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Commissione europea - Comunicato stampa

Mercato unico digitale: i negoziatori dell'UE hanno concordato di porre fine ai geoblocchi ingiustificati

Bruxelles, 20 novembre 2017

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno onorato gli impegni assunti a settembre durante il vertice di Tallinn sul digitale ponendo fine ai geoblocchi ingiustificati, una delle priorità dell'UE per il 2017

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno raggiunto un accordo politico per porre fine ai geoblocchi ingiustificati per i consumatori che desiderano acquistare prodotti o servizi online all'interno dell'UE. Le nuove norme promuoveranno il commercio elettronico a beneficio dei consumatori e delle imprese che traggono vantaggio dal mercato online europeo in espansione.

Il Vicepresidente Andrus Ansip, responsabile per il mercato unico digitale, ha dichiarato: "Oggi abbiamo messo fine alle discriminazioni ingiustificate negli acquisti online. È un'ottima notizia per i consumatori. Grazie alle nuove norme, che entreranno in vigore entro Natale dell'anno prossimo, gli europei potranno scegliere i siti web su cui fare acquisti, senza essere bloccati o reinstradati."

Elżbieta Bieńkowska, Commissaria responsabile per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI, ha aggiunto: "Stiamo aggiornando il mercato unico dell'UE per adattarlo al mondo digitale, dando ai consumatori le stesse possibilità di accesso alla più ampia gamma di offerte, a prescindere dal fatto che entrino fisicamente in un negozio di un altro paese o effettuino i loro acquisti online. Prossima tappa: la riduzione dei prezzi per la consegna transfrontaliera dei pacchi, che continua a scoraggiare le persone dall'acquistare e vendere prodotti in tutta l'UE."

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l'Economia e la società digitali, ha concluso: "L'eliminazione dei geoblocchi ingiustificati è un grande passo avanti per i consumatori e per la creazione di un vero mercato unico digitale che soddisfi le esigenze di tutti. Grazie all'abolizione delle tariffe di roaming e alla portabilità, i cittadini dell'UE potranno acquistare mobili online, prenotare camere d'albergo o utilizzare la loro carta di credito a livello transfrontaliero così come fanno a casa."

I cittadini potranno acquistare apparecchi elettrici online, noleggiare un'auto o comprare biglietti per i concerti a livello transfrontaliero così come fanno a casa. Non dovranno più scontrarsi con ostacoli come la richiesta di pagare con una carta di debito o di credito emessa in un altro paese. Le imprese potranno contare su una maggiore certezza del diritto nelle operazioni transfrontaliere.

Lo scorso settembre, durante il vertice di Tallinn sul digitale, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha affermato che i legislatori dell'UE devono giungere a una conclusione su tutte e 24 le proposte legislative presentate dalla Commissione dall'inizio del suo mandato per completare il mercato unico digitale. La Commissione europea è disposta ad aiutare il Parlamento europeo e il Consiglio a trovare intese soddisfacenti, e lo ha dimostrato rendendo possibile l'accordo.

Le nuove norme definiscono tre casi specifici in cui non è possibile concepire dall'inizio una giustificazione e criteri oggettivi per un trattamento diverso tra clienti provenienti da Stati membri diversi.

I casi in questione sono i seguenti:

· La vendita di merci senza consegna fisica. Esempio: un cliente belga desidera acquistare un frigorifero e trova l'offerta migliore su un sito web tedesco. Il cliente ha diritto a ordinare il prodotto e a ritirarlo presso i locali del commerciante o a organizzare la consegna personalmente al suo domicilio.

· La vendita di servizi prestati tramite mezzi elettronici. Esempio: un consumatore bulgaro desidera acquistare servizi di hosting per il suo sito web da un'impresa spagnola. Ora potrà avere accesso al servizio, registrarsi e acquistarlo senza dover versare un importo aggiuntivo rispetto a un consumatore spagnolo.

· La vendita di servizi forniti in un determinato luogo fisico. Esempio: una famiglia italiana può acquistare una visita a un parco divertimenti in Francia senza essere reindirizzata su un sito web italiano.

Il regolamento non impone l'obbligo di vendita e non armonizza i prezzi, ma affronta la questione della discriminazione nell'accesso ai beni e ai servizi laddove questa non sia oggettivamente giustificata (ad esempio da obblighi in materia di IVA o da obblighi giuridici differenti).

Le nuove norme entreranno in vigore nove mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE per consentire in particolare ai piccoli operatori di adeguarsi.

Contesto

Da un'indagine della Commissione è emerso che il 63% dei siti web esaminati ricorre a pratiche di geoblocco. I dati rilevati indicano che nel 2015 meno del 40% dei siti web consentiva ai clienti transfrontalieri di completare gli acquisti. Ciò riduce le entrate per le imprese e limita la possibilità di scelta per i consumatori. Proposto nel maggio 2016 nell'ambito della strategia per il mercato unico digitale, il regolamento per porre fine ai geoblocchi ingiustificati è stato identificato come priorità legislativa per il 2017 con l'accordo delle tre istituzioni europee nella loro dichiarazione comune all'inizio di quest'anno. Il regolamento fa parte di un pacchetto sul commercio elettronico, insieme a una proposta legislativa sui servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi e una proposta legislativa volta a migliorare l'applicazione dei diritti dei consumatori.

Per ulteriori informazioni

Studio del maggio 2016 sul geoblocco per i consumatori online:

Dati emersi da acquisti in incognito effettuati dalla Commissione europea

Schede informative sulla strategia per il mercato unico digitale

IP/17/4781

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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