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Commissione europea - Comunicato stampa

Giornata internazionale della donna 2017: parità di genere: un prodotto di esportazione europeo

Bruxelles, 8 marzo 2017

La Commissione celebra la giornata internazionale della donna con la pubblicazione di una nuova relazione sulla parità tra uomini e donne, dalla quale emerge che la legislazione, gli orientamenti, le azioni e le possibilità di finanziamento dell'UE stanno aiutando gli Stati membri a fare grandi passi avanti, sebbene i progressi non siano omogenei.

Sessant'anni fa, la parità tra donne e uomini è stata iscritta nel trattato di Roma diventando uno dei valori fondanti dell'Unione europea. Oggi il tasso di occupazione delle donne ha raggiunto un livello storicamente elevato. Il divario retributivo di genere, tuttavia, resiste ai cambiamenti: in Europa le donne guadagnano ancora il 16,3% in meno rispetto agli uomini. Inoltre, un soffitto di cristallo continua impedire alle donne di raggiungere posizioni manageriali e dirigenziali, anche se la Commissione è sulla buona strada per conseguire il suo obiettivo del 40% di presenza femminile nella media e alta dirigenza entro il 2019. Oggi la Commissione rinnova il suo appello affinché venga garantita l'uguaglianza alle donne europee e di tutto il mondo.

Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: "L'Europa ha aperto la strada alla parità di genere e dobbiamo esserne fieri. Che si tratti di occupazione, formazione professionale, sicurezza sociale o accesso a beni e servizi, le donne e gli uomini devono essere trattati allo stesso modo. Questa è la legge. Purtroppo ci sono ancora ostacoli sulla strada verso un'effettiva uguaglianza, e quindi non possiamo mollare. La parità di genere è una pietra angolare della mia amministrazione e sono orgoglioso degli enormi progressi realizzati negli ultimi due anni verso l'obiettivo del 40% di donne in posizioni manageriali. Tuttavia, se l'intolleranza e lo sciovinismo iniziano a proliferare entro e oltre le nostre frontiere, dobbiamo replicare opponendo il doppio della forza con un messaggio semplice che esprima chiaramente i valori europei: la parità di genere non è semplicemente un obiettivo al quale aspiriamo. È un diritto fondamentale."

La relazione pubblicata oggi offre una panoramica dei principali sviluppi della politica e della legislazione dell'UE in materia di parità di genere durante l'ultimo anno, e fornisce esempi di politiche e azioni negli Stati membri. La relazione del 2017 sulla parità di genere indica che le donne affrontano ancora difficoltà in diversi settori:

  • Il tasso di disoccupazione femminile è ancora molto alto, soprattutto nei paesi meridionali, se paragonato a quello maschile.
  • Le donne continuano a guadagnare in media il 40% in meno rispetto agli uomini in tutti i paesi dell'UE e il divario retributivo di genere nelle pensioni è stabile al 38%. Andando avanti di questo passo ci vorrà un altro secolo per colmare il divario retributivo di genere.
  • Il soffitto di cristallo esiste ancora e sono soltanto quattro i paesi con almeno il 30% di donne nei consigli di amministrazione delle grandi aziende: Francia, Italia, Finlandia e Svezia.
  • Le donne sono ancora sottorappresentate in politica. In otto paesi (Bulgaria, Grecia, Croazia, Cipro, Lettonia, Ungheria, Malta e Romania) la presenza femminile in politica è inferiore al 20%.

All'interno della Commissione europea, l'obiettivo del 40% di donne in posizioni di alta e media dirigenza entro il 2019, fissato dal Presidente Juncker, è stato quasi raggiunto: ad appena due anni dall'inizio del suo mandato, le donne occupano il 35% delle posizioni dirigenziali di livello intermedio e il 32% delle posizioni dirigenziali di livello superiore (direttore e oltre). In particolare, negli ultimi due anni la Commissione ha collocato diverse donne ai vertici dirigenziali (direttore generale o direttore generale aggiunto), facendo così passare la quota di donne in tali posizioni al 29%, rispetto al 13% del novembre 2014.

Contesto

La parità tra donne e uomini è un valore fondamentale dell'Unione europea sancito nel trattato fin dall'inizio, dato che il trattato di Roma conteneva una disposizione sulla parità di retribuzione. Il programma di lavoro sull'impegno strategico per la parità di genere per il periodo 2016-2019, adottato nel settembre 2015, riflette l'impegno della Commissione a intensificare gli sforzi in questo ambito.

Quest'anno sono previste diverse attività per celebrare la giornata internazionale della donna. L'Alta rappresentante/Vicepresidente Federica Mogherini sarà a Roma per un intervento in occasione della celebrazione della giornata internazionale della donna organizzata dalla presidenza della Repubblica italiana. La Commissaria Jourová accoglierà alla Commissione tre donne che sono modelli di riferimento; inoltre, parlerà con Peter Agnefjall, CEO di IKEA, per discutere del ruolo delle donne nelle imprese, e incontrerà un gruppo di adolescenti attive nel settore della tecnologia. Il Commissario Oettinger parteciperà a un convegno su donne e lavoro ("women@work") e la Commissaria Vestager parlerà dell'importanza di una società europea basata sull'equità e sulle pari opportunità. Il Commissario Moedas sarà al Parlamento europeo per consegnare il premio per le donne innovatrici 2017 a quattro figure di spicco del mondo imprenditoriale. La Commissaria Malmström sarà a Singapore per rafforzare i legami commerciali tra l'UE e Singapore, dove annuncerà anche il primo forum internazionale sulla parità di genere e il commercio, che sarà organizzato dalla Commissione il 20 giugno e durante il quale si esaminerà in che modo la politica commerciale può contribuire all'emancipazione femminile, dalle clausole contro la discriminazione agli aiuti alle piccole imprese.

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte: che cosa sta facendo l'UE per i diritti delle donne e la parità di genere?

Relazione annuale 2017 sulla parità di genere

Dichiarazione comune in occasione della Giornata internazionale della donna 2017

Relazione dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) sul contributo della parità di genere alla crescita economica

IP/17/489


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