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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione propone di rafforzare lo scambio dei casellari giudiziali relativi ai cittadini dei paesi terzi

Strasburgo, 19 gennaio 2016

La Commissione europea ha proposto oggi di facilitare lo scambio nell'UE dei casellari giudiziali dei cittadini dei paesi terzi aggiornando il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS).

La Commissione europea ha proposto oggi di facilitare lo scambio nell'UE dei casellari giudiziali dei cittadini dei paesi terzi aggiornando il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS). Si tratta di una delle azioni principali previste dall'Agenda europea sulla sicurezza, volta a migliorare la cooperazione fra le autorità nazionali nella lotta contro il terrorismo e altre forme gravi di criminalità transnazionale. Questa iniziativa garantirà che ECRIS, che è già ampiamente usato per lo scambio dei casellari giudiziali dei cittadini dell'UE, sia utilizzato in tutte le sue potenzialità.

Věra Jourová, Commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: "Gli attentati di Parigi di novembre hanno confermato l'urgente necessità di una cooperazione giudiziaria più solida e continua nell'UE. ECRIS è uno strumento importante contro la criminalità transnazionale, poiché consente agli Stati membri di scambiarsi informazioni sulle condanne già pronunciate ovunque nell'Unione europea. Oggi proponiamo di aggiornare questo strumento per garantire un più facile accesso alle condanne dei cittadini dei paesi terzi. I giudici, i pubblici ministeri e la polizia saranno maggiormente attrezzati ai fini di una cooperazione su scala UE che garantirà la sicurezza di tutti i cittadini in tutta l'Unione europea. Includendo le impronte digitali dei cittadini dei paesi terzi avremo un solido strumento per contrastare l'uso di identità false".

ECRIS, istituito nel 2012, consente alle autorità giudiziarie nazionali di ricevere informazioni sulle condanne penali già pronunciate in altri Stati membri, ai fini dello svolgimento di procedimenti giudiziari o per altre finalità come le indagini penali. Questo consente un rapido ed efficiente scambio di informazioni fra le autorità nazionali, contribuendo a migliorare la prevenzione e la lotta contro la criminalità transfrontaliera e il terrorismo. Attraverso ECRIS gli Stati membri inviano attualmente ogni anno circa 288 000 richieste di informazioni sulle condanne penali pronunciate nell'UE.

Nell'ambito dell'Agenda europea sulla sicurezza la Commissione sta prendendo misure per adattarsi alle nuove e diverse minacce, garantendo il facile accesso, attraverso ECRIS, alle condanne penali dei cittadini di paesi terzi giudicati nell'UE. Questo garantirà un efficace scambio di informazioni sui precedenti penali sia dei cittadini dell'UE che di quelli dei paesi terzi, apportando i seguenti vantaggi:

  • Maggiore sicurezza per tutti i cittadini nell'UE – Migliorando la condivisione delle informazioni fra le autorità nazionali si contribuirà a contrastare in modo migliore e più veloce l'attività criminale e terroristica, in modo da assicurare maggiore sicurezza ai cittadini in tutta l'UE.
  • Migliore e più solida cooperazione giudiziaria – La semplificazione delle ricerche dei precedenti penali dei cittadini dei paesi terzi incoraggerà le autorità nazionali a fare un maggiore uso di ECRIS.
  • Taglio dei costi e maggiore efficienza – Con l'inclusione nel sistema ECRIS di un indice dei casellari giudiziali dei cittadini dei paesi terzi, gli Stati membri che cercano i precedenti penali di tali cittadini non dovranno più inviare richieste a tutti gli Stati membri, con una conseguente riduzione dei costi e degli oneri amministrativi per le autorità nazionali. Sarà anche più facile per i cittadini dei paesi terzi dimostrare di avere una fedina penale pulita (ad es. ai fini di un impiego).
  • Migliore identificazione grazie allo scambio delle impronte digitali - Per affrontare le difficoltà che possono presentarsi nell'identificazione corretta dei cittadini dei paesi terzi, e per contrastare l'uso di false identità, le impronte digitali faranno parte delle informazioni scambiate dal casellario giudiziale.

Contesto

Il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari "ECRIS", istituito nel 2012 in base alla decisione quadro 2009/315/GAI del Consiglio e alla decisione 2009/316/GAI del Consiglio, serve a consentire un efficiente scambio di informazioni fra gli Stati membri riguardo alle condanne penali nell'UE. ECRIS è un aspetto fondamentale della priorità della Commissione per uno spazio comune di giustizia e di diritti fondamentali così come dell'Agenda europea sulla sicurezza (IP/15/4869), che propone esplicitamente di estendere tale sistema ai cittadini dei paesi terzi per migliorare la lotta contro la criminalità transfrontaliera e il terrorismo.

Prossime tappe

La Commissaria Jourová presenterà la proposta al Consiglio informale "Giustizia e affari interni" del 26 gennaio 2016. La proposta sarà successivamente discussa al Consiglio dei Ministri e al Parlamento europeo. Una volta completato l'iter legislativo, la direttiva entrerà in vigore un anno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. La Commissione ne controllerà attentamente l'attuazione per esaminarne l'efficacia.

Per ulteriori informazioni

IP/16/87

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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