Navigation path

Left navigation

Additional tools

Commissione europea - Comunicato stampa

Stato dell'Unione 2016: Completare l’Unione dei mercati dei capitali - la Commissione accelera le riforme

Strasburgo, 14 septembre 2016

"Immaginate una start-up finlandese che non riesce a avere un prestito. Attualmente, le possibilità sono limitate. L'Unione dei mercati dei capitali offrirà fonti vitali di finanziamento alternativo in grado di fornire alle start-up la spinta iniziale di cui hanno bisogno: dagli investitori informali (i cosiddetti business angel) al venture capital ai finanziamenti del mercato". – Presidente Juncker, Stato dell'Unione 2016

In occasione del discorso del Presidente Juncker sullo stato dell’Unione 2016, la Commissione europea ha presentato oggi le prossime misure per accelerare il completamento dell’Unione dei mercati dei capitali (UMC), un progetto faro della Commissione Juncker per stimolare l’occupazione e la crescita in Europa.

L’Unione dei mercati dei capitali è un elemento cardine del piano di investimenti per l’Europa della Commissione. Essa mira a diversificare le fonti di finanziamento delle imprese, per favorirne la crescita, e a rendere più stabile il sistema finanziario europeo. Consentirà ai capitali di circolare più liberamente nel mercato unico, così che possano essere utilizzati per sostenere le imprese e offrire ai cittadini europei maggiori opportunità di investimento.

La comunicazione odierna definisce le misure necessarie per far sì che l’Unione dei mercati dei capitali abbia il più rapidamente possibile un impatto tangibile sul terreno. La Commissione, che invita il Parlamento europeo e il Consiglio a finalizzare rapidamente la prima serie di proposte, accelererà la presentazione della prossima serie di misure. Il piano di azione sull’Unione dei mercati dei capitali avviato un anno fa individua una serie di azioni per gettare le basi dell’Unione dei mercati dei capitali entro il 2019.

Il Vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e i mercati dei capitali ha dichiarato: "Lo sviluppo di mercati dei capitali più forti e più profondi nell'Unione è quanto mai importante per far arrivare i finanziamenti alle imprese, a beneficio dell'economia reale, della crescita e degli investimenti. È giunto il momento di completare i primi elementi costitutivi dell’Unione dei mercati dei capitali e di definire nuove priorità. Lavoreremo in stretta collaborazione con i colegislatori, in modo da compiere rapidi progressi e rendere l’Unione dei mercati dei capitali una realtà."

Il Vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen, responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: "Gli elementi più importanti del piano di investimenti sono il miglioramento del contesto imprenditoriale negli Stati membri e l'eliminazione degli ostacoli agli investimenti. Il completamento dell’Unione dei mercati dei capitali consentirà di abbattere questi ostacoli, permettendoci di stimolare gli investimenti del settore privato nelle infrastrutture e nelle PMI. Abbiamo già adottato misure nel quadro dell’Unione dei mercati dei capitali, ad esempio per rendere più facile e meno costoso per le imprese di assicurazione investire in progetti infrastrutturali a lungo termine. Porteremo avanti i lavori previsti dal nostro piano di azione e contiamo sul sostegno degli Stati membri per attuare le riforme necessarie a livello nazionale".

Finalizzare le prime misure per l'Unione dei mercati dei capitali

La comunicazione odierna invita a completare rapidamente le prime misure proposte nel quadro del piano di azione.

La rapida attuazione del pacchetto sulle cartolarizzazioni potrebbe consentire di generare rapidamente finanziamenti aggiuntivi all’economia reale: il Consiglio ha già raggiunto un accordo sulle cartolarizzazioni semplici, trasparenti e standardizzate (STS), e il Parlamento europeo dovrebbe compiere rapidi progressi. Le cartolarizzazioni STS consentono di liberare capacità nei bilanci delle banche europee e di creare opportunità di investimento per gli investitori. Se nell'UE le cartolarizzazioni potessero tornare, in tutta sicurezza, ai livelli medi pre-crisi, si potrebbero iniettare nell'economia risorse per 100 miliardi di EUR, oltre a rafforzare la stabilità finanziaria. 

La Commissione farà tutto il possibile per aiutare i colegislatori ad arrivare entro la fine dell'anno ad un accordo sulla modernizzazione delle norme sul prospetto. Ciò consentirà di migliorare l’accesso ai mercati dei capitali, in particolare per le imprese più piccole.

La Commissione invita inoltre il Parlamento europeo e il Consiglio a finalizzare entro la fine del 2016 la proposta intesa a rafforzare i mercati del venture capital e degli investimenti sociali. Ciò consentirà di stimolare gli investimenti in venture capital e in progetti sociali e di rendere più facile per gli investitori finanziare le piccole e medie imprese innovative. Inoltre, la Commissione intende portare avanti un programma di sostegno per lo sviluppo dei mercati dei capitali a livello nazionale e regionale negli Stati membri.

Accelerare la prossima fase dell’Unione dei mercati dei capitali

La Commissione intende ora procedere rapidamente verso la prossima fase, che prevede l'adozione di altre importanti misure sull’Unione dei mercati dei capitali. Le differenze tra i regimi di insolvenza hanno sempre costituito un ostacolo allo sviluppo dei mercati dei capitali nell’UE. La Commissione presenterà a breve una proposta sulla ristrutturazione delle imprese e sull’insolvenza, al fine di accelerare il recupero delle attività e di offrire una seconda opportunità alle imprese che non ce la fanno la prima volta.

Intendiamo abbattere le barriere fiscali che ostacolano lo sviluppo dei mercati dei capitali. Incoraggeremo gli Stati membri a eliminare gli ostacoli costituiti dalla ritenuta alla fonte e a favorire le migliori prassi fiscali per promuovere il venture capital, ad esempio aumentando il finanziamento con capitale proprio rispetto al finanziamento mediante il debito. Verranno in tal modo incoraggiati gli investimenti in capitale proprio e verrà promossa la stabilità finanziaria, in quanto le imprese con una base di capitale più solida sono meno vulnerabili agli shock. La Commissione intende presentare in novembre, nel contesto della proposta relativa alla base imponibile comune per le società (CCCTB), una proposta sulla diversità di trattamento tra debito e capitale proprio, ed invita il Consiglio ad adottarla il più rapidamente possibile. Entro la fine dell'anno la Commissione intende inoltre modificare la normativa bancaria e assicurativa, al fine di sbloccare gli investimenti privati nelle infrastrutture e nelle PMI.

Definire nuove priorità per l'Unione dei mercati dei capitali

La Commissione definirà ulteriori priorità. Sosterrà lo sviluppo dei mercati delle pensioni individuali e di altri servizi finanziari al dettaglio, al fine di incoraggiare i cittadini europei a utilizzare meglio i loro risparmi.

Istituirà un gruppo di esperti con il compito di elaborare una strategia europea complessiva in materia di finanziamento sostenibile, sia a sostegno degli investimenti nelle tecnologie verdi che per assicurare che il sistema finanziario possa finanziare la crescita in modo sostenibile.

La tecnologia è all'origine di rapidi cambiamenti nel settore finanziario e può accrescere il ruolo dei mercati dei capitali, avvicinandoli alle imprese e agli investitori. Essa crea anche benefici per i consumatori, offrendo una gamma più ampia di servizi. Bisogna sfruttare questo potenziale di innovazione. La Commissione si adopererà per elaborare un approccio coordinato alle politiche, che sostenga lo sviluppo della tecnologia finanziaria in un contesto normativo adeguato. 

Una vigilanza efficace e uniforme è essenziale per garantire la protezione degli investitori, promuovere l’integrazione dei mercati dei capitali e salvaguardare la stabilità finanziaria. La Commissione esaminerà, in stretta consultazione con il Parlamento europeo e il Consiglio, le ulteriori misure in materia di quadro di vigilanza necessarie per sfruttare appieno il potenziale dell’Unione dei mercati dei capitali.

La Commissione continuerà a monitorare gli sviluppi e individuerà ulteriori azioni necessarie per sviluppare l’Unione dei mercati dei capitali nel quadro del riesame intermedio 2017 dell’Unione dei mercati dei capitali che sarà avviato a breve.

Contesto

L'Unione dei mercati dei capitali mira a migliorare il collegamento tra risparmi e investimenti e a rafforzare il sistema finanziario europeo, offrendo fonti di finanziamento alternative e aumentando le possibilità di investimento per gli investitori al dettaglio e istituzionali. Rimuovendo gli ostacoli al libero flusso transfrontaliero di capitali si rafforzerà l’Unione economica e monetaria, sostenendo la convergenza economica e contribuendo ad assorbire gli shock economici nella zona euro e al di fuori di essa, rendendo in tal modo l’economia europea più resiliente.

Il 30 settembre 2015 la Commissione ha adottato il piano di azione per la creazione dell’Unione dei mercati dei capitali. Il piano di azione prevede un programma di azioni volte a porre le basi entro il 2019 di un mercato dei capitali integrato nell’Unione europea.

Il piano di azione si articola intorno ai seguenti principi fondamentali:

  • creare maggiori opportunità per gli investitori;

  • collegare i finanziamenti all’economia reale;

  • promuovere un sistema finanziario più forte e più resiliente;

  • approfondire l'integrazione finanziaria e accrescere la concorrenza.

Il 25 aprile 2016 la Commissione ha fatto il punto sui progressi compiuti nel corso dei primi sei mesi dopo l’adozione del piano di azione e ha pubblicato la prima relazione sullo stato di avanzamento dell'Unione dei mercati dei capitali.

Il Consiglio europeo del 28 giugno 2016 ha chiesto "progressi rapidi e decisi [...] per garantire alle imprese un accesso più facile ai finanziamenti e sostenere gli investimenti nell'economia reale proseguendo con l'agenda per l'Unione dei mercati dei capitali".

Per ulteriori informazioni: 

Comunicazione sull’Unione dei mercati dei capitali - Accelerare le riforme

Piano di azione per la creazione dell'Unione dei mercati dei capitali

Unione dei mercati dei capitali: prima relazione sullo stato di avanzamento

IP/16/3001

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


Side Bar