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Commissione europea - Comunicato stampa

L'UE mette in atto nuove norme in materia di difesa commerciale

Bruxelles, 20 dicembre 2017

Oggi entra in vigore la nuova legislazione dell'UE in materia di difesa commerciale, parte integrante del programma del Presidente Juncker per "Un'Europa che protegge". Essa cambierà il modo in cui l'Unione contrasta le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni provenienti da paesi in cui sono presenti significative distorsioni del mercato determinate dallo Stato.

La Commissione ha pubblicato inoltre la sua prima relazione per paese relativa a tali distorsioni determinate dallo Stato.

Dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE, la legislazione rivista entra in vigore a poco più di un anno dalla proposta della Commissione. Essa introduce un nuovo metodo di calcolo per accertare l'eventuale presenza di dumping nelle importazioni verso l'UE da paesi in cui l'interferenza dello Stato ha provocato distorsioni dell'economia.

Scopo della nuova legislazione è garantire che l'Europa disponga di strumenti di difesa commerciale in grado di fronteggiare le realtà attuali nel contesto degli scambi internazionali, in particolare le distorsioni determinate dall'intervento dello Stato, che troppo spesso portano a eccessi di capacità produttiva, pur rispettando pienamente gli obblighi internazionali dell'UE nel quadro giuridico dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Il Presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: "L'UE è e rimarrà uno dei mercati più aperti del mondo. Siamo e continueremo ad essere in prima linea per difendere un commercio aperto, equo e fondato su regole. Questo non va però interpretato come un segno di ingenuità. Siamo fermamente convinti, sulla base dei fatti, che il commercio sia fonte di prosperità, ma ciò non ci impedirà di difendere i nostri lavoratori e le nostre imprese con tutti gli strumenti legittimi quando gli altri non rispettano le regole. Grazie a questa nuova legislazione e a una nuova serie di strumenti modernizzati, che saranno operativi a breve, l'Europa sarà in grado di mantenersi al passo con le realtà in continua evoluzione del contesto commerciale internazionale e di farvi fronte in maniera più efficace."

Cecilia Malmström, Commissaria responsabile per il Commercio, ha dichiarato: "Siamo lieti di annunciare oggi l'entrata in vigore della nuova legislazione antidumping e antisovvenzioni dell'UE. Si tratta di una tappa importante nella nostra politica di difesa commerciale con cui l'UE segnala il proprio impegno ad applicare strumenti di difesa commerciale forti ed efficaci. L'UE è aperta agli affari, ma deve anche proteggere la sua industria dalla concorrenza sleale delle importazioni, in particolare da paesi che presentano economie notevolmente distorte dall'interferenza statale. La pubblicazione di relazioni per paese ci aiuterà a mettere in pratica la nuova metodologia e darà inoltre all'industria dell'UE una base per far valere le proprie ragioni nei confronti dei paesi in cui sono presenti distorsioni."

Per il calcolo del dumping il metodo standard si basa su una comparazione dei prezzi all'esportazione con i prezzi o i costi sul mercato interno del paese esportatore. Se i prezzi o i costi sul mercato interno sono distorti a causa dell'intervento dello Stato nell'economia, la Commissione non ne terrà conto nel calcolo del valore sul mercato interno e ricorrerà invece ad altri valori di riferimento che riflettano costi di produzione e prezzi di vendita senza distorsioni.

La nuova metodologia si può applicare a qualsiasi paese membro dell'OMC. Prima di applicare la nuova metodologia, sarà necessario dimostrare l'esistenza di distorsioni significative nell'economia del paese esportatore dovute all'interferenza dello Stato. A tal fine la Commissione esaminerà tutti gli elementi di prova presentati nel corso di un'inchiesta, anche dall'industria dell'UE. In questo contesto può anche preparare relazioni che descrivano le economie di determinati paesi o settori.

Oltre alle modifiche della legislazione antidumping dell'UE, la Commissione ha pubblicato oggi la prima relazione per paese prevista dalla nuova legislazione. Per questa prima relazione è stata scelta la Cina, poiché la maggior parte dell'attività antidumping dell'UE riguarda le importazioni da tale paese.

La relazione pubblicata oggi illustra concretamente alcuni aspetti dell'economia cinese, concentrandosi sulla macroeconomia del paese, sui principali fattori di produzione utilizzati in tutti i processi di fabbricazione (ad es. forza lavoro, energia) e su determinati settori dell'economia, compresi quelli dell'acciaio e della ceramica.

Altre relazioni saranno elaborate sulla base degli stessi criteri, ovvero l'importanza relativa del paese nelle attività antidumping dell'UE e la presenza di segnali che suggeriscano l'esistenza di distorsioni correlate ad interventi statali nell'economia. La prossima relazione per paese riguarderà la Russia.

L'industria dell'UE potrà ricorrere a tali relazioni per paese come elemento di prova per richiedere l'uso della nuova metodologia nelle inchieste antidumping, in cui la Commissione, tenendo conto di tutte le prove in suo possesso, valuterà se applicare la nuova metodologia. Nel corso delle pertinenti inchieste tutte le parti coinvolte, compresi il governo del paese interessato e i produttori esportatori, avranno l'opportunità di esprimere osservazioni e di confutare le conclusioni presentate nella relazione.

Le norme sociali e ambientali possono svolgere un ruolo importante nel quadro della nuova metodologia. Nel selezionare un paese terzo rappresentativo appropriato ai fini della sostituzione dei costi, la Commissione, oltre a considerare il reddito nazionale lordo pro capite o altri indicatori economici pertinenti, potrebbe anche tenere conto del livello di protezione sociale e ambientale in tale paese rappresentativo.

La nuova metodologia rafforzerà inoltre la normativa antisovvenzioni dell'UE affinché in futuro eventuali nuove sovvenzioni emerse nel corso di un'inchiesta possano essere esaminate e tenute presenti all'atto dell'istituzione dei dazi definitivi.

Contesto

Il 9 novembre 2016 la Commissione europea ha presentato una proposta per un nuovo metodo di calcolo del dumping sulle importazioni da paesi dove vi siano significative distorsioni del mercato. Il 3 ottobre 2017, a seguito di un negoziato a tre, il Parlamento europeo e il Consiglio sono giunti a un accordo in merito alla proposta della Commissione.

Per ulteriori informazioni

MEMO/17/5377

 

Regolamento

Relazione

Guida alle procedure per le imprese

IP/17/5346

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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