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Commissione europea - Comunicato stampa

Gestire la crisi dei rifugiati: informazioni sull'attuazione del piano d'azione comune UE-Turchia

Bruxelles, 10 febbraio 2016

Gestire la crisi dei rifugiati: informazioni sull'attuazione del piano d'azione comune UE-Turchia

Il 29 novembre 2015, in occasione del vertice UE-Turchia, l'Unione europea e la Turchia hanno dato l'avvio a un piano d'azione comune con l'obiettivo di migliorare la cooperazione per il sostegno ai rifugiati siriani beneficiari di protezione temporanea e alle comunità che li ospitano in Turchia, e per impedire i flussi migratori irregolari verso l'UE. La Commissione pubblica oggi una relazione sull'attuazione del piano d'azione comune UE-Turchia che valuta il seguito dato ai rispettivi impegni assunti con il piano d'azione.

Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: "Valuto positivamente le misure già adottate dalle autorità turche per ridurre i flussi migratori irregolari, come l'apertura del mercato del lavoro ai rifugiati siriani. Non dobbiamo illuderci: la crisi dei rifugiati non finirà fino a quando le sue cause profonde, in particolare la guerra e le atrocità che continuano in Siria, saranno affrontate in maniera definitiva. Continueremo a lavorare con i nostri partner turchi per dare piena attuazione al piano d'azione comune, in modo da mantenere gli impegni che abbiamo preso per portare ordine nei flussi migratori, anche lottando contro i trafficanti e impedendo le partenze irregolari dalla Turchia verso l'Europa".

Il Commissario per la Politica europea di vicinato e i negoziati di allargamento Johannes Hahn ha aggiunto: "Da parte nostra abbiamo completato la predisposizione dello strumento per la Turchia a favore dei rifugiati, con una dotazione di 3 miliardi per i prossimi due anni per far fronte all'afflusso di rifugiati. Stiamo lavorando a pieno regime con le autorità turche per valutare le necessità in modo che i fondi possano essere erogati al più presto".

È necessario che la Turchia faccia in breve tempo progressi significativi per impedire le partenze irregolari di migranti e rifugiati che dal suo territorio si dirigono verso l'UE, in particolare potenziando le operazioni di terra. Gli arrivi irregolari nell'UE dalla Turchia sono diminuiti costantemente da ottobre, ma il numero complessivo rimane elevato per la stagione invernale. A gennaio gli arrivi medi giornalieri dalla Turchia in Grecia erano 2 186, rispetto ai 6 929 di ottobre e 3 575 di dicembre.

La relazione dà conto di numerose misure concrete che la Turchia ha già adottato per attuare il piano d'azione. Gli arrivi in Turchia di Siriani provenienti da Libano e Giordania sono notevolmente diminuiti dopo l'introduzione dell'obbligo di visto l'8 gennaio. Le misure adottate il 15 gennaio per aprire il mercato del lavoro ai siriani che beneficiano di protezione temporanea in Turchia è un altro importante passo avanti.

La Turchia è esortata a continuare nei suoi sforzi per dare piena ed effettiva attuazione al piano, migliorare l'applicazione del suo accordo bilaterale di riammissione con la Grecia, ed essere pronta ad attuare dal 1 giugno 2016 l'accordo di riammissione UE-Turchia per i cittadini di paesi terzi. A tale proposito la Commissione europea ha adottato oggi una proposta di decisione del Consiglio che stabilisce la posizione che dev'essere adottata a nome dell'Unione europea in sede di comitato misto per la riammissione sull'applicazione delle disposizioni sulla riammissione dei cittadini di paesi terzi e degli apolidi, per poter anticipare l'applicabilità di tali obblighi a giugno 2016.

La Turchia dovrebbe inoltre potenziare la capacità di intercettazione della sua guardia costiera e rafforzare la legislazione, le azioni e la cooperazione con gli Stati membri dell'UE nella lotta al traffico e ai trafficanti.

L'UE, da parte sua, dovrebbe al più presto fornire assistenza tramite lo strumento per la Turchia a favore dei rifugiati istituito di recente. La prima riunione del comitato direttivo si terrà il 17 febbraio per discutere azioni specifiche che possono essere finanziate con i 3 miliardi impegnati dai bilanci dell'UE e degli Stati membri. I settori d'azione prioritari includono aiuti umanitari, istruzione, integrazione nel mercato del lavoro, accesso alle cure mediche, inclusione sociale e progetti infrastrutturali.

Contesto

La Turchia è, per la sua posizione geografica, uno dei principali paesi di accoglienza e transito dei migranti. Il paese ospita attualmente oltre 2,5 milioni di richiedenti asilo e rifugiati.

La Turchia sta compiendo sforzi lodevoli per fornire massicci aiuti umanitari e sostenere un afflusso senza precedenti, in continuo aumento, di persone che cercano rifugio, e ha già speso più di 7 miliardi di EUR di risorse nazionali per affrontare questa crisi.

Il 15 ottobre la Commissione europea ha concluso con la Turchia un accordo ad referendum su un piano d'azione comune per migliorare la cooperazione nella gestione della migrazione, in uno sforzo coordinato per affrontare la crisi dei rifugiati.

Il piano d'azione comune è stato avviato al vertice UE-Turchia del 29 novembre 2015.

Il piano d'azione individua una serie di azioni che l'Unione europea e la Turchia devono attuare in collaborazione con la massima urgenza, per far fronte alle sfide comuni in modo coordinato e sostenere gli sforzi della Turchia per gestire il numero elevato di persone bisognose di protezione nel paese. Inoltre l'Unione europea, sia a livello di istituzioni che di Stati membri, si è impegnata a intensificare l'impegno politico con la Turchia, fornendo un consistente supporto economico, accelerando la tabella di marcia per l'attuazione della liberalizzazione dei visti e ridando slancio al processo di adesione.

Per ulteriori informazioni

Comunicazione sullo stato di attuazione delle azioni prioritarie intraprese nel quadro dell'agenda europea sulla migrazione

Allegato 1: Piano d'azione comune UE-Turchia - Relazione sull'attuazione             

SCHEDA INFORMATIVA: Piano d'azione comune UE-Turchia

Comunicato stampa – Attuazione dell'agenda europea sulla migrazione: relazioni della Commissione sui progressi compiuti in Grecia, in Italia e nei Balcani occidentali

Comunicato stampa - Sistema comune di asilo: portati avanti 9 procedimenti di infrazione

SCHEDA INFORMATIVA: Gestire la crisi dei rifugiati - Grecia: relazione sui progressi compiuti

SCHEDA INFORMATIVA: Gestire la crisi dei rifugiati - Italia: relazione sui progressi compiuti

SCHEDA INFORMATIVA: Gestire la crisi dei rifugiati - Rotta dei Balcani occidentali: Relazione sui progressi compiuti

SCHEDA INFORMATIVA: Le regole di Schengen

Agenda europea sulla migrazione

Comunicazione del 23 settembre 2015: Gestire la crisi dei rifugiati: misure operative, finanziarie e giuridiche immediate nel quadro dell'agenda europea sulla migrazione

Comunicazione del 14 ottobre 2015: Gestire la crisi dei rifugiati: stato di attuazione delle azioni prioritarie intraprese nel quadro dell'agenda europea sulla migrazione

Comunicazione del 15 dicembre: Una guardia costiera e di frontiera europea e una gestione efficiente delle frontiere esterne dell'Europa

IP/16/268

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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