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Commissione europea - Comunicato stampa

Servizi finanziari: la Commissione chiede a 10 Stati membri di applicare le norme UE sui sistemi di garanzia dei depositi

Bruxelles, le 10 dicembre 2015

La Commissione europea ha chiesto formalmente al Belgio, a Cipro, all'Estonia, alla Grecia, all'Italia, al Lussemburgo, alla Polonia, alla Romania, alla Slovenia e alla Svezia di applicare integralmente la direttiva sui sistemi di garanzia dei depositi.

La Commissione europea ha chiesto formalmente al Belgio, a Cipro, all'Estonia, alla Grecia, all'Italia, al Lussemburgo, alla Polonia, alla Romania, alla Slovenia e alla Svezia di applicare integralmente la direttiva sui sistemi di garanzia dei depositi (direttiva 2014/49/UE, DGSD). Questa direttiva, che si basa sulla precedente direttiva 94/19/CE del 1994, migliora la protezione dei depositi. I depositanti beneficeranno di rimborsi più rapidi e di una rete di sicurezza più solida, poiché la maggiore uniformità dei requisiti di finanziamento farà sì che i sistemi di garanzia dei depositi siano prefinanziati e in grado di adempiere in modo più efficiente ai loro obblighi nei confronti dei depositanti. Questo è un passo avanti verso un'Unione bancaria a pieno titolo, il cui obiettivo è creare un settore finanziario più sicuro e più solido in seguito alla crisi finanziaria.

Per gli Stati membri appartenenti all'Unione bancaria, l'attuazione della DGSD è una condizione preliminare per il futuro uso del sistema europeo di assicurazione dei depositi proposto dalla Commissione (cfr. IP/15/6152). Questo futuro sistema garantirebbe una copertura assicurativa più solida e più uniforme per i titolari di depositi all'interno dell'Unione bancaria, affinché possano fidarsi allo stesso modo della loro banca a prescindere dalla sua ubicazione.

Il termine per il recepimento di queste norme nell'ordinamento nazionale era fissato al 3 luglio 2015 (cfr. MEMO/13/1176). Tuttavia, 10 paesi dell'UE non hanno attuato tali norme nel loro ordinamento nazionale. La richiesta della Commissione assume la forma di un parere motivato. Se questi Stati membri non vi si conformeranno entro due mesi, la Commissione potrà decidere di deferirli alla Corte di giustizia dell'UE.

Contesto

L'UE ha armonizzato le norme sui sistemi di garanzia dei depositi sin dal 1994. Dal 2008 la Commissione europea ha adottato una serie di misure per garantire la stabilità dei servizi finanziari e bancari. Dal 2009 in poi è stato chiesto a tutti gli Stati membri di aumentare la copertura assicurata dai rispettivi sistemi di garanzia dei depositi (DGS), portandola a un livello uniforme di 100 000 euro per depositante e per banca entro la fine del 2010. Tutti gli Stati membri hanno già attuato questa normativa precedente (cfr. Memo/15/6165).

La direttiva migliorata sui sistemi di garanzia dei depositi (DGSD) è stata adottata nell'estate del 2014 per garantire una protezione rafforzata ai depositanti, accelerando i rimborsi e migliorando l'informazione. La direttiva impone inoltre di prefinanziare i sistemi di garanzia dei depositi per garantire che siano in grado di adempiere ai loro obblighi nei confronti dei depositanti.

Parallelamente ai suoi procedimenti relativi alla DGSD, la Commissione ha avviato procedimenti d'infrazione nei confronti degli Stati membri che non hanno ancora recepito la direttiva sul risanamento e sulla risoluzione delle banche (BRRD).

Per ulteriori informazioni:

- sulle domande più frequenti relative ai sistemi di garanzia dei depositi, cfr. MEMO/14/296.

- sulle decisioni del pacchetto sulle infrazioni del dicembre 2015, cfr. la versione integrale del MEMO/15/6223.

- sulla procedura generale di infrazione cfr. MEMO/12/12

- sui procedimenti di infrazione, cliccare sul seguente link.

IP/15/6253

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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