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Commissione europea - Comunicato stampa

Cooperazione UE-Turchia: uno Strumento per i rifugiati da 3 miliardi di euro a favore della Turchia

Bruxelles, le 24 novembre 2015

Cooperazione UE-Turchia: uno Strumento per i rifugiati da 3 miliardi di euro a favore della Turchia

Il Consiglio europeo del 15 ottobre ha accolto con favore il piano d'azione comune con la Turchia nel quadro di un programma di cooperazione globale basato su condivisione delle responsabilità, impegni reciproci e conseguimento di risultati. Il Consiglio europeo ha inoltre convenuto di intensificare l'impegno politico e finanziario con la Turchia in una serie di settori. Come previsto dal piano d'azione comune UE-Turchia, l'Unione si è impegnata a fornire un'assistenza umanitaria immediata e costante in Turchia. L'UE stanzierà nuove e cospicue risorse per aiutare la Turchia ad affrontare la sfida posta dalla presenza sul suo territorio di siriani beneficiari di protezione temporanea. A questo scopo la Commissione europea istituisce ora un quadro giuridico — lo Strumento per i rifugiati a favore della Turchia — per coordinare e razionalizzare le azioni finanziate al fine di fornire un sostegno efficace e complementare ai siriani beneficiari di protezione temporanea e alle comunità di accoglienza in Turchia. I fondi saranno elargiti nel modo più flessibile e rapido possibile, e aiuteranno le autorità nazionali e locali secondo il principio della condivisione delle responsabilità nel quadro della cooperazione tra Turchia e UE.

Il primo Vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans ha dichiarato: "Nell'affrontare la crisi dei rifugiati, è assolutamente chiaro che l'Unione europea deve intensificare la cooperazione con la Turchia e la Turchia la cooperazione con l'Unione europea. Dobbiamo lavorare insieme e attuare il piano d'azione comune, che permetterà di mettere ordine nei flussi migratori e contribuirà ad arginare l'immigrazione irregolare. Entro questo quadro, l'istituzione di uno Strumento per i rifugiati a favore della Turchia traduce le nostre intenzioni in azioni concrete. Questi fondi intendono elargire un sostegno per migliorare ulteriormente la vita e le condizioni socioeconomiche dei siriani che cercano rifugio in Turchia".

Lo Strumento per i rifugiati a favore della Turchia costituisce la risposta all'invito del Consiglio europeo a stanziare sostanziosi finanziamenti aggiuntivi a sostegno della Turchia. È stato oggetto di discussione in occasione della riunione informale del Consiglio europeo svoltasi a La Valletta il 12 novembre 2015 alla presenza del Presidente del Parlamento europeo. Istituito in stretta collaborazione con il Parlamento europeo, lo Strumento fornirà un meccanismo di coordinamento inteso a garantire che le esigenze dei rifugiati e delle comunità di accoglienza siano affrontate in maniera globale e coordinata. Lo Strumento per i rifugiati a favore della Turchia coordinerà un importo totale di 3 miliardi di euro e fornirà sovvenzioni e altre forme di sostegno finanziario a partire dal 1° gennaio 2016.

Per garantire che l'assistenza sia elargita in modo coordinato, complementare ed efficiente, il comitato direttivo dello Strumento fornirà orientamenti strategici e deciderà quali azioni finanziare, con quali importi e con quali strumenti finanziari. Il comitato direttivo sarà composto da rappresentanti degli Stati membri e della Turchia, questi ultimi con funzioni consultive.

Contesto

Per la sua posizione geografica, la Turchia è un paese fondamentale di prima accoglienza e di transito per i migranti. Accoglie oggi più di 2 milioni di richiedenti asilo e rifugiati, il numero più alto del mondo.

La Turchia sta compiendo sforzi lodevoli per prestare massicci aiuti umanitari e sostenere un afflusso senza precedenti, in continuo aumento, di persone che cercano rifugio: per affrontare questa crisi ha già speso più di 7 miliardi di EUR di risorse nazionali.

Il 15 ottobre la Commissione europea ha raggiunto un accordo ad referendum con la Turchia su un piano d'azione comune per intensificare la cooperazione reciproca sulla gestione della migrazione, in uno sforzo coordinato per affrontare la crisi dei rifugiati.

In occasione del Consiglio europeo del 15 ottobre, i capi di Stato e di governo dei 28 Stati membri dell'UE hanno approvato l'accordo e accolto con favore il piano d'azione comune.

Il piano d'azione identifica una serie di azioni collaborative che devono essere attuate urgentemente dall'Unione europea e dalla Repubblica di Turchia allo scopo di affrontare le sfide comuni in maniera concertata, e che intendono completare gli sforzi profusi dalla Turchia per gestire il grande numero di persone bisognose di protezione sul suo territorio. Inoltre l'Unione europea — istituzioni e Stati membri — si è impegnata a intensificare l'impegno politico con la Turchia, fornendo al paese un significativo sostegno finanziario, accelerando l'adempimento della tabella di marcia per la liberalizzazione dei visti e rilanciando il processo di adesione del paese.

Per ulteriori informazioni

Piano d'azione comune UE-Turchia approvato ad referendum

Conclusioni del Consiglio europeo del 15 ottobre 2015

Cooperazione con la Turchia: Presentazione per la riunione informale dei capi di Stato e di governo sulla cooperazione con la Turchia del 12 novembre 2015

Scheda informativa: Finanziamenti destinati alle principali attività connesse alla migrazione nei Balcani occidentali e in Turchia

Tutti i materiali per la stampa relativi all'agenda europea sulla migrazione

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