Chemin de navigation

Left navigation

Additional tools

Commissione europea - Comunicato stampa

Accordo sulla proposta della Commissione di inasprire le norme per veicoli più puliti e sicuri

Bruxelles, 7 dicembre 2017

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno raggiunto un accordo politico per migliorare significativamente il livello della qualità e l'indipendenza dell'omologazione e delle prove dei veicoli, aumentare i controlli sulle automobili già presenti sul mercato dell'UE e consolidare l'intero sistema grazie alla vigilanza europea.

I colegislatori dell'UE hanno raggiunto un accordo sulla proposta della Commissione del gennaio 2016 che prevede una riforma integrale del quadro di omologazione dell'UE, ovvero delle norme usate per certificare che un veicolo soddisfi tutti i requisiti per l'immissione sul mercato e per monitorare scrupolosamente la conformità nel tempo dei costruttori al diritto dell'Unione. 

Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha commentato: "Con norme più severe applicate più rigorosamente, l'industria automobilistica ha la possibilità di riguadagnare la fiducia dei consumatori. L'accordo di oggi, concluso a distanza di poche settimane dalle proposte della Commissione per una mobilità pulita, segna una tappa fondamentale nell'impegno globale dell'UE volto a rafforzare la leadership mondiale della nostra industria automobilistica nel settore dei veicoli puliti e sicuri." 

Elżbieta Bieńkowska, Commissaria responsabile per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI, ha dichiarato: "Il dieselgate ha messo in luce i punti deboli del nostro sistema normativo e di vigilanza del mercato. Sappiamo che alcune case automobilistiche sono ricorse all'inganno e che molte altre hanno sfruttato le lacune esistenti. Per porre fine a questa situazione stiamo riformando l'intero sistema. Dopo quasi due anni di negoziati, sono lieta di constatare che gli elementi chiave della nostra proposta sono stati accolti, inclusi i veri e propri poteri di sorveglianza e di esecuzione dell'UE. In futuro la Commissione sarà in grado di effettuare controlli sulle automobili, avviare procedure di richiamo a livello dell'UE e imporre sanzioni pecuniarie fino a 30 000 EUR per veicolo in caso di violazione della normativa."

La nuova normativa si basa su tre pilastri. 

  1. Maggiore qualità e indipendenza dell'omologazione e delle prove prima dell'immissione del veicolo sul mercato

    I servizi tecnici saranno sottoposti ad audit periodici e indipendenti, basati su rigorosi criteri di prestazione, per ottenere e mantenere la designazione da parte dello Stato membro a poter effettuare le prove e le ispezioni dei nuovi modelli di automobili. La Commissione e gli altri Stati membri saranno in grado di contestare una designazione in caso di problemi.

    Le autorità nazionali di omologazione saranno sottoposte agli audit della Commissione per garantire che le norme pertinenti siano attuate e fatte rispettare rigorosamente in tutta l'UE.

    Non è stata mantenuta la proposta della Commissione di modificare il sistema di remunerazione per evitare che i servizi tecnici siano pagati direttamente dal costruttore. 

  2. Più controlli sulle automobili già presenti sul mercato dell'UE

    Mentre le norme di omologazione attualmente vigenti si occupano principalmente dei controlli ex ante su prototipi prelevati dalla linea di produzione, in futuro gli Stati membri saranno tenuti ad effettuare regolari verifiche a campione sui veicoli già immessi sul proprio mercato e l'esito di tali verifiche sarà reso pubblico.

    D'ora in poi tutti gli Stati membri dovranno essere in grado di adottare immediatamente sul loro territorio misure di salvaguardia nei confronti dei veicoli non conformi senza dover attendere, come avviene attualmente, l'intervento dell'autorità che ha rilasciato l'omologazione. 

  3. Vigilanza europea

    In futuro la Commissione effettuerà controlli di mercato indipendenti rispetto a quelli degli Stati membri e avrà la possibilità di avviare procedure di richiamo a livello dell'UE. La Commissione potrà contestare la designazione dei servizi tecnici e imporre ai costruttori o ai servizi tecnici sanzioni amministrative fino a 30 000 EUR per singolo veicolo non conforme.

    La Commissione presiederà un nuovo forum sull'applicazione della normativa per garantire un'interpretazione più uniforme della pertinente legislazione dell'UE, una trasparenza massima sui casi di non conformità e una sorveglianza più efficace e coordinata da parte degli Stati membri.

Nel nuovo regolamento l'attuale divieto d'uso di dispositivi di manipolazione, che le autorità nazionali hanno l'obbligo di monitorare e far rispettare, viene non solo perpetuato, ma inasprito ulteriormente: in futuro i costruttori di automobili dovranno fornire l'accesso ai protocolli software del veicolo. Questa misura si affianca al pacchetto sulle emissioni reali di guida, per cui sarà molto difficile eludere le prescrizioni sulle emissioni, e prevede l'obbligo per i costruttori di rendere pubbliche le proprie strategie di riduzione delle emissioni, come avviene negli Stati Uniti. 

Il regolamento sull'omologazione si aggiunge a una serie di altre importanti iniziative della Commissione per una mobilità pulita, tra cui le prove nuove e più efficaci delle emissioni degli autoveicoli, obbligatorie dal 1° settembre 2017 e le proposte di nuovi obiettivi per le emissioni di CO2 al fine di accelerare la transizione ai veicoli a basse e a zero emissioni.

Le prossime tappe

L'accordo politico raggiunto in via preliminare da Parlamento europeo, Consiglio e Commissione nei cosiddetti negoziati di trilogo è ora soggetto all'approvazione formale da parte del Parlamento europeo e del Consiglio. Il regolamento sarà quindi direttamente applicabile in tutti gli Stati membri e diventerà obbligatorio il 1° settembre 2020.

Contesto

In base alle norme vigenti l'UE definisce il quadro giuridico, ma la verifica della conformità dei costruttori di automobili è responsabilità esclusiva delle autorità nazionali. Un veicolo certificato in uno Stato membro può circolare liberamente in tutta l'UE. Solo l'autorità nazionale che ha omologato un veicolo può adottare misure correttive quali ordinare un richiamo e imporre sanzioni amministrative in caso di non conformità. 

La Commissione aveva già avviato una revisione del quadro di omologazione dell'UE per i veicoli a motore prima che trapelassero le rivelazioni inerenti alla Volkswagen nel settembre 2015. In seguito a quell'episodio ha riconosciuto la necessità di una riforma più incisiva intesa a prevenire ulteriori casi di non conformità, che ha presentato il 27 gennaio 2016

Al tempo stesso la Commissione continua a verificare se le attuali norme siano applicate correttamente dagli Stati membri e segue con attenzione i provvedimenti adottati dalle autorità nazionali relativamente ai veicoli inquinanti già in circolazione. 

La Commissione ha appoggiato le attività degli Stati membri mediante l'elaborazione di una metodologia comune di prova che riveli la presenza di dispositivi di manipolazione che alterano i risultati delle prove di laboratorio e garantisca la coerenza dell'esito delle indagini nazionali. Ha inoltre pubblicato un documento orientativo per aiutare le autorità degli Stati membri a valutare se un costruttore automobilistico utilizzi dispositivi di manipolazione o metta in atto altre strategie risultanti in un aumento delle emissioni del veicolo al di fuori del ciclo di prova e ad analizzare se ciò sia tecnicamente giustificato. 

La Commissione garantisce inoltre il rispetto delle norme sulla concorrenza e continuerà a farlo, oltre ad assicurare che i consumatori siano trattati equamente. 

Per ulteriori informazioni

Comunicato stampa: Dalla Commissione europea norme più rigorose per veicoli più puliti e sicuri (27 gennaio 2016)

Domande frequenti: Proposta di regolamento relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore, prove sulle emissioni misurate in condizioni di guida reali (27 gennaio 2016)

Comunicato stampa: Obbligatorie dal 1° settembre prove nuove e più efficaci delle emissioni degli autoveicoli (31 agosto 2017)

Domande frequenti: Azione dell'UE per ridurre l'inquinamento atmosferico causato dai veicoli (31 agosto 2017)

Comunicato stampa: Unione dell'energia: la Commissione rafforza la leadership mondiale dell'UE nel settore dei veicoli puliti (8 novembre 2017)

Proposta di regolamento relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore

Documento di lavoro dei servizi della Commissione Valutazione d'impatto

 

IP/17/5131

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


Side Bar