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Commissione europea - Comunicato stampa

Il presidente Juncker riorganizza il gruppo di collaboratori più stretti; la Commissione europea nomina il nuovo Segretario generale

Bruxelles, 21 febbraio 2018

A seguito dell'intenzione del Segretario generale Alexander Italianer di andare in pensione, la Commissione europea ha nominato al suo posto Martin Selmayr, mentre il Presidente Juncker ha nominato Clara Martinez Alberola nuovo capo di gabinetto e Richard Szostak nuovo vice capo di gabinetto.

Dopo oltre 32 anni spesi al servizio della Commissione europea, Alexander Italianer, attuale Segretario generale, ha deciso di lasciare la Commissione europea per andare in pensione. Di conseguenza, su proposta del Presidente Jean-Claude Juncker, il Collegio ha deciso di nominare nuovo Segretario generale della Commissione Martin Selmayr, attualmente capo di gabinetto del Presidente. La decisione prenderà effetto il 1º marzo. Il Presidente Juncker ha contestualmente deciso che l'attuale vice capo di gabinetto, Clara Martinez Alberola, sarà il nuovo capo di gabinetto — diventando così la prima donna a capo del gabinetto del presidente della Commissione — e che Richard Szostak, l'attuale Consigliere diplomatico del Presidente Juncker, diverrà il suo nuovo vice capo di gabinetto.

Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: "Questa mattina Alexander Italianer mi ha confermato la sua intenzione di andare in pensione lasciando la carica di Segretario generale della Commissione a partire dal 1º marzo. Desidero esprimergli la mia profonda gratitudine per i decenni di fedele servizio prestati alla Commissione europea e per gli ultimi tre anni al servizio del Presidente. Ho molto apprezzato la collaborazione con un Segretario generale così preparato ed esperto e desidero ringraziarlo per aver guidato l'amministrazione con grande abilità e per aver accettato di rimanere in carica per un altro mese al fine di facilitare la transizione. Sono altresì lieto che abbia accettato di continuare a fornirmi consulenza, dopo il 1º aprile, in qualità di consigliere speciale su questioni strategiche dell'agenda europea, in particolare sul quadro finanziario pluriennale e la preparazione alla Brexit."

Alexander Italianer, cittadino neerlandese, è entrato a far parte della Commissione europea nel 1985 cominciando il suo percorso nel dipartimento per gli Affari economici e finanziari. È stato al servizio di cinque Presidenti della Commissione, tra cui i Presidenti Jacques Santer e José Manuel Barroso di cui è stato vice capo di gabinetto. Ha contribuito a importanti studi economici utilizzati dall'ex Presidente della Commissione Jacques Delors per sostenere i piani per la creazione del mercato unico europeo e dell'Unione economica e monetaria. Dopo aver fatto parte del gruppo della Commissione che ha negoziato il trattato di Maastricht, Alexander Italianer ha svolto il ruolo di responsabile per l'introduzione dell'euro nel gabinetto del Presidente Santer e ha contribuito all'Agenda 2000 che ha aperto la strada all'adesione di dieci nuovi Stati membri nel 2004. Nel 2010 è stato nominato direttore generale della Concorrenza ed è stato in questa veste che ha avviato procedimenti contro giganti di internet come Google e Apple, ha attaccato i cartelli tra le grandi banche nel caso LIBOR e ha introdotto importanti semplificazioni nella normativa dell'UE in materia di aiuti di Stato. In qualità di vice segretario generale e di primo presidente del comitato per la valutazione d'impatto della Commissione "Legiferare meglio" (2006-2010) e nel suo attuale ruolo di Segretario generale (a partire dal settembre 2015), Alexander Italianer si è rivelato fondamentale per mantenere fede alla promessa della Commissione di essere "grande per le grandi cose e piccola per le piccole cose". È stato anche alla guida degli sforzi della Commissione nel gestire la migrazione, nel reagire alla minaccia del terrorismo in Europa, nel semplificare il processo del Semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche tra gli Stati membri e nel prepararsi alle conseguenze della Brexit e alla futura Europa a 27, in particolare per quanto riguarda il prossimo quadro finanziario pluriennale. Al fine di garantire al suo successore presso il Segretariato generale una transizione agevole, Alexander Italianer sarà al servizio del Presidente Juncker per un altro mese in qualità di Consigliere fuori classe fino al 31 marzo. Con il suo ricco e prezioso bagaglio di esperienza, diventerà poi consigliere speciale del Presidente Juncker su questioni strategiche dell'agenda europea, come il quadro finanziario pluriennale e la preparazione alla Brexit.

Su proposta del Presidente Juncker, Martin Selmayr, attuale capo di gabinetto del presidente, è stato nominato oggi nuovo segretario generale della Commissione europea con effetto dal 1° marzo. Clara Martinez Alberola, attuale vice capo di gabinetto, assumerà la funzione di nuovo capo di gabinetto del presidente dalla stessa data.

Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato:“I prossimi 20 mesi saranno decisivi per completare la realizzazione di un'Europa che protegge, dà forza e difende. Ho bisogno della squadra migliore. Per questo motivo voglio che Martin Selmayr sia il nuovo Segretario generale alla guida dell'amministrazione della nostra istituzione, composta da persone qualificate e instancabili, e che Clara Martinez Alberola sia a capo dei miei più stretti collaboratori. Nel corso degli ultimi anni Clara e Martin si sono guadagnati la mia piena fiducia. Hanno dimostrato di formare insieme una squadra molto forte in grado di trovare soluzioni rapide ed efficaci alle sfide più urgenti che l'Europa si trova ad affrontare. Grazie alla loro professionalità, alla loro competenza e al loro spiccato spirito di squadra, la Commissione potrà realizzare il proprio programma legislativo e prepararsi al futuro.”

Martin Selmayr sarà il settimo Segretario generale della Commissione europea e il primo cittadino tedesco ad assumere tale carica[1]. Dopo aver lavorato nel mondo accademico, nel settore privato e alla Banca centrale europea, è entrato alla Commissione europea nel 2004, dove ha prestato servizio inizialmente come portavoce per la società dell'informazione e i mezzi di comunicazione (2004-2010). Nel 2010 è diventato capo di gabinetto di Viviane Reding, vicepresidente responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza (2010-2014). In questi ruoli ha guidato con successo gli sforzi della Commissione volti a ridurre le tariffe di roaming in tutta l'UE e a introdurre nuove norme europee in materia di protezioni di dati. Nel 2014, per le elezioni del Parlamento europeo, è diventato il direttore della campagna elettorale di Jean-Claude Juncker come capolista del Partito popolare europeo (PPE). È stato poi nominato consigliere principale presso la direzione generale della Commissione per gli Affari economici e finanziari e in seguito direttore UE presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, prima di diventare il capo del team di transizione di Jean-Claude Juncker e quindi il suo capo di gabinetto quando questi ha assunto l'incarico di presidente della Commissione il 1° novembre 2014. Con questo incarico Selmayr ha contribuito a guidare e realizzare tutte le priorità strategiche della Commissione Juncker.

Il presidente ha nominato oggi Clara Martinez Alberola nuovo capo di gabinetto con effetto dal 1° marzo. Clara Martinez Alberola è la prima donna e la prima cittadina spagnola della storia della Commissione europea a capo dell'ufficio del presidente della Commissione[2]. Arrivata alla Commissione europea 27 anni fa (nel 1991), si è occupata inizialmente soprattutto di questioni giuridiche relative al mercato unico e della preparazione dell'allargamento del 2004. Ha poi fatto parte del gabinetto del presidente Barroso per due mandati consecutivi (2005-2014), durante i quali ha contribuito in particolare a dare forma alla proposta della Commissione del 2014 relativa a un quadro per rafforzare lo Stato di diritto nell'UE. Nel luglio 2014 Clara Martinez Alberola è stata nominata consigliere principale presso la DG Giustizia, poi ha affiancato Martin Selmayr come vice capo del team di transizione di Jean-Claude Juncker e, quando quest'ultimo ha assunto l'incarico di presidente della Commissione il 1° novembre 2014, ne è diventata il vice capo di gabinetto. Nella sua attuale funzione, Clara Martinez Alberola è stata responsabile segnatamente delle relazioni internazionali, ha contribuito a coordinare i lavori della Commissione nella gestione della migrazione e del programma "Legiferare meglio" del Presidente Juncker e ha guidato la preparazione dei programmi di lavoro annuali della Commissione.

Il presidente Juncker ha inoltre deciso di nominare Richard Szostak, attualmente suo consigliere diplomatico di fiducia, nuovo vice capo di gabinetto. Richard Szostak è cittadino polacco-britannico, ha lavorato nel gabinetto di Viviane Reding - ex vicepresidente della Commissione responsabile del portafoglio Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza (2012-2014) - e precedentemente al Servizio giuridico del Consiglio (2005-2011) e alla Rappresentanza permanente della Polonia presso l'Unione europea durante la presidenza polacca dell'UE. Nel sua funzione attuale, Richard Szostak consiglia il Presidente Juncker su tutte le questioni di politica estera, la preparazione dei vertici del G7, segnatamente in merito ai negoziati sulla Brexit, nonché le relazioni UE-Svizzera — settori nei quali manterrà le competenze nella sua nuova funzione di vice capo di gabinetto del Presidente Juncker. Richard Szostak ha svolto un ruolo determinante nel coordinare le azioni dell'UE e degli Stati membri nel periodo più acuto della crisi migratoria, nei negoziati della dichiarazione UE-Turchia e nella preparazione della strategia per i Balcani occidentali.

Al fine di rafforzare ulteriormente il Segretariato generale, il Collegio ha inoltre deciso, su proposta del Presidente Juncker, che Pia Ahrenkilde-Hansen entrerà a far parte del Segretariato generale in qualità di consigliere principale dal 1º marzo, con funzioni di vice Segretario generale. Pia Ahrenkilde-Hansen è cittadina danese e attualmente direttrice presso il servizio della Presidenza della DG Comunicazione, responsabile delle rappresentanze della Commissione negli Stati membri. Con 22 anni di esperienza alle spalle presso la Commissione europea, Pia Ahrenkilde-Hansen è stata portavoce della Commissione durante i mandati dei presidenti Prodi e Barroso (dal 1999 al 2009) e capo portavoce della Commissione dal 2009 al 2014. Nell'attuale ruolo di responsabile delle rappresentanze, coordina l'attività di comunicazione della Commissione negli Stati membri, contribuendo al contatto con i cittadini e i media locali e regionali in un periodo cruciale per il futuro dell'Europa. Le sue capacità e competenze si attagliano perfettamente al nuovo incarico presso il Segretariato generale.

 

Contesto: I Segretari generali della Commissione dal 1958

  1. Émile Noël: francese, 1922. Nominato Segretario esecutivo della Comunità economica europea nel 1958 a 36 anni; in carica fino al 1987.
  2. David Williamson: britannico, 1934. Nominato Segretario generale nel 1987 a 53 anni; in carica fino al 1997.
  3. Carlo Trojan: olandese, 1942. Nominato Segretario generale nel 1997 a 55 anni; in carica fino al 2000.
  4. David O'Sullivan: irlandese, 1953. Nominato Segretario generale nel giugno 2000 a 47 anni; in carica fino a novembre 2005. Prima della nomina a Segretario generale, era capo di gabinetto dell'ex presidente della Commissione Romano Prodi.
  5. Catherine Day: irlandese, 1954. Nominata Segretaria generale nel novembre 2005 a 51 anni; in carica fino al 1° settembre 2015.
  6. Alexander Italianer: olandese, 1956. Nominato Segretario generale il 1° settembre 2015 a 59 anni; in carica fino al 1° marzo 2018.

 

 

[1] La Commissione europea ha avuto sei Segretari generali: cinque uomini e una donna. Due erano olandesi, due irlandesi, uno britannico e uno francese.

[2] There have been 19 male Heads of Cabinet of the President so far out of which five were French, four German, three Belgian, two Luxembourgish, two Italian, one Portuguese, one Irish and one British.

IP/18/1004

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