BEI), le istituzioni finanziarie di sviluppo (DFI), compreso il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD), e altre controparti ammissibili.

Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e l'unione doganale, ha dichiarato: "La lista nera dell'UE dei paradisi fiscali è un documento vivo e altri paesi vi saranno aggiunti se non rispetteranno gli impegni assunti per migliorare i loro sistemi fiscali. La Commissione non permetterà che fondi dell'UE contribuiscano all'elusione fiscale a livello mondiale. Queste contromisure a livello dell'UE dovrebbero fungere da campanello d'allarme per tali giurisdizioni in quanto mostrano che l'UE è seriamente intenzionata a contrastare l'elusione fiscale su scala mondiale."

Gli orientamenti adottati oggi stabiliscono le norme applicabili al trattamento dei fondi dell'UE nei casi di elusione fiscale e di giurisdizioni non cooperative e forniscono informazioni su come i partner dovrebbero valutare i progetti cui partecipano entità situate in giurisdizioni incluse nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali. Tale valutazione comprende una serie di controlli volti a individuare le entità commerciali a rischio di elusione fiscale. Ad esempio, prima di canalizzare fondi attraverso un'entità, si dovrebbe accertare che la struttura di un progetto sia fondata su motivi commerciali validi, che non mirino a trarre vantaggio dagli aspetti tecnici di un sistema fiscale o dai disallineamenti esistenti fra due o più sistemi fiscali al fine di ridurre le imposte da pagare.

I nuovi orientamenti garantiranno che le norme siano interpretate e applicate in modo uniforme. Al fine di tutelare la politica di sviluppo dell'UE è prevista un'eccezione per i finanziamenti diretti, quando un progetto è fisicamente realizzato in una giurisdizione fiscale non cooperativa figurante sulla lista e non è collegato al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo, alla frode o all'evasione fiscale.

La Commissione invita inoltre le istituzioni finanziarie internazionali e altri organismi che partecipano alla gestione del bilancio dell'UE a rivedere nel corso del 2018 le loro politiche interne in materia di giurisdizioni non cooperative, con l'obiettivo che tali politiche tengano conto dell'impegno di lunga data dell'Unione volto ad affrontare l'elusione fiscale sia all'interno che all'esterno del proprio territorio.

Contesto

A seguito della comunicazione della Commissione su una strategia esterna per un'imposizione effettiva del gennaio 2016, quattro atti giuridici concernenti l'utilizzo dei fondi dell'UE da parte dei partner esecutivi contengono attualmente, o conterranno in un prossimo futuro, il requisito secondo cui i fondi dell'UE non sostengono progetti che contribuiscono all'elusione fiscale. I partner esecutivi, quali le istituzioni finanziarie internazionali (IFI), le istituzioni finanziarie di sviluppo (DFI) o altri tipi di controparti ammissibili partecipanti alla gestione indiretta del bilancio dell'UE, sono tenuti a rispettare tali requisiti quando utilizzano fondi dell'UE nelle loro operazioni di investimento. Gli orientamenti forniscono un quadro solido per garantire che il finanziamento dell'UE sia erogato secondo norme di buona governance nel settore fiscale, in particolare se abbinati ai divieti esistenti sul ricorso alle giurisdizioni non cooperative e alla pubblicazione della lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali.

La comunicazione ha l'obiettivo di aiutare queste organizzazioni a garantire il rispetto delle nuove disposizioni giuridiche e fornisce nel contempo raccomandazioni più generali su come valutare le questioni di elusione fiscale.

Oltre alle disposizioni dell'UE, la Commissione ha incoraggiato gli Stati membri a convenire sanzioni coordinate da applicare a livello nazionale contro le giurisdizioni figuranti sulla lista. Gli Stati membri si sono già messi d'accordo su una serie di contromisure che possono scegliere di applicare nei confronti dei paesi elencati, tra cui il rafforzamento di audit e controlli, ritenute alla fonte, requisiti speciali in materia di documentazione e disposizioni antiabuso. La Commissione sosterrà gli Stati membri nell'elaborazione di un approccio più vincolante e definitivo alle sanzioni per l'elenco dell'UE nel 2018. 

Per ulteriori informazioni

Pagina web della DG ECFIN e testi giuridici

Lista comune dell'UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali

Comunicazione su una strategia esterna per un'imposizione effettiva

IP/18/2245

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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