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Commissione europea - Comunicato stampa

Progressi per il pilastro europeo dei diritti sociali: proseguono le attività della Commissione in materia di contratti di lavoro equi e prevedibili

Bruxelles, 25 septembre 2017

La Commissione europea ha intrapreso ulteriori discussioni con i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro a livello di UE su come modernizzare le regole in materia di contratti di lavoro affinché questi siano più equi e prevedibili per tutte le tipologie di lavoratori.

Con questa iniziativa la Commissione porta avanti l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali al fine di creare una convergenza tra gli Stati membri verso migliori condizioni di vita e di lavoro.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: "Il ruolo delle parti sociali è fondamentale per portare avanti il pilastro europeo dei diritti sociali, ancor più quando si devono affrontare sfide relative alle nuove forme di occupazione e offrire condizioni di lavoro adeguate nelle forme di lavoro atipico. Norme chiare e standard occupazionali comuni ed equi possono in ultima istanza proteggere le imprese che forniscono ai lavoratori informazioni adeguate sulle loro condizioni di lavoro. La Commissione è consapevole della necessità di conciliare la protezione essenziale dei lavoratori e la possibilità per le imprese di creare posti di lavoro e innovazione del mercato del lavoro. Sono questi gli obiettivi della nostra proposta."

Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha aggiunto: "I lavoratori hanno il diritto di essere informati dei loro diritti e dei loro obblighi per iscritto all'inizio del rapporto di lavoro. Milioni di europei con contratti di lavoro non standard nutrono tuttavia incertezze sui loro diritti. Voglio che i lavoratori in tutta l'UE siano chiaramente tutelati dalle norme di base, indipendentemente dalla loro situazione lavorativa, siano essi lavoratori delle piattaforme digitali o addetti alle consegne nel medesimo settore. Garantire contratti di lavoro più equi e prevedibili è un elemento basilare per offrire condizioni di lavoro eque in tutta l'UE. Questo è quanto cerchiamo di realizzare con il pilastro europeo dei diritti sociali, che spero sarà proclamato al più alto livello politico durante il vertice per l'occupazione equa e la crescita che si terrà a Göteborg il 17 novembre."

La Commissione intende ampliare l'ambito di applicazione dell'attuale direttiva sui contratti di lavoro (la cosiddetta direttiva sulle dichiarazioni scritte), estendendolo a nuove forme di impiego come i lavoratori a chiamata, i lavoratori a voucher e i lavoratori delle piattaforme, in modo che nessuno sia lasciato indietro. Anche le norme attuali dovrebbero essere modernizzate alla luce degli sviluppi intervenuti nel mercato del lavoro negli ultimi decenni. Migliorando le informazioni fornite all'inizio di un contratto di lavoro e la loro tempestività i lavoratori saranno più consapevoli dei loro diritti e, quindi, più in grado di farne garantire il rispetto. Per i datori di lavoro, l'aggiornamento delle norme offrirà maggiore chiarezza e certezza del diritto ed eviterà la concorrenza sleale.

Le parti sociali potranno condividere le loro opinioni sui previsti aggiornamenti della normativa dell'UE in materia di contratti di lavoro fino al 3 novembre 2017. La Commissione intende presentare una proposta legislativa entro la fine dell'anno.

Informazioni generali

Il 26 aprile 2017 la Commissione ha presentato il pilastro europeo dei diritti sociali in due forme giuridiche di identico contenuto: una raccomandazione della Commissione, che ha efficacia a partire da tale data, e una proposta di proclamazione congiunta del Parlamento, del Consiglio e della Commissione. La stesura definitiva del pilastro europeo dei diritti sociali, costituito da 20 principi e diritti, mira a raggiungere la convergenza verso migliori condizioni di vita e di lavoro in tutta l'UE. Facendo della realizzazione del pilastro una priorità, la Commissione ha presentato in parallelo una proposta legislativa concreta, ossia la proposta di migliorare l'equilibrio tra attività professionale e vita familiare di genitori e prestatori di assistenza che lavorano, e ha avviato la prima fase di due consultazioni delle parti sociali, una intesa a modernizzare le norme in materia di contratti di lavoro e l'altra relativa all'accesso alla protezione sociale per tutti. Dal 26 aprile al 23 giugno 2017 le parti sociali hanno avuto la possibilità di esprimere le loro opinioni su entrambi i temi. Ora è stata avviata la seconda fase della consultazione sulla modernizzazione delle norme in materia di contratti di lavoro e a breve seguirà quella relativa all'accesso alla protezione sociale. Questa seconda fase della consultazione si basa sull'esito della prima fase delle discussioni.

Fin dagli esordi la Commissione Juncker ha posto l'accento sulla necessità di rendere l'Europa più sociale, come testimoniano gli orientamenti politici di luglio 2014. Nel settembre 2015, in occasione del suo primo discorso sullo stato dell'Unione, il Presidente Juncker ha dichiarato: "Dobbiamo intensificare i lavori per un mercato del lavoro equo e veramente paneuropeo. (...) Nel quadro di tali sforzi, voglio sviluppare un pilastro europeo dei diritti sociali, che tenga conto delle mutevoli realtà delle società europee e del mondo del lavoro." Nel suo più recente discorso sullo stato dell'Unione, tenuto il 13 settembre 2017, il presidente ha confermato l'impegno della Commissione a portare avanti il pilastro come mezzo essenziale per dare vita a un mercato interno più profondo, più equo e con una più forte connotazione sociale: "E se vogliamo evitare la frammentazione sociale e il dumping sociale in Europa, gli Stati membri devono approvare il pilastro europeo dei diritti sociali il più presto possibile, al più tardi al vertice di Göteborg a novembre. I sistemi sociali nazionali rimarranno diversi e separati ancora a lungo, ma dobbiamo almeno concordare un'Unione delle norme sociali europee in cui vi sia una visione comune di cosa è giusto sul piano sociale nel nostro mercato unico. L'Europa non può funzionare se dimentica i lavoratori."

Il vertice sociale per la crescita equa e l'occupazione si terrà a Göteborg (Svezia) il 17 novembre 2017. Maggiori informazioni sul vertice sono disponibili qui.

Per ulteriori informazioni

MEMO/17/3366

Scheda informativa sulla dimensione sociale dell'Europa – panoramica delle iniziative dall'insediamento della Commissione Juncker

Seconda fase di consultazione in merito alla direttiva sulle dichiarazioni scritte

Sito web del pilastro europeo dei diritti sociali

Valdis Dombrovskis su Twitter

Marianne Thyssen su Twitter e Facebook

Iscrizione gratuita alla newsletter su Occupazione, affari sociali e inclusione della Commissione europea

IP/17/3367

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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