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Commissione europea - Comunicato stampa

Energia: rafforzare la solidarietà tra i paesi dell'Europa centrale e sudorientale

Bruxelles, 28 septembre 2017

Il Vicepresidente della Commissione responsabile per l'Unione dell'energia Maroš Šefčovič, il Commissario responsabile per l'azione per il clima e l'energia Miguel Arias Cañete e i ministri dell'Energia di 9 Stati membri dell'UE e di 8 parti contraenti della Comunità dell'energia si sono riuniti oggi a Bucarest e hanno convenuto di rafforzare la cooperazione regionale.

La cooperazione nell'ambito dell'iniziativa della Commissione europea per l'interconnessione nell'Europa centrale e sudorientale (CESEC), avviata nel 2015, sta dando i suoi frutti, rafforzando la solidarietà e consentendo ai cittadini e alle imprese di tutta la regione di rifornirsi di gas in modo più sicuro e meno costoso. La quarta riunione ministeriale del gruppo ad alto livello sulla CESEC [1] svoltasi oggi a Bucarest rappresenta una tappa fondamentale per l'intera regione, aggiungendo nuove dimensioni alla solidarietà necessaria ad affrontare le sfide energetiche in questa parte d'Europa.

Il Vicepresidente della Commissione responsabile per l'Unione dell'energia, Maroš Šefčovič, ha dichiarato: "La cooperazione nell'ambito della CESEC si è trasformata in un modello di successo emblematico, dimostrando che la solidarietà è la soluzione giusta. Visti i rapidi risultati conseguiti nel settore del gas, stiamo ora ampliando l'ambito della cooperazione nella regione all'elettricità, alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica, così da coprire tutte le dimensioni di quel progetto di solidarietà europea che l'Unione dell'energia rappresenta. Sono grato a tutti coloro che si stanno impegnando nell'attuare concretamente tale cooperazione. Si tratta di un messaggio forte e positivo per i cittadini della regione, con benefici che non si limitano certo ai sistemi energetici."

Il Commissario responsabile per l'Azione per il clima e l'energia, Miguel Arias Cañete, ha dichiarato: "Grazie all'impegno politico ad alto livello oggi riscontrato e alla mobilitazione intelligente dei fondi dell'UE, continueremo a completare l'infrastruttura energetica di cui la regione ha bisogno. Estendendo l'ambito di applicazione della CESEC oltre il settore del gas, garantiremo l'accesso effettivo a fonti alternative di energia, promuoveremo la concorrenza, favoriremo un calo dei prezzi e, nel contempo, realizzeremo la decarbonizzazione delle economie della regione."

I ministri hanno firmato un memorandum d'intesa che integra l'attuale iniziativa CESEC con un approccio comune in materia di mercati dell'energia elettrica, di efficienza energetica e di sviluppo delle energie rinnovabili. Oltre ad un elenco di progetti prioritari miranti a creare un mercato regionale dell'energia elettrica interconnesso, esso comprende anche azioni specifiche volte a promuovere le energie rinnovabili e gli investimenti in materia di efficienza energetica in una regione caratterizzata da un enorme potenziale di crescita in questi settori. Sono state altresì concordate delle tabelle di marcia nazionali allo scopo di migliorare gli accordi commerciali nella regione.

Nel quadro del meccanismo per collegare l'Europa è stata inoltre siglata la convenzione di sovvenzione riguardante il terminale GNL di Veglia in Croazia. Guardando al futuro, i ministri hanno ribadito l'impegno a concludere rapidamente i rimanenti progetti prioritari CESEC nel settore del gas e hanno adottato un piano d'azione aggiornato sul mercato del gas e sugli aspetti normativi in cui sono illustrati i progressi realizzati a partire dal settembre 2016.

Durante la riunione sono stati infine istituiti due nuovi gruppi di lavoro dei gestori del sistema di trasporto del gas: uno sull'attuazione dell'inversione di flusso sul gasdotto transbalcanico, l'altro sul cosiddetto "corridoio verticale" tra la Bulgaria, la Grecia, la Romania e l'Ungheria. Entrambi i progetti saranno supportati dalla Commissione europea.

 

Contesto

Nel 2014 gli "stress test" condotti dalla Commissione hanno messo in luce l'estrema vulnerabilità della regione ad eventuali tagli dell'approvvigionamento di gas da parte del principale, e spesso unico, fornitore. Per i consumatori della regione, inoltre, il gas è da sempre molto più caro rispetto all'Europa centro-occidentale. Per risolvere questi problemi, nel 2015 la Commissione ha varato l'iniziativa CESEC allo scopo di garantire che tutti i paesi dell'Europa centrale e sudorientale (Austria, Bulgaria, Croazia, Grecia, Ungheria, Italia, Romania, Slovacchia e Slovenia) avessero accesso ad una gamma più diversificata di fonti energetiche e fossero adeguatamente interconnessi con il resto d'Europa. La CESEC si è rivelata determinante per il processo di integrazione dei mercati del gas della regione ed è così diventata un canale fondamentale per l'ulteriore consolidamento dell'intero settore energetico.

I progetti prioritari della CESEC nel settore del gas attualmente in corso sono: il gasdotto transadriatico (che va dalla Grecia all'Italia, attraversando l'Albania e il mare Adriatico), l'interconnettore tra la Grecia e la Bulgaria, l'interconnettore tra la Bulgaria e la Serbia, il rafforzamento del sistema di trasporto bulgaro, il rafforzamento del sistema di trasporto rumeno (parte del corridoio "BRUA"), il terminale GNL a Veglia, in Croazia, e il sistema di evacuazione GNL verso l'Ungheria. Tra gli altri progetti eventuali figurano: un collegamento del gas rumeno offshore con la rete rumena e il rafforzamento del sistema nazionale, un nuovo terminale GNL in Grecia e l'interconnessione tra la Croazia e la Serbia.

Riconoscendo che non ha senso occuparsi del settore del gas in modo isolato e che la chiave per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nella regione risiede in una strategia onnicomprensiva in materia di energia, l'ambito della cooperazione CESEC è stato ulteriormente ampliato nel settembre 2016, a Budapest, per includervi l'energia elettrica, l'efficienza energetica e le energie rinnovabili. Tra gli esempi di progetti prioritari nel settore dell'energia elettrica figurano: il miglioramento della capacità di trasmissione tra la Bulgaria, la Romania e la Grecia, il rafforzamento della capacità di trasmissione lungo il corridoio est-ovest dall'Italia alla Romania attraverso i Balcani, connessioni elettriche tra l'Ungheria e la Serbia e infrastrutture di supporto all'integrazione dei sistemi energetici ucraino e moldavo nel mercato europeo dell'energia elettrica. Per quanto riguarda le energie rinnovabili nei paesi CESEC, entro il 2030 e il 2050 verrà effettuata una valutazione del potenziale della regione in questo settore specifico, saranno favorite le migliori pratiche e saranno promossi gli strumenti di finanziamento più idonei allo sviluppo di tali fonti energetiche. In materia di efficienza energetica si porrà l'accento sul finanziamento e sull'uso di strumenti finanziari per poter mobilitare i finanziamenti privati e sulle modalità di sostegno all'elaborazione di progetti.

 

Per maggiori informazioni

CESEC

Unione dell'energia

 

[1] Alla riunione hanno partecipato i ministri di 9 Stati membri dell'UE (Austria, Bulgaria, Grecia, Croazia, Ungheria, Italia, Romania, Slovenia e Slovacchia) e di 8 parti contraenti della Comunità dell'energia (ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Serbia, Ucraina, Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Kosovo e Moldova).

IP/17/3506

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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