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Commissione europea - Comunicato stampa

La politica europea di vicinato riveduta: sostenere la stabilizzazione, la resilienza e la sicurezza

Bruxelles, 18 maggio 2017

La politica europea di vicinato (PEV) è stata riesaminata nel 2015 per rispondere alle nuove sfide connesse all'evolversi della situazione nei paesi vicini all'UE. La relazione pubblicata oggi illustra i risultati conseguiti a seguito di una nuova impostazione basata sulla differenziazione, sulla titolarità congiunta e sulla flessibilità.

La nuova politica europea di vicinato (PEV) ha rilanciato le relazioni tra l'Unione europea e i paesi limitrofi orientali e meridionali, incentrando maggiormente l'attenzione sulla stabilizzazione, sulla resilienza e sulla sicurezza. La relazione congiunta sull'attuazione della politica europea di vicinato, riguardante tutti i paesi della PEV e pubblicata in data odierna, dimostra come il nuovo approccio politico, prendendo atto delle differenti aspirazioni e della diversità di ciascun partner, garantisca una maggior titolarità congiunta e una maggior flessibilità. La relazione fa seguito al riesame della politica europea di vicinato adottato nel novembre 2015.

In occasione della pubblicazione della relazione congiunta, l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione europea, Federica Mogherini, ha dichiarato:"L'Unione europea ha investito molto per promuovere lo sviluppo economico, la resilienza, la sicurezza, la democrazia e lo Stato di diritto all'interno dei nostri vicini orientali e meridionali. A un anno e mezzo dal riesame della politica europea di vicinato, siamo riusciti, tramite una collaborazione e un partenariato a tutti gli effetti, ad impostare un approccio su misura con ogni singolo paese, in grado di garantire una risposta alle esigenze e agli interessi reali, per il bene di tutti i cittadini europei."

Il commissario UE per la Politica europea di vicinato e i negoziati di allargamento, Johannes Hahn, ha aggiunto: "Prima di procedere all'aggiornamento della politica di vicinato abbiamo avviato ampie consultazioni e la relazione di oggi dimostra quanto l'Unione stia mettendo realmente in pratica i risultati che ne sono scaturiti: una maggior attenzione agli interessi reciproci, una più ampia differenziazione che rispecchia la diversità dei nostri partner, un senso più profondo di titolarità condivisa di questa politica e una maggior flessibilità nella sua attuazione."

L'attuazione della politica europea di vicinato riveduta

Le crisi di lunga durata e la rilevanza geopolitica dei paesi vicini all'UE evidenziano l'importanza di disporre di un quadro politico solido che rafforzi le relazioni politiche ed economiche con tali paesi.

La relazione congiunta della Commissione europea e dell'Alto rappresentante sull'attuazione della PEV riveduta, pubblicata oggi, conferma il ruolo centrale della politica di vicinato nel creare le condizioni necessarie alla stabilizzazione dei paesi vicini all'UE, che il riesame ha indicato come un'assoluta priorità.

Il riesame ha riorientato la PEV in modo da garantire una strategia differenziata nei confronti dei partner che prenda atto del diverso livello delle aspirazioni di ciascun paese, una titolarità congiunta basata sia sulle esigenze dei partner che sugli interessi dell'Unione europea e una maggior flessibilità nell'uso degli strumenti UE. La nuova impostazione è stata determinante nel rilanciare le relazioni dell'UE con i paesi partner della PEV, anche attraverso la negoziazione e l'adozione di nuove priorità di partenariato e l'aggiornamento costante delle agende di associazione, incentrando ogni volta le relazioni per i prossimi anni su settori concordati e di reciproco interesse.

Nell'ambito del nuovo quadro politico, l'UE sta agendo con più flessibilità e sensibilità nei confronti dei partner, utilizzando le sue risorse con maggiore impatto per quanto riguarda l'attuazione delle priorità fondamentali. La flessibilità nell'utilizzo dei finanziamenti dell'Unione europea (attraverso lo Strumento europeo di vicinato) è aumentata grazie al ricorso ai fondi fiduciari, che mirano a garantire una rapida erogazione dell'assistenza finanziaria, e tramite il maggior utilizzo del finanziamento combinato, una miglior programmazione congiunta con gli Stati membri, un miglior coordinamento con le istituzioni finanziarie internazionali e, infine, la creazione di una nuova "riserva di flessibilità", che consente di dare una risposta rapida alle situazioni di crisi e all'evolversi delle circostanze.

I progressi nei settori prioritari

La PEV riveduta ha mobilitato strumenti importanti per sostenere le riforme in quattro settori prioritari: buona governance, democrazia, Stato di diritto e diritti umani; sviluppo economico come mezzo di stabilizzazione; sicurezza; migrazione e mobilità.

Con il sostegno dell'UE, alcuni paesi partner hanno intrapreso iniziative importanti miranti a far progredire le riforme in materia di buona governance, democrazia, Stato di diritto e diritti umani, con ampi programmi riguardanti la riforma della pubblica amministrazione e la lotta alla corruzione, il rafforzamento del sistema giudiziario e il sostegno a favore dei diritti umani, nonché la promozione di una società civile più forte.

La promozione di uno sviluppo economico sostenibile è al centro del contributo dell'UE alla stabilizzazione dei paesi del vicinato ed è determinante per lo sviluppo della resilienza dei nostri partner. Dopo il riesame della PEV, l'UE ha investito nelle riforme strutturali, allo scopo di migliorare la competitività e il clima imprenditoriale, stimolare gli scambi commerciali, sostenere le PMI e adeguare l'istruzione e le competenze alle esigenze dell'economia reale.

Il riesame ha orientato maggiormente la PEV verso i problemi riguardanti la sicurezza, sulla base di un approccio globale alle sfide relative a questo settore nei paesi del vicinato. Per quanto riguarda la sicurezza l'UE ha elaborato programmi di riforma specifici destinati al vicinato sia orientale che meridionale e ha attuato importanti iniziative di lotta al terrorismo e di prevenzione dell'estremismo violento, aumentando al tempo stesso gli sforzi per lo smantellamento della criminalità organizzata e il miglioramento della cooperazione nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC).

Le sfide connesse alla crisi dei rifugiati e all'immigrazione irregolare restano un obiettivo prioritario dell'agenda politica e sono state un aspetto fondamentale dell'azione dell'UE con i paesi del vicinato. L'approccio globale adottato dall'UE comprende iniziative volte ad affrontare le cause profonde della migrazione in modo da ridurre la migrazione irregolare, a promuovere la migrazione legale e la mobilità e a gestire le frontiere in modo efficace, salvaguardando al tempo stesso il diritto di libera circolazione dei cittadini europei all'interno dell'Unione.

Contesto

La politica europea di vicinato (PEV) è stata riesaminata nel 2015 per rispondere alle nuove sfide connesse all'evolversi della situazione nei paesi vicini all'UE. Il riesame, proposto dal Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nel 2014 e accolto con favore dagli Stati membri, è stato oggetto di un'ampia consultazione pubblica prima della sua pubblicazione nel novembre 2015 e ha portato ad una nuova politica basata sui principi della differenziazione, della flessibilità e della titolarità, nel quadro dell'obiettivo più generale della stabilizzazione.

Quella adottata oggi è la prima relazione congiunta riguardante tutti i paesi del vicinato, pubblicata dall'UE come documento autonomo, senza essere accompagnata da una serie di relazioni singole per paese. Obiettivo di questo nuovo tipo di relazione è presentare un'ampia panoramica degli sviluppi e delle tendenze nei paesi del vicinato. Le relazioni specifiche per paese, che sono ora adottate e pubblicate separatamente, sono programmate in modo da servire da base per gli scambi politici in vista delle riunioni del consiglio di associazione o di eventi analoghi ad alto livello con i rispettivi partner.

Per ulteriori informazioni

Consultare la relazione

Sito web della PEV della Commissione europea

Comunicato stampa: Riesame della politica europea di vicinato (PEV): un partenariato più forte per un vicinato più forte

 

IP/17/1334

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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