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Commissione europea - Comunicato stampa

Relazione della Commissione sullo stato di avanzamento in materia di visti: la Turchia compie progressi verso la liberalizzazione dei visti

Bruxelles, le 4 marzo 2016

Relazione della Commissione sullo stato di avanzamento in materia di visti: la Turchia compie progressi verso la liberalizzazione dei visti

La Commissione ha adottato oggi la seconda relazione sui progressi realizzati dalla Turchia nell’osservanza dei requisiti della sua tabella di marcia verso la liberalizzazione dei visti, ed ha evidenziato i passi compiuti dal paese rispetto all’ultima relazione dell’ottobre 2014. Al vertice UE-Turchiadel 29 novembre, la Turchia si è impegnata ad accelerare la realizzazione della tabella di marcia, accettando anche di anticipare l’applicazione di tutte le disposizioni dell’accordo di riammissione UE-Turchia; l’obiettivo è quello di completare il processo di liberalizzazione dei visti entro ottobre 2016, purché entro tale data siano stati soddisfatti tutti i requisiti. La relazione odierna valuta positivamente il nuovo livello di impegno e la determinazione manifestata dalle autorità turche.

Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha preso nota di alcuni importanti passi avanti ed ha incoraggiato un’ulteriore accelerazione del processo di riforma: “Gli sforzi della Turchia sono encomiabili. Pur trovandosi in prima linea nella crisi dei rifugiati siriani, dopo il vertice UE-Turchia le autorità turche hanno rinnovato la determinazione e l’impegno al dialogo sulla liberalizzazione dei visti. Confido che la Turchia procederà con urgenza all’attuazione delle misure prioritarie individuate dall’odierna relazione e che potremo proseguire insieme gli sforzi verso il conseguimento delle necessarie condizioni per la liberalizzazione dei visti. La Commissione continua ad assistere la Turchia nell’attuazione della tabella di marcia”.

La relazione osserva che, soprattutto dopo il vertice UE-Turchia del 29 novembre 2015, il paese ha accelerato il processo di riforma volto a soddisfare i requisiti della tabella di marcia. In particolare la Turchia, che offre accoglienza e assistenza a oltre 2,5 milioni di rifugiati provenienti dalla Siria, ha recentemente permesso loro di accedere al mercato del lavoro, con la prevedibile conseguenza di facilitarne l’integrazione sociale e l’autonomia. La Turchia ha adottato anche importanti misure volte a garantire ai rifugiati l’accesso ai servizi pubblici, compresa l’istruzione per i figli. Parallelamente, la Turchia ha cominciato a introdurre norme più rigide in materia di visti e di ammissione per i cittadini provenienti dai paesi che sono all’origine di un’ingente migrazione irregolare che dalla Turchia si dirige verso l’UE. Inoltre, il paese ha continuato a rafforzare le capacità complessive di sorveglianza e di gestione delle frontiere.

La relazione individua inoltre le misure che la Turchia deve ancora adottare per rispettare completamente tutti i requisiti della tabella di marcia. Tra l’altro, il paese deve iniziare a rilasciare passaporti contenenti le impronte digitali del titolare, in linea con le norme dell’UE. Le autorità turche devono far fronte a una sfida di dimensioni immense; tuttavia, è necessario e urgente che esse continuino a introdurre misure volte a combattere i diversi aspetti del problema della migrazione irregolare a 360°.

La relazione invita inoltre la Turchia a ridurre i ritardi nell’attuazione delle procedure di asilo, a intensificare la cooperazione con tutti gli Stati membri con cui condivide le frontiere, segnatamente per quanto concerne la riammissione, le questioni giudiziarie e di polizia, e a rafforzare la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. La tabella di marcia contempla inoltre l’adozione di una legislazione sulla protezione dei dati personali in linea con le norme dell’UE e la conclusione di accordi di cooperazione con Europol ed Eurojust, oltre allo sviluppo di misure di largo respiro tese a facilitare l’inclusione sociale della popolazione Rom. La relazione sottolinea altresì la necessità che la Turchia allinei la sua legislazione in materia di terrorismo alle norme dell’UE e del Consiglio d’Europa e adotti e recepisca diverse convenzioni internazionali.

Contesto

L’Unione europea ha avviato il dialogo sulla liberalizzazione dei visti con la Turchia il 16 dicembre 2013, parallelamente alla firma di un accordo di riammissione UE-Turchia. Il dialogo sulla liberalizzazione dei visti si basa su una tabella di marcia verso un regime di esenzione dal visto con la Turchia, un documento che stabilisce i requisiti che la Turchia deve soddisfare per consentire alla Commissione di proporre al Parlamento europeo e al Consiglio una modifica del regolamento (CE) n. 539/2001 che permetterebbe ai cittadini turchi di viaggiare senza visto nello spazio Schengen e di soggiornavi per brevi periodi di 90 giorni nell’arco di 180 giorni, per scopi commerciali, turistici e familiari.

I 72 requisiti elencati nella tabella di marcia sono organizzati in cinque gruppi tematici: sicurezza dei documenti; gestione della migrazione; ordine pubblico e sicurezza; diritti fondamentali e riammissione dei migranti irregolari.

Il 20 ottobre 2014 la Commissione ha adottato la prima relazione sui progressi compiuti dalla Turchia nell’ottemperare ai requisiti della tabella di marcia per la liberalizzazione dei visti. La prima relazione ha valutato il rispetto di ciascun requisito e ha formulato una serie di raccomandazioni per la realizzazione di ulteriori progressi riguardo a ognuno di essi.

In occasione del vertice UE-Turchia del 29 novembre 2015, l’UE ha accolto con favore l’impegno, della Turchia di accelerare l’adempimento dei parametri della tabella di marcia per i visti nei confronti di tutti gli Stati membri partecipanti. Nella dichiarazione congiunta rilasciata in occasione del vertice si chiede alla Commissione europea di presentare entro l’inizio di marzo 2016 la seconda relazione sullo stato di avanzamento dell’attuazione, da parte della Turchia, della tabella di marcia per la liberalizzazione dei visti. Entrambe le parti hanno convenuto che l’accordo di riammissione UE-Turchia diventerà pienamente operativo nel giugno 2016, anticipando l’entrata in vigore delle disposizioni relative ai cittadini di paesi terzi, affinché la Commissione possa presentare la terza relazione nell’autunno 2016, al fine di completare il processo di liberalizzazione dei visti e di sopprimere l’obbligo di visto per i cittadini turchi nella zona Schengen entro ottobre 2016, a condizione che entro tale data siano soddisfatti i requisiti della tabella di marcia.

La maggiore mobilità dei cittadini in un contesto sicuro e ben gestito è uno degli obiettivi fondamentali dell’Unione europea nelle sue relazioni con i paesi partner. L’Unione europea persegue questo obiettivo attraverso l’avvio di dialoghi sulla liberalizzazione dei visti, in particolare con i paesi limitrofi e i paesi candidati.

Per ulteriori informazioni

Seconda relazione sui progressi compiuti dalla Turchia nell’ottemperare ai requisiti della tabella di marcia per la liberalizzazione dei visti.

Documento dei servizi della Commissione che accompagna la seconda relazione sui progressi compiuti dalla Turchia nell’ottemperare ai requisiti della tabella di marcia per la liberalizzazione dei visti.

SCHEDA INFORMATIVA: Piano d’azione comune UE-Turchia - Relazione sull’attuazione

Accordodi riammissione delle persone in posizione irregolare tra l’Unione europea e la Repubblica di Turchia

IP/16/582

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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