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Commissione europea - Comunicato stampa

Quanto è competitiva la vostra regione? La Commissione pubblica l'indice di competitività regionale 2016

Bruxelles, 27 febbraio 2017

La Commissione ha pubblicato oggi la terza edizione dell'indice di competitività regionale, uno studio che fornisce a 263 regioni dell'UE indicazioni utili per migliorare il loro rendimento economico.

La competitività regionale è la capacità di una regione di offrire un ambiente attraente e sostenibile alle aziende e ai cittadini che vi vivono e lavorano.

La novità dell'edizione 2016 è uno strumento web interattivo che consente un raffronto e un'analisi più dettagliati di ciascuna regione, sia rispetto alle sue omologhe in termini di PIL pro capite sia rispetto a tutte le regioni dell'UE. Gli utenti possono così individuare più facilmente la posizione in graduatoria della loro regione quanto a innovazione, governance, trasporti, infrastrutture digitali, salute o capitale umano. Lo strumento web è inoltre progettato per aiutare le regioni a individuare i loro punti di forza, le loro debolezze e le priorità di investimento ai fini della definizione delle loro strategie di sviluppo.

La Commissaria per la Politica regionale Corina Crețu ha affermato: "L'RCI è uno strumento prezioso per il miglioramento della regolamentazione e consolida l'impegno della Commissione a sostenere le riforme strutturali e a stimolare la capacità di innovazione delle regioni dell'UE attraverso gli investimenti della politica di coesione. Ogni regione è unica: per questo offriamo loro assistenza su misura per sostenerle e aiutarle a fare leva sui loro punti di forza e sulle loro risorse peculiari, in particolare tramite le strategie regionali di specializzazione intelligente."

Nel complesso, i risultati del 2016 sono in linea con quelli del 2013. Ancora una volta si osserva un modello policentrico con capitali e aree metropolitane forti che si distinguono come principali motori della competitività. In gran parte dell'Europa nordoccidentale sono visibili effetti diffusivi, molto meno evidenti nelle regioni a Est e a Sud. In molti casi si osservano ampie variazioni a livello nazionale, imputabili al fatto che la regione della capitale vanta prestazioni di gran lunga superiori rispetto alle altre regioni del paese.

Rispetto alle due precedenti edizioni, pubblicate nel 2010 e nel 2013, Malta e varie regioni di Francia, Germania, Svezia, Portogallo e Regno Unito hanno migliorato la propria posizione, mentre Cipro e alcune regioni della Grecia, dell'Irlanda e, più recentemente, dei Paesi Bassi hanno visto scendere il proprio punteggio. Nelle regioni orientali dell'UE la competitività è in larga misura rimasta stabile.

Contesto

Lanciato nel 2010 e pubblicato con cadenza triennale, l'indice di competitività regionale (RCI) consente alle regioni di monitorare e valutare il loro sviluppo nel tempo e a confronto con le altre. L'RCI, che fa proprio l'approccio dell'indice di competitività globale del Forum economico mondiale, è la prima misurazione in grado di fornire una prospettiva europea sulla competitività delle regioni dell'UE.

L'indice di competitività regionale si basa sulle regioni statistiche NUTS 2 (classificazione comune delle unità territoriali per la statistica) e associa le regioni di livello NUTS 2 che fanno parte della stessa area urbana funzionale, in modo da riflettere appieno le competenze disponibili nel mercato del lavoro locale.

L'RCI si compone di 11 pilastri che descrivono i diversi aspetti della competitività e permettono anche di valutare i punti di forza e le debolezze a livello regionale.

Questi sono classificati in tre gruppi: "pilastri di base", "pilastri dell'efficienza" e "pilastri dell'innovazione". I pilastri di base comprendono: 1) istituzioni; 2) stabilità macroeconomica; 3) infrastrutture; 4) salute; 5) istruzione di base. Si tratta dei fattori trainanti essenziali per ogni tipo di economia.

Man mano che un'economia regionale si sviluppa e accresce la propria competitività, entrano in gioco fattori correlati a una forza lavoro più qualificata e a un mercato del lavoro più efficiente, che rientrano nel gruppo dei pilastri dell'efficienza. Questi comprendono: 6) istruzione superiore, formazione e apprendimento permanente; 7) efficienza del mercato del lavoro; 8) dimensioni del mercato. Allo stadio più avanzato di sviluppo di un'economia regionale, i fattori di miglioramento rientrano tra i pilastri dell'innovazione: 9) maturità tecnologica; 10) sofisticazione delle imprese; 11) innovazione.

Per ulteriori informazioni

Twitter: @EU_Regional @CorinaCretuEU

 

 

 

 


 

 

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Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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