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Commissione europea - Comunicato stampa

L'UE chiede un panel OMC per la discriminazione degli alcolici importati in Colombia

Bruxelles, 22 agosto 2016

L'Unione europea ha chiesto oggi la costituzione di un gruppo di esperti dell'OMC per risolvere una controversia sul trattamento discriminatorio riservato dalla Colombia alle bevande alcoliche importate.

All'inizio di quest'anno, dall'8 al 9 marzo 2016, l'UE e la Colombia hanno condotto consultazioni in proposito, senza però riuscire a raggiungere una soluzione della controversia. L'UE riconosce gli sforzi compiuti dalla Colombia dopo l'inizio della controversia per attuare una riforma della normativa sugli alcolici, ma le bevande alcoliche dell'UE continuano nonostante ciò a essere discriminate sul mercato colombiano.

Le preoccupazioni dell'UE riguardo alla discriminazione delle sue bevande alcoliche sul mercato colombiano sono ormai di lunga data. Gli alcolici dell'UE sono soggetti a imposte e tasse locali più elevate di quelle applicate ai marchi locali. Nei dipartimenti o nelle suddivisioni locali della Colombia vengono inoltre applicate restrizioni del mercato. I dipartimenti impongono restrizioni di accesso al mercato che provocano distorsioni delle condizioni concorrenziali a scapito degli alcolici dell'UE. Ciò costituisce una violazione da parte della Colombia degli obblighi di non discriminazione previsti dalle norme dell'OMC.

Nell'ambito dell'accordo commerciale bilaterale con l'Unione europea, la Colombia si è impegnata a porre fine alla discriminazione entro il 1º agosto dello scorso anno. L'UE ha sollevato la questione con la Colombia in numerose occasioni, sia durante incontri bilaterali sia in riunioni dell'OMC e nelle discussioni sull'adesione all'OCSE. L'Unione europea continua a sostenere gli sforzi compiuti dalla Colombia per riformare questo settore.

Contesto

Fatti e dati sugli scambi commerciali

L'UE è il primo esportatore di bevande alcoliche nel mercato colombiano (seguito da Messico, Costa Rica e Stati Uniti) ed è quindi il partner commerciale che risente maggiormente l'effetto di dette misure. Nel 2014 le esportazioni di bevande alcoliche dall'UE in Colombia, valutate a 43 milioni di EUR, hanno rappresentato circa il 14% del totale delle esportazioni agricole destinate alla Colombia e il 77% del totale delle importazioni colombiane di bevande alcoliche.  Fra i diversi alcolici esportati dall'UE in Colombia, i whisky detengono la quota più elevata (36 milioni di EUR), seguiti dai liquori (4 milioni di EUR). La Colombia produce principalmente rum e acquaviti che costituiscono, in base ai dati del 2013, l'83% della produzione di alcolici colombiana (10,8 milioni di casse da 9 litri[1], rispetto a 2,3 milioni di casse di alcolici importati).

L'imposta nazionale sul consumo di alcolici è stata divisa in due scaglioni nel 1995 ed è "specifica" dal 2002 (legge n. 788 del 27 dicembre 2002), vale a dire che è calcolata in base alla percentuale di alcol contenuta in un'unità di 0,75 litri. Un punto di separazione artificiale fissato a un grado alcolico del 35% fa sì che la maggior parte dei prodotti importati sia compresa nello scaglione di tassazione più elevato, mentre la maggioranza degli alcolici di produzione locale rientra nella fascia di tassazione più bassa.  La situazione è simile nei dipartimenti (departamentos, suddivisioni amministrative della Colombia) in cui viene riscossa una tassa locale invece dell'imposta nazionale sul consumo.

Vari dipartimenti della Colombia applicano inoltre il cosiddetto "monopolio fiscale" per l'introduzione e la commercializzazione delle bevande alcoliche. Ne consegue che l'importazione di alcolici è soggetta alla conclusione con il dipartimento di "contratti di introduzione", che contengono clausole restrittive degli scambi, impongono valori massimi e prezzi di vendita minimi e obbligano gli operatori commerciali a garantire il pagamento dell'importo di un futuro debito fiscale, ecc. I dipartimenti godono inoltre di un ampio margine di discrezionalità che consente loro di rifiutare arbitrariamente l'accesso ai marchi d'importazione.

Il 13 gennaio 2016 l'Unione europea ha chiesto consultazioni con la Colombia nel quadro dell'OMC con la procedura DS 502, Colombia- Measures Concerning Imported Spirits; le consultazioni hanno avuto luogo dall'8 al 9 marzo 2016 ma non hanno condotto a una soluzione positiva della controversia.

Fasi successive della procedura OMC per la risoluzione delle controversie

La richiesta di costituzione di un panel dell'OMC presentata dall'UE verrà discussa nella riunione dell'organo di conciliazione dell'OMC (DSB - Dispute Settlement Body) che si svolge il 2 settembre. Se in tale occasione la Colombia non sarà disposta ad accettare la costituzione di un panel, l'UE potrà presentare una seconda richiesta durante la riunione successiva del DSB che, in base alle norme dell'OMC, la Colombia non potrà bloccare.

In qualsiasi fase della procedura di risoluzione delle controversie la Colombia può riformare la propria normativa relativa alle bevande alcoliche ed eliminare la discriminazione degli alcolici importati, permettendo così di raggiungere una soluzione senza attendere necessariamente il verdetto di un panel dell'OMC.

Ulteriori informazioni

Risoluzione delle controversie dell'OMC in sintesi:

http://ec.europa.eu/trade/policy/accessing-markets/dispute-settlement/

Relazioni tra l'UE e la Colombia:

http://ec.europa.eu/trade/policy/countries-and-regions/regions/andean-community/

 

[1] cassa da 9 litri o cassa con 12 bottiglie da 75cl.

IP/16/2846

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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