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Commissione europea - Comunicato stampa

Soddisfazione della Commissione per un accordo decisivo che modernizza la difesa commerciale dell'UE

Bruxelles, 5 dicembre 2017

Oggi è stato raggiunto un accordo politico tra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo sulla modernizzazione degli strumenti di difesa commerciale dell'UE.

Grazie alle modifiche approvate oggi ai regolamenti antidumping e antisovvenzioni dell'UE gli strumenti di difesa commerciale dell'Unione saranno maggiormente adeguati alle sfide dell'economia mondiale: diventeranno più efficaci, trasparenti e facili da utilizzare per le imprese e in alcuni casi consentiranno all'UE di imporre dazi più elevati sui prodotti oggetto di dumping. L'accordo è il punto d'arrivo di un processo avviato dalla Commissione nel 2013 e costituisce un risultato equilibrato, che tiene conto degli interessi dei produttori, degli utilizzatori e degli importatori dell'UE.

Il Presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: "I nostri interventi per difendere i produttori e i lavoratori europei dalle pratiche commerciali sleali devono essere coraggiosi ed efficaci: l'accordo raggiunto oggi ci offrirà uno strumento in più per agire in tal senso. Il nostro sostegno al libero scambio è tutt'altro che ingenuo e la serie di modifiche approvate oggi lo conferma ancora una volta. L'Europa continuerà a sostenere l'apertura dei mercati e un commercio fondato su regole, ma non esiteremo a ricorrere agli strumenti di difesa commerciale a nostra disposizione per garantire parità di condizioni alle nostre imprese e ai nostri lavoratori".

Cecilia Malmström, Commissaria europea per il Commercio, ha dichiarato: "Meglio tardi che mai. C'è voluto del tempo per arrivare sino a questo punto, ma grazie all'accordo concluso oggi l'UE avrà gli strumenti necessari per affrontare in modo rapido ed efficace le pratiche commerciali scorrette. Con le modifiche della metodologia antidumping recentemente concordate, l'insieme di strumenti di difesa commerciale a disposizione dell'UE è in grado di far fronte alle sfide mondiali. L'UE promuove un commercio aperto e fondato su regole, ma dobbiamo garantire che gli altri non approfittino della nostra apertura. Difendiamo e continueremo a difendere le imprese e i lavoratori vittime della concorrenza sleale".

Le nuove regole ridurranno l'attuale periodo di inchiesta di 9 mesi per l'istituzione delle misure provvisorie e renderanno il sistema più trasparente. Le imprese beneficeranno di un sistema di allerta precoce che le aiuterà ad adeguarsi alla nuova situazione in caso di istituzione di dazi. Le imprese più piccole potranno anche contare sull'assistenza di un help-desk dedicato grazie al quale sarà più facile per loro chiedere l'apertura di procedimenti di difesa commerciale e prendervi parte.

In determinati casi l'UE adeguerà inoltre la "regola del dazio inferiore" e potrà imporre dazi più elevati. Questa possibilità sarà applicabile nei procedimenti riguardanti le importazioni di prodotti oggetto di dumping o di sovvenzioni sleali da paesi in cui i prezzi delle materie prime e dell'energia sono distorti.

L'accordo politico raggiunto oggi entrerà in vigore una volta che il Consiglio e il Parlamento europeo avranno dato l'approvazione definitiva.

Contesto

Insieme alla nuova metodologia antidumping, questa è la prima profonda revisione degli strumenti antidumping e antisovvenzioni dell'UE in 15 anni. È il risultato di più di quattro anni di lavoro, che hanno visto ampie consultazioni con le varie parti interessate e negoziati con gli Stati membri e il Parlamento europeo.

La Commissione ha proposto per la prima volta una riforma degli strumenti di difesa commerciale dell'UE nel 2013. Nel dicembre 2016 il Consiglio ha raggiunto un compromesso, che ha consentito di realizzare negoziati a tre fra il Consiglio, la Commissione e il Parlamento europeo.

Per ulteriori informazioni

La difesa commerciale dell'UE

Nuova metodologia antidumping

IP/17/5136

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Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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