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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione propone l'adesione dell'UE alla convenzione internazionale per la lotta contro la violenza sulle donne

Bruxelles, le 4 marzo 2016

La Commissione europea ha proposto oggi che l'Unione europea ratifichi la convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa, un trattato internazionale di ampia portata per la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica.

Ancora una volta si riafferma il solido impegno dell'Unione europea nella lotta contro la violenza di genere.

Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: "La proposta invia un messaggio chiaro: è necessario proteggere meglio, in tutta Europa, chi è vittima della violenza contro le donne. Nell'UE una donna su tre ha subito violenze fisiche o sessuali, o entrambe. Più della metà delle donne ha subito molestie sessuali dopo i 15 anni di età. Queste cifre sono inaccettabili e vanno contro i nostri valori. Oggi proponiamo che l'UE ratifichi la convenzione di Istanbul: ciò rappresenta un passo avanti sia nella lotta contro la violenza sia nel garantire la parità di genere. Al fine di assicurarne un'applicazione coerente a tutti i livelli, estendo inoltre l'invito agli Stati membri che non hanno ancora ratificato la convenzione a farlo con tempestività."

La convenzione di Istanbul impone alle parti di migliorare la protezione offerta alle vittime di violenza e di garantire l'azione penale nei confronti degli autori dei reati, in questi ambiti:

  • configurare come reato la violenza contro le donne. Ciò include tutte le forme di violenza: violenza psicologica e fisica, violenza sessuale e stupro, atti persecutori, mutilazioni genitali femminili, matrimoni forzati, aborto forzato e sterilizzazione forzata.
  • Autorizzare la polizia ad allontanare l'autore di violenze domestiche dal domicilio.
  • Accesso a case rifugio: gli Stati membri devono garantire l'accesso a un numero sufficiente di case rifugio adeguatamente distribuite su tutto il loro territorio.
  • Sostegno attraverso linee telefoniche di assistenza: gli Stati membri sono tenuti a predisporre linee telefoniche gratuite di assistenza operanti 24 ore su 24, sette giorni su sette, su tutto il territorio nazionale. Le linee di assistenza sono essenziali per offrire consulenza immediata e indicare alle vittime luoghi sicuri dove rifugiarsi.
  • Disponibilità di centri di assistenza: gli Stati membri devono mettere a disposizione centri facilmente accessibili per i casi di stupro e violenza sessuale, dove fornire immediatamente consulenza medica, assistenza e servizi di investigazione scientifica.
  • Informazioni comprensibili: le vittime devono avere accesso a informazioni chiare e concise sui loro diritti in una lingua che comprendono.

La Commissione europea propone che l'Unione europea aderisca alla convenzione nell'ambito delle sue competenze e insieme agli Stati membri. L'adesione dell'UE alla convenzione porterà ulteriori benefici, tra i quali:

  • un mandato per una migliore raccolta dei dati a livello dell'UE: attualmente non disponiamo di dati sufficienti a dimostrare la portata e la natura delle violenze sulle donne; L'adesione dell'UE alla Convenzione prevede l'obbligo per gli Stati membri di raccogliere e comunicare dati comparabili e accurati a Eurostat, l'Ufficio statistico dell'UE. Una migliore comprensione del fenomeno contribuirà ad affrontarlo in modo migliore;
  • un'assunzione di responsabilità per l'UE a livello internazionale: l'UE riferirà attraverso l'organismo di controllo della convenzione sulla corretta ed efficace applicazione degli aspetti della convenzione di cui è responsabile. Ciò rafforzerà anche il ruolo dell'UE nella lotta contro la violenza di genere sulla scena internazionale.

Contesto

La convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa è il trattato internazionale di maggiore portata sulla lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. La convenzione è stata presentata nel 2011 ed è entrata in vigore nell'agosto 2014.

La convenzione di Istanbul riconosce la violenza sulle donne come violazione dei diritti umani e la affronta attraverso misure volte a prevenire la violenza, proteggere le vittime e perseguire gli autori dei reati.

Prossime fasi

La proposta di aderire alla convenzione di Istanbul sarà discussa in sede di Consiglio dei ministri e di Parlamento europeo, la cui approvazione è necessaria per la conclusione della convenzione da parte dell'UE.

12 Stati membri (Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Italia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia) hanno già ratificato la convenzione. Altri 13 Stati membri l'hanno firmata ma non ancora ratificata. Ulteriori firme e ratifiche sono attese nei prossimi mesi.

Per ulteriori informazioni

Proposta dell'UE

Scheda informativa

Violenza sulle donne

IP/16/549

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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