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Commissione europea - Comunicato stampa

Stato dell'unione 2017: il Presidente Juncker rafforza le norme etiche per i membri della Commissione nel nuovo codice di condotta

Bruxelles, 13 septembre 2017

Il Presidente Juncker ha annunciato oggi, in occasione del discorso sullo stato dell'Unione 2017, un nuovo codice di condotta per i membri della Commissione.

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Il Presidente Juncker ha annunciato oggi, in occasione del discorso sullo stato dell'Unione 2017, un nuovo codice di condotta per i membri della Commissione, fissando così nuovi standard in Europa in materia di norme etiche. Con l'annuncio di oggi prosegue l'impulso dato dal Presidente Juncker sin dall'inizio del suo mandato per aumentare la trasparenza, sulla cui scia si inserisce anche la recente proposta di estendere il cosiddetto "periodo di incompatibilità" dagli attuali 18 mesi a due anni per gli ex commissari e a tre anni per il presidente della Commissione. L'attuale proposta di modernizzazione si spinge anche oltre, definendo norme più chiare e standard etici più elevati e introducendo una maggiore trasparenza in vari settori. Questa proposta prevede inoltre l'istituzione di un comitato etico indipendente in sostituzione dell'attuale comitato etico ad hoc, che beneficerà di uno status rafforzato e potrà effettuare maggiori controlli ed esprimere pareri su questioni deontologiche.

Il nuovo codice di condotta per i membri della Commissione prevede in particolare le seguenti modifiche:

  • Attività post incarico: come annunciato nel novembre 2016 in una lettera al Parlamento europeo, il nuovo codice di condotta estende il periodo di incompatibilità dagli attuali 18 mesi a due anni per gli ex commissari e a tre anni per il presidente della Commissione. Durante il periodo di incompatibilità gli ex membri della Commissione hanno l'obbligo di informarla prima di assumere un nuovo incarico; inoltre saranno soggetti a restrizioni per talune attività, come la lobby nei confronti dei membri o del personale della Commissione.
  • Prevenzione dei conflitti di interessi: il nuovo codice di condotta definisce per la prima volta il concetto di "conflitto di interessi" e stabilisce il principio per cui i commissari sono tenuti ad evitare non solo le situazioni di conflitto, ma anche quelle che potrebbero essere considerate tali. L'ex commissario che intenda lavorare in settori inerenti al portafoglio che gli era stato assegnato dovrà consultare il comitato etico indipendente in via preventiva. A partire da adesso saranno rese pubbliche sia le decisioni della Commissione che i pareri del comitato in merito a tali decisioni.
  • Interessi finanziari: norme più rigorose si applicheranno anche agli interessi finanziari dei commissari che dovranno dichiarare gli investimenti superiori ai 10 000 euro, che sussista o meno conflitto di interessi. Nel caso di un conflitto di interessi dovuto a una particolare attività di un commissario, il presidente potrà chiederne la cessione o la collocazione in un blind trust. I commissari dovranno aggiornare le loro dichiarazioni all'inizio di ogni anno, come già avviene oggi.
  • Trasparenza e responsabilità: i commissari sono i migliori ambasciatori dell'Unione europea negli Stati membri e nel mondo, ed è per questo che il Presidente Juncker li incoraggia a continuare a viaggiare, purché lo facciano però nel modo più efficace sotto il profilo dei costi. Ogni due mesi saranno pubblicate informazioni sulle spese di viaggio di ciascun commissario.
  • Rispetto delle norme: nell'applicazione del codice assisterà il collegio un nuovo comitato etico indipendente rafforzato, che potrà offrire consulenza su tutte le questioni etiche e formulare raccomandazioni relativamente al codice. Qualora si verifichi una violazione del codice di condotta ma non si giustifichi il deferimento alla Corte di giustizia, la Commissione può esprimere il suo biasimo e renderlo pubblico. Si tratta di una novità recente della Commissione Juncker, che sarà ora sancita nella nuova normativa.

Le nuove regole includono anche la proposta presentata a novembre dal Presidente Juncker per permettere ai commissari di candidarsi alle elezioni del Parlamento europeo senza dover prendere congedo.

Prossime tappe:

Il Presidente Juncker ha avviato le consultazioni con il Parlamento europeo, come previsto dall'accordo quadro tra il Parlamento europeo e la Commissione. Il codice di condotta proposto entrerà in vigore il 1º febbraio 2018 e sarà quindi applicabile a tutti i membri in carica della Commissione Juncker.

In uno spirito di trasparenza e di responsabilità, la Commissione pubblicherà relazioni annuali sull'applicazione del codice.

Per ulteriori informazioni:

Codice di condotta dei commissari 2017

- Testo dell'articolo 245

- Codice di condotta dei commissari 2011

- Link al comunicato stampa sulla lettera del Presidente Juncker al Presidente Schulz in merito al periodo di incompatibilità e alle campagne elettorali per il PE

IP/17/3167

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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