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Commissione europea - Comunicato stampa

Reciprocità dei visti: gli sforzi politici e diplomatici continuano a dare risultati

Bruxelles, 20 dicembre 2017

La Commissione europea riferisce oggi in merito ai progressi compiuti verso il raggiungimento della piena reciprocità in materia di visti con il Canada e gli Stati Uniti, esaminando gli sviluppi intervenuti negli ultimi sette mesi e comunicando inoltre la propria valutazione dell'efficacia del meccanismo di reciprocità.

Il numero dei casi di non reciprocità è stato sostanzialmente ridotto negli ultimi due anni e mezzo. Più recentemente, la piena reciprocità è stata raggiunta con il Canada dopo che il paese, dal 1° dicembre 2017, ha revocato l'obbligo del visto per i cittadini rumeni e bulgari. Risultati analoghi sono già stati raggiunti con l'Australia, il Brunei e il Giappone. Nell'elenco UE dei paesi terzi esenti dall'obbligo del visto, gli Stati Uniti rimangono così gli unici a non accordare l'ingresso in esenzione dal visto ai cittadini di tutti gli Stati membri dell'UE.

Il Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos ha dichiarato: "Il raggiungimento della piena reciprocità in materia di visti con il Canada dimostra che i nostri sforzi diplomatici e il nostro impegno costante stanno dando risultati. Insieme ai cinque Stati membri interessati continueremo su questa stessa strada anche con gli Stati Uniti, e siamo decisi a fare qualsiasi cosa sia in nostro potere per ottenere l'esenzione dal visto per tutti i cittadini dell'UE. È necessario fare subito dei passi avanti, e ci aspettiamo che i nostri partner statunitensi collaborino strettamente con noi in questa direzione.

Raggiunta la piena reciprocità in materia di visti con il Canada

Dal 1º dicembre 2017 vige la piena reciprocità in materia di visti con il Canada, dopo che tale paese ha revocato l'obbligo del visto per tutti i cittadini bulgari e rumeni. La decisione del Canada giunge dopo intensi sforzi diplomatici e un impegno costante a livello politico e tecnico tra l'UE, il Canada e i due Stati membri interessati. Il Canada aveva già parzialmente revocato l'obbligo del visto per alcuni cittadini bulgari e rumeni nel maggio 2017, e si era impegnato a revocare totalmente tale obbligo a decorrere dal 1º dicembre 2017.

Continuo impegno con gli Stati Uniti

Nel corso degli ultimi mesi i contatti con gli Stati Uniti a livello politico e tecnico sono stati intensificati. La Commissione sta conducendo un processo costruttivo per fare inserire i cinque Stati membri interessati (Bulgaria, Croazia, Cipro, Polonia e Romania) nel programma statunitense di esenzione dal visto. La Commissione non sta per il momento prendendo in considerazione l'adozione di un atto delegato che sospenda temporaneamente l'esenzione dal visto per i cittadini statunitensi poiché ciò sarebbe controproducente. Tale posizione potrà essere tuttavia rivista alla luce degli sviluppi futuri.

A giugno il commissario Avramopoulos e Elaine C. Duke, vice Segretario del Dipartimento per la sicurezza interna degli Stati Uniti, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui le due parti si sono impegnate a intensificare gli sforzi verso la piena reciprocità in materia di visti tra l'UE e gli Stati Uniti. Durante la riunione ministeriale UE-USA "Giustizia e affari interni" del 17 novembre, entrambe le parti hanno preso atto dei progressi compiuti nelle discussioni cooperative e si sono impegnate a proseguire su questa strada. A settembre hanno avuto luogo dei colloqui tecnici fra la Commissione europea, gli Stati Uniti e i cinque paesi interessati per esaminare lo stato di avanzamento dei restanti requisiti del programma di esenzione dall'obbligo del visto. Nei prossimi mesi, a cominciare dalla riunione degli alti funzionari UE-USA in febbraio, la Commissione, in stretta collaborazione con i cinque Stati membri interessati, continuerà questo dialogo con gli Stati Uniti a tutti i livelli. Ciò dovrebbe portare ad azioni concrete e intensificate su tutti i fronti.

Il meccanismo di reciprocità sta dando risultati

La relazione odierna fa anche il bilancio dell'efficacia complessiva del meccanismo di reciprocità in materia di visti, una valutazione che la Commissione deve presentare al Parlamento europeo entro il 10 gennaio 2018. Il numero dei casi di non reciprocità è stato sostanzialmente ridotto negli ultimi due anni e mezzo. Gli Stati Uniti restano così l'unico paese terzo, nell'elenco UE dei paesi esenti dall'obbligo del visto, a non accordare l'ingresso in esenzione dal visto ai cittadini di tutti gli Stati membri. Il meccanismo applicato si è dimostrato uno strumento efficace per progredire verso la piena reciprocità in materia di visti con i paesi terzi per tutti i cittadini dell'UE. In questa fase la Commissione non sta pertanto pensando a una proposta legislativa per la revisione di tale meccanismo. La Commissione continuerà invece a portare avanti il suo approccio diplomatico per realizzare la piena reciprocità in materia di visti per tutti gli Stati membri.

Prossime fasi

La Commissione mantiene l'impegno di lavorare a stretto contatto con il Parlamento europeo e con il Consiglio sulle prospettive future. Continuerà inoltre a dialogare con gli Stati Uniti e con gli Stati membri interessati al fine di raggiungere una piena reciprocità in materia di esenzione dall'obbligo del visto. La riunione degli alti funzionari del settore Giustizia e affari interni del 27-28 febbraio 2018 e la riunione ministeriale UE-USA "Giustizia e affari interni" di maggio 2018 forniranno occasioni per accelerare ulteriormente i progressi in materia. La Commissione riferirà al Parlamento europeo e al Consiglio sugli sviluppi intervenuti entro l'autunno 2018.

Contesto

Un principio fondamentale della politica dell'UE in materia di visti è garantire che i paesi terzi figuranti nell'elenco dei paesi esonerati dall'obbligo del visto concedano reciprocamente un'esenzione da tale obbligo ai cittadini di tutti gli Stati membri dell'UE. Per sostenere tale obiettivo è stato creato un meccanismo di reciprocità in materia di visti.

Nel quadro di tale meccanismo, che richiede che la Commissione tenga conto delle conseguenze della sospensione dell'esenzione dall'obbligo del visto per le relazioni esterne dell'UE e dei suoi Stati membri, la Commissione ha già adottato tre relazioni di valutazione della situazione (il 10 ottobre 2014, il 22 aprile 2015 e il  5 novembre 2015), così come cinque comunicazioni (in aprileluglio e dicembre 2016, maggio 2017 e dicembre 2017).

Ai sensi dell'articolo 1 ter del regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, entro il 10 gennaio 2018 la Commissione deve presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione dell'efficacia del meccanismo di reciprocità e, se necessario, presenta una proposta legislativa intesa a modificare il regolamento.

Per ulteriori informazioni

Domande frequenti: Meccanismo UE di reciprocità dei visti

comunicazione adottata il 20 dicembre 2017

comunicazione adottata il 2 maggio 2017

comunicazione adottata il 21 dicembre 2016

comunicazione adottata il 13 luglio 2016

comunicazione adottata il 12 aprile 2016 

5 novembre 2015 – Relazione della Commissione che valuta la situazione di non reciprocità con taluni paesi terzi nel settore della politica dei visti

22 aprile 2015 – Relazione della Commissione che valuta la situazione di non reciprocità con taluni paesi terzi nel settore della politica dei visti

10 ottobre 2014 – Relazione della Commissione che valuta la situazione di non reciprocità con taluni paesi terzi nel settore della politica dei visti

Regolamento del Consiglio che adotta l'elenco dei paesi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (Regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio)

Regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (Regolamento (UE) n. 1289/2013)

IP/17/5314

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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