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Commissione europea - Comunicato stampa

Sistemi di informazione più solidi e intelligenti per la gestione delle frontiere e la sicurezza interna: via al dibattito

Bruxelles, le 6 aprile 2016

Sistemi di informazione più solidi e intelligenti per la gestione delle frontiere e la sicurezza interna: via al dibattito

La Commissione europea ha adottato oggi una comunicazione sui sistemi di informazione più solidi e più intelligenti per le frontiere e la sicurezza, che presenta alcune opzioni sul modo in cui i sistemi d'informazione presenti e futuri potrebbero contribuire a rafforzare le frontiere esterne e la sicurezza interna nell'UE. Tale comunicazione avvia un processo di miglioramento strutturale dell'architettura di gestione dei dati, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali, in particolare della protezione dei dati personali. Essa definisce una serie di azioni per migliorare il funzionamento e l'interoperabilità dei sistemi informatici esistenti e dei potenziali sistemi nuovi per rimediare alle lacune nelle informazioni.

Frans Timmermans, primo Vicepresidente, ha dichiarato: "Le autorità di frontiera e di contrasto devono disporre di un accesso adeguato a tutte le banche dati esistenti in caso di necessità per eseguire i propri compiti specifici. Una maggiore condivisione delle informazioni è un elemento prioritario nell'agenda europea sulla sicurezza e i recenti attentati confermano la nostra determinazione a considerarlo tale. Troveremo il modo per raggiungere questo obiettivo, garantendo allo stesso tempo la sicurezza dei dati personali e assicurando che non vi sia alcuna violazione del diritto sulla privacy. Non si tratta di un "grande fratello" europeo, ma di un accesso intelligente, proporzionato e regolamentato attentamente a tutte le informazioni necessarie alle autorità di frontiera e di sicurezza per svolgere il proprio lavoro, in modo da garantire la nostra protezione e la tutela delle libertà che difendiamo."

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "Gli attentati terroristici sul suolo europeo hanno messo in luce la minaccia che pesa sulla nostra sicurezza nel momento in cui ci troviamo a dover affrontare una crisi migratoria senza precedenti. Lo scambio di informazioni è al centro di entrambi i problemi. Le guardie di frontiera, le autorità doganali, i funzionari di polizia e le autorità giudiziarie devono avere accesso alle informazioni necessarie e agli strumenti giusti per far fronte a tali problemi in modo rapido, efficiente ed efficace."

Esiste una serie di sistemi d'informazione a livello dell'UE che fornisce alle guardie di frontiera e agli agenti di polizia informazioni sulle persone che attraversano le frontiere, ma l'accesso per le autorità competenti e l'architettura di gestione dei dati non sono adeguati per affrontare le minacce odierne. L'interoperabilità dei sistemi informatici è già stata evidenziata come una sfida prioritaria dall'agenda europea sulla sicurezza, dal Consiglio europeo e dal Consiglio "Giustizia e affari interni".

Il lavoro avviato oggi integrerà le proposte esistenti relative alla creazione di una guardia di frontiera e di una guardia costiera europee, la direttiva sul codice di prenotazione e le proposte rivedute per un sistema di ingressi/uscite presentate in data odierna. La Commissione ha deciso di avviare il processo istituendo un gruppo di esperti in materia di sistemi informatici e interoperabilità ad alto livello con le agenzie dell'UE, gli esperti nazionali e gli interlocutori istituzionali. Sulla base dei lavori del gruppo, la Commissione presenterà proposte concrete al Parlamento europeo e al Consiglio quale base per una discussione comune sulle prospettive per il futuro.

Nel quadro di questo processo di riflessione, la Commissione richiederà anche l'apporto del garante europeo della protezione dei dati e delle autorità nazionali di protezione dei dati che si riuniscono nel gruppo di lavoro "Articolo 29". Il rispetto dei diritti fondamentali richiede tecnologie e sistemi d'informazione ben concepiti e correttamente utilizzati in grado di aiutare le amministrazioni pubbliche a tutelare i diritti fondamentali dei cittadini. L'obiettivo della Commissione consiste nell'elaborare una strategia volta a proteggere più efficacemente le sue frontiere esterne e a rafforzare la sua sicurezza interna nel pieno rispetto dei requisiti in materia di protezione dei dati.

Contesto

L'Europa è una società mobile. Milioni di cittadini dell'Unione e di paesi terzi attraversano ogni giorno le frontiere interne ed esterne. Nel 2015, più di 50 milioni di cittadini di paesi terzi hanno visitato l'UE, con oltre 200 milioni di attraversamenti delle frontiere esterne dello spazio Schengen. Al di là di questi flussi regolari, nel solo 2015, il conflitto siriano e la crisi in altre regioni hanno provocato 1,8 milioni di attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell'Europa.

La creazione dello spazio Schengen senza frontiere interne ha apportato notevoli benefici ai cittadini e alle imprese europei. Al fine di assicurare un livello elevato di sicurezza interna e la libera circolazione delle persone all'interno di tale spazio, l'assenza di frontiere interne richiede frontiere esterne solide e affidabili.

Esiste una serie di sistemi d'informazione a livello dell'UE che forniscono informazioni rilevanti sulle persone alle guardie di frontiera e ai funzionari di polizia. I sistemi di informazione esistenti dovrebbero essere utilizzati appieno dagli Stati membri e dalle agenzie pertinenti dell'UE e dovrebbero essere stabilite le connessioni tecniche necessarie a tali sistemi e alle banche dati nei casi in cui siano ancora assenti. È inoltre urgente risolvere il problema delle persistenti lacune nell'alimentazione delle banche dati dell'UE e nello scambio di informazioni in tutta l'Unione.

Ove necessario e praticabile, i sistemi di informazione dovrebbero essere interconnessi e interoperabili nel futuro. La ricerca simultanea tra i sistemi dovrebbe essere agevolata per garantire che tutte le informazioni rilevanti siano a disposizione delle guardie di frontiera e/o dei funzionari di polizia, quando e dove ciò si renda necessario per i loro rispettivi compiti.

Tale architettura dovrebbe adottare un approccio modulare, avvalendosi appieno degli sviluppi tecnologici e sulla base del principio della "privacy by design". Il pieno rispetto di tutti i diritti fondamentali, sia dei cittadini dell'UE, sia dei cittadini di paesi terzi dovrebbe essere garantito dall'inizio in conformità alla Carta dei diritti fondamentali.

Per ulteriori informazioni

Comunicazione: Sistemi di informazione più solidi e intelligenti per le frontiere e la sicurezza

MEMO: Pacchetto "frontiere intelligenti": domande e risposte

Comunicato stampa:Frontiere UE più sicure e intelligenti: la Commissione propone un sistema di ingressi/uscite

SCHEDA INFORMATIVA: Frontiere UE più solide e più intelligenti. Il sistema di ingressi/uscite

IP/16/1248

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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