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Commissione europea - Comunicato stampa

Verso un ruolo ancora più incisivo dell'UE in Siria, potenziando gli sforzi dell'UE a favore della pace

Strasburgo, 14 marzo 2017

Oggi l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e la Commissione europea hanno adottato una comunicazione congiunta che propone una strategia a lungo termine per la Siria.

Oggi la Commissione europea e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza hanno adottato una comunicazione congiunta che propone una strategia a lungo termine per la Siria. Come richiesto dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione del settembre 2016, la comunicazione illustra il modo in cui l'Unione europea può svolgere un ruolo più incisivo contribuendo a una soluzione politica duratura in Siria nel quadro attuale concordato in sede di ONU. La strategia riflette anche su come l'UE può continuare a fornire assistenza agli oltre 13 milioni di persone bisognose in Siria, contribuire a promuovere resilienza e stabilità nel paese e sostenere la ricostruzione all'indomani dell'accordo e il ritorno volontario, dignitoso e sicuro dei rifugiati e degli sfollati interni, una volta avviata una transizione politica credibile.

L'alto rappresentante/vicepresidente Federica Mogherini ha dichiarato: "La comunicazione congiunta adottata oggi non si limita a rafforzare il nostro attuale impegno e sostegno a favore di una soluzione politica del conflitto in quanto unico modo possibile di riportare la pace in Siria, ma sottolinea anche quello che l'Unione potrebbe fare in un contesto post-accordo in cui possa iniziare la ricostruzione. L'Unione europea è disposta a fare molto, insieme alle Nazioni Unite e al resto della comunità internazionale. I siriani vogliono la pace, meritano la pace, così come aspirano e hanno diritto a poter finalmente forgiare il futuro del loro paese. Siamo al loro fianco per sostenere il futuro della Siria."

Come indicato nella comunicazione congiunta, l'impegno dell'Unione europea in Siria va al di là della situazione attuale, perché è definito da una prospettiva a più lungo termine a sostegno degli obiettivi strategici dell'UE per la Siria. Il popolo siriano ha il diritto di vivere in un paese unito, democratico, diversificato, inclusivo e territorialmente integrato. Per ricostruire una Siria stabile, forte e sicura è indispensabile giungere a una soluzione politica in linea con la risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza dell'ONU e con il comunicato di Ginevra.

La comunicazione congiunta viene presentata in un momento cruciale per la Siria, che coincide con il sesto anniversario dell'inizio del conflitto e con la ripresa dei colloqui di Ginevra sotto la guida dell'ONU, sostenuti da un meccanismo di cessate il fuoco instaurato in seguito ai colloqui di Astana. La comunicazione ribadisce il sostegno diretto dell'Unione europea al processo guidato dall'ONU, in particolare attraverso il dialogo politico in corso con gli interlocutori regionali nell'ambito dell'iniziativa regionale dell'UE sul futuro della Siria e il lavoro svolto attualmente per rafforzare l'opposizione politica e le organizzazioni della società civile siriane.

L'Unione europea rimarrà al primo posto fra i donatori nella risposta internazionale a una delle peggiori crisi umanitarie del mondo dalla seconda guerra mondiale. Da quando è scoppiato il conflitto, l'UE ha mobilitato oltre 9,4 miliardi di euro per fornire un'assistenza umanitaria fondamentale per la sopravvivenza e un sostegno alla resilienza a favore del popolo siriano e dei paesi vicini che accolgono rifugiati siriani.

La comunicazione congiunta illustra l'attuale contesto politico, di sicurezza e umanitario in Siria e fa il punto dell'assistenza fornita dall'UE in risposta alla crisi siriana. Contiene una valutazione dei rischi e delle minacce che il proseguimento del conflitto comporta sia per gli interessi fondamentali dell'UE che per la stabilità regionale e mondiale, e definisce una serie di obiettivi chiari per la politica dell'UE in Siria, vale a dire:

  • porre fine al conflitto attraverso un processo di transizione politica negoziato dalle parti con il sostegno dell'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria e dei principali attori internazionali e regionali;
  • promuovere una transizione solida e inclusiva in Siria sostenendo il rafforzamento dell'opposizione politica, in linea con la risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza dell'ONU e con il comunicato di Ginevra;
  • promuovere la democrazia, i diritti umani e la libertà di espressione potenziando le organizzazioni della società civile siriane;
  • favorire un processo di riconciliazione nazionale basato sugli sforzi di costruzione della pace e combattere l'estremismo violento e il settarismo, anche attraverso un approccio alla giustizia di transizione che comprenda la responsabilità per i crimini di guerra;
  • salvare vite umane coprendo il fabbisogno umanitario dei siriani più vulnerabili in modo tempestivo, efficace, efficiente e basato su principi;
  • sostenere la resilienza della popolazione, delle istituzioni e della società siriane.

Come prossima fase la comunicazione propone chiare linee d'intervento per conseguire questi obiettivi, in stretto coordinamento con i partner regionali e le organizzazioni internazionali, e proseguire l'attività diplomatica e la pianificazione post-accordo per garantire che il sostegno internazionale sia disponibile, coordinato ed erogabile in modo efficace al momento opportuno.

Il 3 aprile l'alto rappresentante/vicepresidente Mogherini presenterà la comunicazione congiunta ai ministri degli Esteri dell'UE, riuniti nel Consiglio Affari esteri; la comunicazione sarà presentata anche al Parlamento europeo. La comunicazione darà inoltre un contributo importante alla conferenza di Bruxelles sul tema "Sostenere il futuro della Siria e della regione" del 5 aprile 2017, che sarà presieduta dall'UE insieme alle Nazioni Unite, alla Germania, alla Norvegia, al Qatar e al Regno Unito.

Contesto

L'ultima strategia dell'Unione europea per la Siria è stata adottata a marzo 2015 nell'ambito della strategia regionale dell'UE relativa alla Siria e all'Iraq e alla minaccia rappresentata dall'ISIL/Da'esh. La comunicazione congiunta passa in rassegna gli aspetti inerenti alla Siria della strategia regionale, che è stata riveduta e aggiornata dal Consiglio a maggio 2016.

Nel suo discorso del 2016 sullo stato dell'Unione, il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: "Oggi chiedo una strategia europea per la Siria, perché l'Europa possa contribuire alla ricostruzione di una nazione pacifica e di una società civile pluralistica e tollerante in Siria."

Per maggiori informazioni

Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio intitolata Elementi per una strategia dell'UE nei confronti della Siria

Scheda informativa L'UE e la crisi in Siria

IP/17/561

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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