Navigation path

Left navigation

Additional tools

Commissione europea - Comunicato stampa

Stato dell'Unione 2016: la Commissione punta a rafforzare le frontiere esterne

Strasburgo, 14 septembre 2016

"La tolleranza non può mettere a rischio la nostra sicurezza. Dobbiamo sapere chi attraversa i nostri confini: per questo li difenderemo con la nuova guardia costiera e di frontiera europea e con controlli serrati su tutti coloro che li attraversano." – Presidente Juncker, Stato dell'Unione 2016

In occasione del discorso del 2016 sullo stato dell’Unione pronunciato dal Presidente Juncker, oggi la Commissione ha definito il modo in cui l'Unione europea può aumentare la sicurezza in Europa migliorando lo scambio di informazioni nell'ambito della lotta al terrorismo e rafforzando le frontiere esterne. Le misure proposte comprendono l'accelerazione dell'entrata in funzione della guardia costiera e di frontiera europea, la rapida adozione e attuazione di un sistema di ingressi/uscite dell'UE e la prossima presentazione di proposte volte a creare un sistema europeo di informazioni e di autorizzazione per i viaggi. La comunicazione propone inoltre, nell'ambito dell'impegno profuso dalla Commissione per aprire la strada ad un'efficace e autentica Unione della sicurezza, di adottare ulteriori provvedimenti per migliorare la sicurezza dei documenti di viaggio in modo da impedire le frodi e di potenziare il Centro europeo antiterrorismo di Europol.

Il primo Vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: "La sicurezza è una delle principali preoccupazioni dei cittadini europei. Oggi la Commissione propone misure pratiche per migliorare lo scambio di informazioni, indispensabile per combattere il terrorismo, rendere sicure le frontiere esterne dell'Unione e rafforzare i controlli su chi entra e chi esce dal suo territorio. Queste misure richiederanno un maggiore coordinamento e una cooperazione più intensa nell'UE e tra gli Stati membri. Non vi è alcun dubbio sul fatto che, in un mondo di intensa mobilità, solo una cooperazione realmente rafforzata migliorerà la nostra sicurezza".

Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "Se rafforziamo le nostre frontiere esterne saremo più preparati ad affrontare le gravi sfide collegate alla migrazione. Uno scambio di informazioni più intenso ci permetterà di contrastare il terrorismo con maggiore efficacia. Per garantire la sicurezza dell'Europa abbiamo bisogno di frontiere solide e di sistemi d'informazione intelligenti. Misure come la guardia costiera e di frontiera europea, il sistema di ingressi/uscite e il sistema europeo di informazione e autorizzazione per i viaggi contribuiranno a rendere sicure le frontiere dell'Europa, mentre il rafforzamento del ruolo di Europol nella condivisione effettiva delle informazioni e la lotta contro la contraffazione di documenti sono passi concreti verso la creazione di un'Unione della sicurezza efficace."

La comunicazione adottata oggi definisce una serie di misure pratiche e operative per accelerare l'attuazione dell'Agenda europea sulla migrazione e dell'Agenda europea sulla sicurezza e aprire la strada ad un'efficace e autentica Unione della sicurezza.

  • Guardia costiera e di frontiera europea: la nuova agenzia, che a differenza di Frontex ha anche la possibilità di attingere a una riserva di persone e di attrezzature, assicurerà una gestione forte e condivisa delle frontiere esterne. Per aiutare gli Stati membri, l'agenzia individuerà le eventuali carenze e, all'occorrenza, interverrà per correggerle prima che assumano dimensioni preoccupanti. La Commissione, Frontex e gli Stati membri hanno già iniziato i lavori preparatori, che saranno ulteriormente accelerati affinché l'agenzia diventi operativa quanto prima. La Commissione si adopererà, fra l'altro, per concludere accordi con i paesi terzi e adottare le proposte di bilancio necessarie per consentire all'agenzia di assumere rapidamente personale supplementare. La Commissione invita gli Stati membri a garantire la disponibilità immediata dei contributi nazionali alla riserva di guardie di frontiera e di attrezzature e a ovviare alle attuali carenze in risposta alle richieste di esperti per le operazioni Frontex in Grecia, Italia e Bulgaria.

  • Sistema di ingressi/uscite (EES): il sistema di ingressi/uscite dell'UE (EES), proposto dalla Commissione il 6 aprile 2016 insieme a una modifica del codice frontiere Schengen, migliorerà la gestione delle frontiere esterne e ridurrà la migrazione irregolare nell'UE (affrontando il problema dei soggiornanti fuoritermine), contribuendo inoltre a combattere il terrorismo e la criminalità organizzata e garantendo un livello elevato di sicurezza interna. Il sistema raccoglierà dati riguardanti i documenti d'identità, i documenti di viaggio e gli elementi biometrici e registrerà gli ingressi e le uscite ai valichi di frontiera. Si applicherà a tutti i cittadini di paesi terzi ammessi per un soggiorno di breve durata nello spazio Schengen (massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni). Sono in corso negoziati con i colegislatori sulle due proposte, che la Commissione invita ad adottare definitivamente entro la fine del 2016 in modo che il sistema diventi operativo all'inizio del 2020 dopo una fase di sviluppo di tre anni.

  • La creazione di un sistema europeo di informazione e autorizzazione per i viaggi (ETIAS), con finalità analoghe a quelle del ben noto sistema statunitense "ESTA", è stata prospettata dalla Commissione in aprile. L'instaurazione di un sistema di questo tipo garantirebbe un livello supplementare di controllo per i cittadini esenti dall’obbligo del visto. L'ETIAS verificherebbe l'ammissibilità di tutti i cittadini di paesi terzi esenti dall’obbligo del visto a recarsi nello spazio Schengen e stabilirebbe se tali viaggi costituiscano un rischio in termini di sicurezza o di migrazione. Le informazioni sui viaggiatori sarebbero raccolte prima della loro partenza. La Commissione ha lanciato uno studio di fattibilità sull'ETIAS i cui risultati sono attesi a ottobre 2016. In base a questi risultati e alle consultazioni svolte, la Commissione intende presentare una proposta legislativa relativa alla creazione dell'ETIAS entro novembre 2016.

  • Potenziare Europol: in quanto principale strumento dell'UE per rafforzare la cooperazione tra le autorità nazionali competenti in materia di sicurezza, Europol ha compiuto notevoli progressi con la recente creazione del Centro europeo antiterrorismo (ECTC), del Centro europeo contro il traffico di migranti e del Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica. La Commissione collaborerà con Europol per rafforzare ulteriormente le capacità dell'agenzia in materia di lotta al terrorismo, ma anche il suo lavoro per contrastare il traffico di migranti e la cibercriminalità, fornendo ad esempio le risorse supplementari necessarie per soddisfare il fabbisogno dell'agenzia e le aspettative ad essa legate. È altrettanto importante migliorare l'accesso di Europol alle principali banche dati. Nella stessa ottica, la Commissione invita gli Stati membri a mettere a disposizione una qualche forma di polo per lo scambio di informazioni per creare una piattaforma in cui le autorità che ottengono informazioni sul terrorismo o su altre gravi minacce transfrontaliere per la sicurezza le condividano con le autorità di contrasto.

  • La sicurezza dei documenti di viaggio è fondamentale per stabilire l'identità di una persona. Una migliore gestione della libera circolazione, della migrazione e della mobilità richiede sistemi solidi, che consentano di prevenire gli abusi e le minacce per la sicurezza internazionale derivanti dalla facilità con cui determinati documenti possono essere falsificati. La Commissione sta cercando nuovi modi per rafforzare la sicurezza dei documenti elettronici e migliorare la gestione dei documenti d'identità. Entro dicembre 2016 la Commissione adotterà un piano d'azione sulla sicurezza dei documenti per rendere più sicuri i permessi di soggiorno, i documenti d'identità e i documenti di viaggio provvisori.

Contesto

Il 28 aprile 2015 la Commissione europea ha adottato l'Agenda europea sulla sicurezza, definendo le azioni principali che permetteranno all'UE di rispondere in modo efficace al terrorismo e alle minacce per la sicurezza nell'Unione europea nel periodo 2015-2020. Con l'Agenda, che fa parte della nuova strategia di sicurezza interna adottata dal Consiglio il 16 giugno 2015, la Commissione europea rispetta l'impegno assunto negli orientamenti politici del suo Presidente Jean-Claude Juncker.

Sono stati fatti molti progressi nell'attuazione dell'Agenda dalla sua adozione. Gli aspetti che richiedono un'attenzione prioritaria sono stati rafforzati dai piani d'azione sulle armi da fuoco e gli esplosivi e sull'intensificazione della lotta contro il finanziamento del terrorismo adottati rispettivamente a dicembre 2015 e febbraio 2016, dalla comunicazione del 6 aprile 2016 "Sistemi informatici per le frontiere e la sicurezza più solidi ed intelligenti" e dalla comunicazione del 20 aprile 2016 "Attuare l'Agenda europea sulla sicurezza per combattere il terrorismo e preparare il terreno per un'autentica ed efficace Unione della sicurezza".

L'istituzione di una guardia costiera e di frontiera europea, annunciata dal Presidente Juncker nel discorso sullo Stato dell'Unione il 9 settembre 2015, fa parte delle misure previste dall'Agenda europea sulla migrazione per rafforzare la gestione e la sicurezza delle frontiere esterne dell'UE.

Per ulteriori informazioni

Comunicazione: Rafforzare la sicurezza in un mondo di mobilità: un migliore scambio di informazioni nella lotta al terrorismo e frontiere esterne più solide

Domande frequenti: Stato dell'Unione 2016: Aprire la strada ad un'efficace e autentica Unione della sicurezza

Comunicato stampa: Una guardia costiera e di frontiera europea per proteggere le frontiere esterne dell'Europa

Comunicato stampa: Accordo sulla guardia costiera e di frontiera

Discorso: Osservazioni del Commissario Avramopoulos in occasione del varo del Centro europeo antiterrorismo di Europol (ECTC)

Comunicato stampa: Frontiere UE più sicure e intelligenti: la Commissione propone un sistema di ingressi/uscite

Agenda europea sulla migrazione

Agenda europea sulla sicurezza

IP/16/3003

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


Side Bar