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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione invita ad accelerare l'attuazione del quadro di partenariato per la migrazione e a intensificare gli interventi lungo la rotta del Mediterraneo centrale

Bruxelles, 2 marzo 2017

In previsione del Consiglio europeo che si terrà la settimana prossima, la Commissione e l'alto rappresentante/vicepresidente riferiscono per la terza volta sui progressi compiuti nell'ambito del quadro di partenariato per la migrazione e presentano le prime misure adottate per attuare gli interventi lungo la rotta del Mediterraneo centrale.

In previsione del Consiglio europeo che si terrà la settimana prossima, la Commissione e l'alto rappresentante/vicepresidente riferiscono per la terza volta sui progressi compiuti nell'ambito del quadro di partenariato per la migrazione e presentano le prime misure adottate per attuare gli interventi lungo la rotta del Mediterraneo centrale in conformità della dichiarazione di Malta del 3 febbraio e della comunicazione congiunta del 25 gennaio. Sono stati compiuti progressi tangibili per i cinque paesi prioritari dell'Africa - Etiopia, Niger, Nigeria, Mali e Senegal - ma occorre intensificare gli sforzi per ottenere risultati concreti. Lungo la rotta del Mediterraneo centrale, si continua a lavorare per gestire meglio la migrazione, continuare a salvare vite, intensificare la lotta contro i trafficanti e gli scafisti, offrire protezione ai migranti bisognosi e aumentare il numero di reinsediamenti e di rimpatri volontari assistiti, nel pieno rispetto dell'imperativo umanitario dell'UE e dei diritti umani.

L'alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza/vicepresidente della Commissione Federica Mogherini ha dichiarato: "Il partenariato è una parola chiave di tutte le politiche dell'Unione europea: insieme ai nostri partner affrontiamo le sfide principali del momento. Attraverso il quadro di partenariato e le misure previste dalla dichiarazione di Malta, abbiamo istituito una politica veramente globale in materia di migrazione, basata sul partenariato e dotata degli investimenti e delle risorse necessari per poter continuare ad impegnarci per salvare vite, smantellare le reti criminali, offrire migliori opportunità alle persone e gestire insieme i flussi migratori in modo sostenibile, rispettoso e umano."

Accelerare gli interventi operativi nell'ambito del quadro di partenariato

Dall'istituzione del quadro di partenariato nel giugno 2016 sono stati conseguiti risultati importanti. L'azione volta a contrastare il traffico e la tratta di migranti e a fornire assistenza ai migranti sta prendendo forma. In Niger, ad esempio, il numero di migranti sostenuti in centri gestiti dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) è raddoppiato nel 2016, superando i 15 000. Quasi 5 000 persone hanno ricevuto assistenza per il ritorno volontario nelle comunità di origine e nove progetti attuati nell'ambito del Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa sostengono lo sviluppo globale del Niger. Proseguono i negoziati con la Nigeria finalizzati alla conclusione di un accordo di riammissione entro giugno 2017. Sono stati adottati progetti supplementari a favore del Senegal e del Mali per promuovere il reinserimento e la creazione di opportunità di lavoro. Si stanno preparando altri programmi a sostegno dei rifugiati e delle comunità di accoglienza in Etiopia e sono stati inviati funzionari di collegamento europei per la migrazione nei cinque paesi prioritari.

Nel dicembre 2016 sono stati approvati in tutto 42 nuovi programmi nell'ambito del Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa, pari a 587 milioni di EUR, che portano a 106 il numero complessivo di progetti adottati, per un valore di oltre 1,5 miliardi di EUR. Il Fondo fiduciario opera in 26 paesi, con una dotazione attuale di 2,5 miliardi di EUR comprendenti 152 milioni di EUR annunciati finora dagli Stati membri dell'UE e da altri donatori.

Interventi realizzati lungo la rotta del Mediterraneo centrale

Il lavoro svolto nell'ambito del quadro di partenariato è integrato da una maggiore attenzione per la rotta del Mediterraneo centrale. La azioni proposte vengono portate avanti attraverso un piano di attuazione elaborato dalla presidenza maltese del Consiglio, in stretto coordinamento con la Commissione, l'alto rappresentante e gli Stati membri.

Viene data priorità alla gestione dei flussi migratori lungo la rotta del Mediterraneo centrale, mobilitando 200 milioni di EUR nel 2017 per progetti connessi alla migrazione, in particolare in Libia. L'obiettivo è ridurre il numero di attraversamenti e continuare a salvare vite in mare, intensificare la lotta contro i trafficanti e gli scafisti, proteggere i migranti, aumentare il numero di reinsediamenti, promuovere i rimpatri volontari assistiti e gestire i flussi di migranti attraverso la frontiera meridionale della Libia. È stato intensificato il coordinamento con i partner internazionali, tra cui l'UNHCR e l'OIM. L'OIM, ad esempio, è stata incaricata, nell'ambito del Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa, di assicurare il rimpatrio umanitario e il reinserimento di un primo gruppo di 5 000 migranti in Libia. Ad oggi, nel 2017 è stata offerta assistenza al rimpatrio per 560 migranti bloccati.

È di fondamentale importanza mantenere e intensificare la cooperazione con l'Egitto, la Tunisia e l'Algeria, anche attraverso iniziative regionali quali la rete Seahorse per il Mediterraneo. Le operazioni e le missioni della PESC, in particolare l'operazione Sophia di EUNAVFOR Med e EUBAM Libya, svolgono un ruolo determinante nell'attuazione. L'operazione Sophia ha completato un primo pacchetto di formazione per 93 membri della guardia costiera e della marina libiche e ha avviato un secondo pacchetto. La Commissione integra quest'iniziativa ampliando la formazione specializzata per la guardia costiera e la marina libiche attraverso l'operazione Seahorse, con 15 nuovi corsi programmati fino a luglio 2017.

Prossime tappe

L'UE continuerà a collaborare con i paesi terzi attraverso il quadro di partenariato utilizzando tutte le politiche e tutti gli strumenti di cui dispone, come la politica di rimpatrio, la migrazione legale e gli strumenti operativi, anche ricorrendo maggiormente alle agenzie dell'UE, ai funzionari di collegamento europei per la migrazione e agli strumenti finanziari. Nei prossimi mesi saranno sviluppate ulteriormente le sinergie tra il quadro di partenariato e le nuove iniziative adottate nell'ambito della dichiarazione di Malta, in particolare nella fascia del Sahel e sul versante meridionale della frontiera libica, anche per facilitare e accelerare il rimpatrio volontario assistito dei migranti bloccati in Libia. La relazione di giugno farà un bilancio del primo anno di attuazione del quadro di partenariato.

Contesto

Dall'avvio del quadro di partenariato nel giugno 2016 le istituzioni e gli Stati membri dell'UE hanno lavorato ininterrottamente, in stretta cooperazione con i paesi partner, per gestire meglio la migrazione in tutte le sue forme. I lavori complementari proseguono in parallelo attraverso iniziative regionali come i processi di Khartoum e Rabat e l'attuazione della dichiarazione di Valletta e del piano d'azione comune di La Valletta. La riunione a livello di alti funzionari tenutasi l'8 febbraio a La Valletta ha permesso di valutare i risultati ottenuti finora. Con l'agenda europea sulla migrazione, l'UE ha introdotto un approccio globale per gestire meglio la migrazione e affrontarne le cause profonde, collegando la dimensione interna al lavoro svolto al riguardo con i paesi terzi. In questo contesto, la relazione è collegata strettamente anche al piano d'azione rinnovato su una politica di rimpatrio più efficace e alla raccomandazione sull'attuazione della direttiva rimpatri, adottata oggi in parallelo.

Per maggiori informazioni

Terza relazione sui progressi compiuti relativamente al nuovo quadro di partenariato con i paesi terzi nell'ambito dell'agenda europea sulla migrazione

Allegato

Domande e risposte

Scheda informativa: Quadro di partenariato per la migrazione

Scheda informativa: Mali

Senegal

Etiopia

Niger

Nigeria

Relazioni UE-Libia

Scheda informativa: Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa

IP/17/402

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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