Navigation path

Left navigation

Additional tools

Other available languages: EN FR DE ES

Commissione europea - Comunicato stampa

Il Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa adotta un programma di 90 milioni di EUR per la protezione dei migranti e una migliore gestione della migrazione in Libia

Bruxelles, 12 aprile 2017

In seguito alla comunicazione congiunta sulla rotta del Mediterraneo centrale e alla dichiarazione di Malta, il Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa ha adottato oggi, su proposta della Commissione europea, un programma di 90 milioni di EUR per rafforzare la protezione dei migranti e migliorare la gestione della migrazione in Libia.

Oggi il Fondo fiduciario di emergenza dell'UE per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione irregolare e del fenomeno degli sfollati in Africa ha adottato un programma globale di 90 milioni di EUR per rafforzare la protezione e la resilienza dei migranti, dei rifugiati e delle comunità di accoglienza in Libia. Il programma contribuirà inoltre a migliorare la gestione della migrazione nel paese.

L'Alta rappresentante e Vicepresidente Federica Mogherini ha dichiarato: "Per l'Unione europea, la Libia e i libici sono stati e rimangono una priorità assoluta. Stiamo lavorando per promuovere una soluzione politica della crisi libica e aiutare le autorità libiche a gestire le numerose sfide a cui devono far fronte, compresa la gestione dei flussi migratori. In quanto primo donatore in Libia, l'UE sta già fornendo un pacchetto consistente di assistenza (120 milioni di EUR) a favore delle autorità e della popolazione. Oltre a svolgere attività di formazione e di sviluppo delle capacità destinate alla guardia costiera per salvare vite nel Mediterraneo, ci stiamo adoperando per far fronte alla drammatica situazione dei migranti bloccati in Libia, in collaborazione con organizzazioni internazionali quali l'OIM e l'UNHCR. I 90 milioni di EUR supplementari adottati oggi serviranno a proteggere e assistere i migranti nel paese e le persone che li accolgono. Il nostro obiettivo rimane quello di proteggere le vite umane e di promuovere la pace e la stabilità in Libia. L'Unione europea sta facendo la sua parte e tutte le autorità libiche devono fare altrettanto".

Johannes Hahn, Commissario per la Politica di vicinato e i negoziati di allargamento, ha dichiarato: "Su iniziativa della Commissione europea, il Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa sta intervenendo rapidamente per far fronte a una priorità impellente dell'UE e dei paesi partner. Sostenendo azioni in Libia, il programma adottato oggi coprirà le necessità dei migranti e contribuirà a una migliore gestione dei flussi migratori. I progetti favoriranno inoltre un miglioramento generale delle condizioni socioeconomiche in Libia, contribuendo quindi a ridurre i fattori all'origine della migrazione irregolare e rendendo più difficile l'attività dei trafficanti".

Il nuovo programma affronta diversi aspetti della sfida migratoria in Libia e lungo la rotta del Mediterraneo centrale: rafforzando la protezione di migranti e rifugiati, compresi quelli più vulnerabili, in Libia; migliorando le condizioni delle comunità di accoglienza e degli sfollati interni, tenuto conto del difficile contesto socioeconomico della Libia; agevolando il ritorno volontario dei migranti dalla Libia nei rispettivi paesi di origine. Le attività del programma saranno svolte nelle principali zone di insediamento o di transito di migranti e rifugiati (confine meridionale della Libia, comuni ubicati lungo le rotte migratorie e nella fascia costiera), nelle zone interessate dagli spostamenti dei libici e nei luoghi in cui stanno tornando gli sfollati interni.

Il programma prevede le seguenti attività:

  1. protezione (48 milioni di EUR): assistenza e protezione di migranti e rifugiati presso i punti di sbarco, nei centri di trattenimento e in ambiente urbano (assistenza sanitaria di base, primo soccorso psicologico, identificazione delle persone vulnerabili, compresi i minori, accesso a generi alimentari e di altro tipo, ecc.); rimpatri umanitari volontari e reintegrazione dei migranti nei paesi di origine (circa 15 000 previsti); creazione di "spazi sicuri" (dove si forniscono assistenza e servizi specializzati 24 ore su 24 e 7 giorni su 7) in alternativa al trattenimento; assistenza ai migranti in movimento sotto forma di informazioni sulle opzioni realizzabili (compresi i rimpatri) e sui rischi di migrazione irregolare, nonché di generi alimentari e altri prodotti; raccolta e analisi dei dati su flussi migratori misti, rotte e tendenze attraverso un "meccanismo di monitoraggio degli spostamenti" che contribuirà a una migliore comprensione delle dinamiche migratorie;
  2. sviluppo socioeconomico a livello comunale e governance locale (42 milioni di EUR): attività volte a promuovere lo sviluppo socioeconomico a livello comunale e la governance locale, migliorando la capacità di erogazione di servizi delle autorità locali e favorendo lo sviluppo e la stabilità a livello locale mediante la fornitura e l'accessibilità di servizi di qualità per i libici e i migranti (strutture sanitarie, istruzione, ripristino delle infrastrutture locali, ecc.), lo sviluppo economico locale e l'accesso a opportunità di lavoro (anche garantendo un introito sicuro ai migranti e alle comunità di accoglienza nel sud, dove la tratta e il traffico sono fonti di reddito importanti). 

Il programma sarà attuato tramite cinque partner, selezionati in base alla loro capacità di intervenire rapidamente avvalendosi delle operazioni e della presenza in loco: 1) Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), 2) Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUS), 3) Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), 4) Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF) e 5) agenzia tedesca per la cooperazione (Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit - GIZ). L'attuazione concreta in loco inizierà una volta stipulati i contratti con i partner.

 

Contesto

I migranti in transito o che rimangono in Libia versano in condizioni sempre più drammatiche. Il programma mira a realizzare le priorità definite dalla Commissione europea nella comunicazione congiunta "La migrazione lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Gestire i flussi e salvare vite umane" (25 gennaio 2017), confermate e ulteriormente sviluppate dai capi di Stato o di governo nella dichiarazione di Malta del 3 febbraio 2017. Gli ulteriori interventi finanziati dal Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa realizzeranno le priorità rimanenti individuate in entrambi i documenti.

Le attività programmate mirano a:

  • ridurre il numero degli attraversamenti e salvare vite in mare;
  • intensificare la lotta contro scafisti e trafficanti;
  • sviluppare le comunità locali in Libia per migliorarne la situazione socioeconomica e rafforzarne la resilienza in quanto comunità di accoglienza;
  • proteggere i migranti, intensificare i reinsediamenti e promuovere i rimpatri volontari assistiti e la reintegrazione;
  • gestire i flussi di migranti attraverso la frontiera meridionale della Libia;
  • intensificare la cooperazione con l'Egitto, la Tunisia e l'Algeria.

 

Per ulteriori informazioni

Comunicazione del 25 gennaio 2017: La migrazione lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Gestire i flussi e salvare vite umane

Allegato della comunicazione

Dichiarazione di Malta del 3 febbraio 2017

Componente Africa settentrionale del Fondo fiduciario di emergenza dell'UE

IP/17/951

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


Side Bar