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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione raccomanda di estendere i controlli temporanei alle frontiere interne per un periodo limitato di tre mesi

Strasburgo, 25 ottobre 2016

La Commissione raccomanda di estendere i controlli temporanei alle frontiere interne per un periodo limitato di tre mesi

La Commissione europea ha proposto oggi una raccomandazione, che dovrà essere adottata dal Consiglio, sulla proroga di tre mesi dei controlli proporzionati che già si effettuano a determinate frontiere interne Schengen in Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia, conformemente alla raccomandazione del Consiglio del 12 maggio. Malgrado una graduale stabilizzazione della situazione, la Commissione ritiene che non siano ancora pienamente soddisfatte le condizioni della tabella di marcia "Ritorno a Schengen" che consentono di ritornare al normale funzionamento dello spazio Schengen.

Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: "Lo spazio senza frontiere interne è un risultato storico che dobbiamo preservare. Stiamo lavorando intensamente per tornare al più presto al normale funzionamento dello spazio Schengen, e abbiamo fatto notevoli progressi. Ma l'obiettivo non è ancora stato raggiunto. Per questo motivo proponiamo oggi un'ulteriore, limitata estensione di alcuni controlli alle frontiere, in linea con le norme di Schengen. In effetti ciò che stiamo facendo è proteggere Schengen applicando Schengen".

Dimitris Avramopoulos, Commissario europeo per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: ""Il nostro intento e la nostra priorità sono ben chiari: tutelare Schengen e ripristinare il normale funzionamento di questo spazio non appena le condizioni lo consentiranno. Negli ultimi mesi abbiamo compiuto passi importanti per eliminare le carenze alle nostre frontiere esterne. Una tappa fondamentale del nostro lavoro è il recente varo della guardia di frontiera e costiera europea, che ci consentirà di affrontare meglio le sfide legate alla migrazione e alla sicurezza. Ma purtroppo l'obiettivo non è ancora stato raggiunto. Per questo motivo raccomandiamo di mantenere, per un periodo di tempo rigorosamente limitato, controlli coordinati e proporzionati ad alcune frontiere Schengen. Nel frattempo continueremo ad affrontare tutte questioni aperte per quanto riguarda la migrazione e la sicurezza, in modo da abolire quanto prima tutti i controlli alle frontiere interne".

Nonostante una riduzione significativa del numero di arrivi di migranti irregolari e richiedenti asilo, in particolare grazie alla costante attuazione della dichiarazione UE-Turchia, un numero significativo di migranti irregolari è ancora presente sia in Grecia che negli Stati membri maggiormente interessati dai movimenti secondari dalla Grecia. In questa fase, eliminare i controlli temporanei alle frontiere potrebbe quindi provocare un aumento dei movimenti secondari. Inoltre l'elevato numero di domande di asilo presentate nel corso dell'ultimo anno, insieme alle domande che continuano ad essere ricevute, ha messo a dura prova le amministrazioni e i servizi nazionali dei cinque Stati Schengen a cui è destinata la raccomandazione.

Nonostante i progressi costanti e significativi che sono stati compiuti nei settori individuati dalla tabella di marcia "Ritorno a Schengen", queste azioni richiedono ancora tempo per essere pienamente attuate e produrre i risultati attesi. La guardia di frontiera e costiera europea, varata il 6 ottobre per rafforzare la protezione delle frontiere esterne dell'UE, sarà pienamente operativa entro il gennaio 2017. Con il proseguimento dell'attuazione della dichiarazione UE-Turchia e la costante riduzione degli arrivi, gli Stati membri potranno recuperare i ritardi nello smaltimento delle richieste di asilo e consolidare la propria capacità di accoglienza. Infine è necessario ripristinare la piena applicazione delle vigenti norme di Dublino, con la piena partecipazione della Grecia.

Permangono quindi le circostanze eccezionali che hanno portato all'adozione della raccomandazione del Consiglio del 12 maggio, ed è giustificato consentire agli Stati membri interessati di prorogare ulteriormente i controlli effettuati alle frontiere interne per un periodo proporzionato. Stando agli indicatori disponibili in questa fase, la proroga non deve superare i tre mesi. Prima di optare per il mantenimento dei controlli, gli Stati membri interessati devono valutare se sia possibile ottenere lo stesso effetto applicando misure alternative e informare delle conclusioni di questa valutazione gli altri Stati membri, il Parlamento europeo e la Commissione. Gli Stati membri che decidono di continuare a effettuare controlli alle frontiere interne sulla base della raccomandazione odierna devono verificare ogni settimana se tali controlli siano necessari, con quale frequenza, in quali luoghi e in quali momenti, adeguando l'intensità dei controlli al livello della minaccia ed eliminandoli gradualmente dove opportuno. Gli Stati membri avranno anche l'obbligo di fornire relazioni mensili dettagliate sui controlli effettuati e sulla loro necessità.

Questa proroga, raccomandata dalla Commissione per un ulteriore periodo di tre mesi, riguarda le stesse frontiere interne interessate dalla raccomandazione del 12 maggio:

  • Austria: alla frontiera terrestre tra Austria e Ungheria e alla frontiera terrestre tra Austria e Slovenia;

  • Germania: alla frontiera terrestre tra Germania e Austria;

  • Danimarca: nei porti danesi da cui partono i collegamenti via traghetto con la Germania e alla frontiera terrestre tra Danimarca e Germania;

  • Svezia: nei porti svedesi nella regione meridionale e occidentale di polizia e al ponte di Öresund;

  • Norvegia: nei porti norvegesi da cui partono i collegamenti via traghetto con la Danimarca, la Germania e la Svezia.

Contesto

Le gravi carenze nella gestione delle frontiere esterne da parte della Grecia in quel periodo e l'alto numero di migranti non registrati presenti in Grecia che avrebbero potuto tentare di spostarsi irregolarmente in altri Stati membri avevano creato circostanze eccezionali che rappresentavano una grave minaccia per l'ordine pubblico e la sicurezza interna e mettevano a rischio il funzionamento generale dello spazio Schengen. Queste circostanze eccezionali hanno portato ad avviare la procedura di salvaguardia prevista dall'articolo 29 del codice frontiere Schengen e ad adottare la raccomandazione del Consiglio, del 12 maggio 2016, di prorogare per sei mesi controlli proporzionati a determinate frontiere interne di Schengen in Germania, Austria, Svezia, Danimarca e Norvegia.

Il 28 settembre 2016 la Commissione ha pubblicato la sua relazione sull'attuazione della raccomandazione del Consiglio, in cui conclude che i controlli temporanei alle frontiere interne effettuati da questi cinque Stati membri Schengen sono rimasti conformi alle condizioni stabilite dal Consiglio nella sua raccomandazione. I controlli sono stati limitati a quanto è strettamente necessario e proporzionati, alla luce della grave minaccia all'ordine pubblico e alla sicurezza interna rappresentata dal rischio di movimenti secondari di migranti irregolari che entrano dalla Grecia. La Commissione ha inoltre concluso che, al momento in cui veniva redatta la relazione, non vi era alcun cambiamento delle circostanze che giustificasse la modifica della raccomandazione.

Per ulteriori informazioni

Decisione di esecuzione del Consiglio recante una raccomandazione relativa alla proroga dei controlli temporanei alle frontiere interne in circostanze eccezionali in cui è a rischio il funzionamento globale dello spazio Schengen

Domande e risposte: un approccio coordinato dell'UE per i controlli temporanei alle frontiere interne

SCHEDA INFORMATIVA: le regole di Schengen

Ritorno a Schengen - Tabella di marcia

Comunicato stampa: la Commissione compie ulteriori passi verso l'eliminazione dei controlli alle frontiere interne

Proposta della Commissione di raccomandazione del Consiglio sui controlli alle frontiere interne

Comunicato stampa: la Commissione adotta la seconda raccomandazione che individua le tappe per il ripristino dei trasferimenti Dublino verso la Grecia

Comunicato stampa: varo dell'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera

Domande e risposte: la nuova Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera

Comunicato stampa: la Commissione riferisce sui progressi compiuti nel quadro dell'agenda europea sulla migrazione

Comunicato stampa: il Consiglio adotta la proposta della Commissione sulle prossime tappe verso la soppressione dei controlli di frontiera temporanei

IP/16/3501

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