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Commissione europea - Comunicato stampa

Completare l'Unione economica e monetaria dell'Europa: la Commissione adotta misure concrete per rafforzare l'UEM

Bruxelles, le 21 ottobre 2015

La Commissione attua la fase 1 della "relazione dei cinque presidenti"

© European Commission, 2015

La situazione attuale dell'Unione economica e monetaria (UEM) dell'Europa è nettamente migliore rispetto al periodo precedente alla crisi finanziaria. Tuttavia, nonostante i progressi compiuti, specie per quanto riguarda il rafforzamento della governance economica e l'avvio dell'Unione bancaria, l'UEM rimane incompleta. I paesi della zona euro presentano notevoli divergenze in termini di performance economiche. I quasi 18 milioni di disoccupati e le molte persone a rischio di esclusione sociale sono un chiaro segnale che occorre fare di più per trasformare la zona euro in una costruzione realmente solida. Ora la Commissione europea attua misure concrete per passare dalla necessaria gestione della crisi degli ultimi anni a un'Unione più forte e più completa, che poggi su basi durature, eque e democraticamente legittime per il futuro e contribuisca a promuovere l'occupazione, la crescita e la prosperità per tutti i cittadini. Questo è il messaggio veicolato dalla "relazione dei cinque presidenti", che sarà attuata in più fasi per completare l'UEM entro i prossimi dieci anni.

Dopo la presentazione della "relazione dei cinque presidenti" elaborata dai presidenti della Commissione, del Vertice euro, dell'Eurogruppo, della Banca centrale europea e del Parlamento europeo, il 1° luglio 2015 la Commissione ha lanciato la Fase 1 ("approfondire facendo") del processo di completamento dell'UEM. Oggi la Commissione propone misure concrete per dare inizio all'attuazione del piano ambizioso volto ad approfondire l'UEM.

Il pacchetto di misure adottato dal collegio dei commissari comprende un approccio riveduto al semestre europeo che prevede, tra l'altro, il rafforzamento del dialogo democratico e l'ulteriore miglioramento della governance economica, ad esempio mediante la creazione di comitati nazionali per la competitività e di un Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche, e una rappresentanza più unificata della zona euro nelle istituzioni finanziarie internazionali, in particolare l'FMI. Il pacchetto specifica inoltre le tappe verso il completamento dell'Unione bancaria, tra cui in particolare un sistema europeo di garanzia dei depositi e misure volte a ridurre ulteriormente il rischio nel sistema bancario.

Valdis Dombrovskis, vicepresidente responsabile per l'euro e il dialogo sociale, ha dichiarato: "L'Unione economica e monetaria dell'Europa deve poggiare su solide basi, soprattutto per diventare più resiliente ai futuri shock e per far fronte alle sfide mondiali che ci aspettano. Oggi proponiamo misure concrete per migliorare le norme UE in materia di governance economica, rafforzate per l'ultima volta all'indomani della crisi. Le regole le abbiamo, ma dobbiamo usarle meglio. A più lungo termine, dovremo mettere a frutto i prossimi due anni per costruire un consenso sui cambiamenti di più ampia portata necessari per completare la nostra Unione economica e monetaria."

Il commissario Pierre Moscovici, responsabile per gli affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: "Il pacchetto odierno mira a rilanciare la convergenza economica e sociale nella nostra unione monetaria. La prossima fase riguarderà la convergenza politica e il rinnovamento democratico."

Il pacchetto approvato dal collegio dei commissari contribuisce a rafforzare l'UEM e comprende i seguenti elementi specifici:

1) La rappresentanza esterna della zona euro

La rappresentanza esterna della zona euro non ha tenuto il passo con il rafforzamento del peso economico e finanziario dell'area monetaria. Per fare un esempio, mentre il dollaro statunitense vanta un unico, forte rappresentante nei consessi economici e finanziari internazionali, gli Stati membri della zona euro non parlano con una sola voce. La Commissione ha pertanto definito una tabella di marcia per consentire agli Stati membri della zona euro di parlare con una sola voce nel loro comune interesse. La Commissione propone in particolare di passare a una rappresentanza unificata per la zona euro nel Fondo monetario internazionale, con il presidente dell'Eurogruppo in veste di rappresentante della zona euro. La Commissione propone diverse fasi successive per il conseguimento di questo obiettivo (illustrate in questo documento).

2) Passi verso un'Unione finanziaria

Oltre ai progressi in materia di governance economica, il completamento dell'Unione bancaria è una tappa indispensabile verso un'UEM piena e profonda. Nonostante i progressi compiuti, le interconnessioni fra le banche e gli emittenti sovrani della zona euro sono ancora troppo strette. Il completamento dell'Unione bancaria richiede l'attuazione della normativa già approvata e ulteriori misure per rafforzare la stabilità finanziaria.

Per completare l'Unione bancaria manca ancora un sistema comune di garanzia dei depositi. Come ha dichiarato il presidente Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione, la Commissione presenterà entro la fine dell'anno una proposta legislativa per compiere i primi passi verso un sistema comune di garanzia dei depositi (EDIS), con l'obiettivo di creare un sistema più europeo, scollegato dalle risorse finanziarie dei singoli paesi. In tal modo i cittadini potranno essere assolutamente certi che i loro risparmi siano al sicuro, indipendentemente dall'ubicazione geografica. La Commissione proporrà un sistema basato sulla riassicurazione, che manterrà i sistemi nazionali degli Stati membri. Il pacchetto odierno sarà completato entro l'anno da una proposta legislativa .

La Commissione continuerà inoltre ad adoperarsi per ridurre ulteriormente i rischi, garantire condizioni paritarie nel settore bancario e limitare il circolo vizioso tra banche e debito sovrano. Un'altra priorità fondamentale oltre al completamento dell'Unione bancaria è infine l'Unione dei mercati dei capitali.

3) Un semestre europeo rinnovato

La Commissione Juncker ha già razionalizzato considerevolmente il semestre europeo nel primo anno del suo mandato, consentendo un dialogo più autentico con gli Stati membri grazie alla pubblicazione delle relazioni per paese già a febbraio, cioè tre mesi prima che fossero ultimate le raccomandazioni specifiche per paese. In futuro le discussioni e le raccomandazioni sulla zona euro considerata nel suo complesso precederanno le discussioni specifiche sui singoli paesi, affinché le sfide comuni possano essere affrontate in modo coerente da tutti.

All'occupazione e agli aspetti sociali sarà data notevole centralità nel semestre e nel processo di approfondimento dell'UEM, in cui le parti sociali dovrebbero svolgere un ruolo importante. La Commissione garantirà inoltre che nei nuovi programmi di aggiustamento macroeconomico sia rivolta maggiore attenzione all'equità sociale come è avvenuto nel caso della Grecia, per la quale la Commissione ha preparato anche la prima valutazione dell'impatto sociale.

4) Migliorare gli strumenti della governance economica

Negli ultimi anni il quadro di governance economica è stato approfondito e ampliato, ma è diventato anche più complesso. Nei suoi orientamenti politici, il presidente Juncker ha annunciato un riesame, nell'ottica della stabilità, delle norme del "six-pack" e del "two-pack".Visto che questa normativa è ancora recente, la Commissione desidera acquisire più elementi concreti e maggiore esperienza per quanto riguarda la struttura di governance riformata prima di decidere se siano necessari ulteriori modifiche legislative. Sulla base di quanto è stato fatto finora, la Commissione proporrà miglioramenti concreti per consolidare le prassi e rendere le norme vigenti più trasparenti, più prevedibili e, di conseguenza, più efficaci. Per completare e potenziare gli strumenti economici, la Commissione propone inoltre, in linea con la "relazione dei cinque presidenti", di istituire comitati nazionali per la competitività e un Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche.

Comitati nazionali per la competitività

La Commissione raccomanda al Consiglio di raccomandare agli Stati membri di istituire comitati nazionali per la competitività incaricati di analizzare performance e politiche nel settore. La struttura dei comitati dovrebbe soddisfare una serie di criteri minimi, che tengano conto delle differenze fra gli Stati membri, e rispettare pienamente il ruolo delle parti sociali.

Comitato europeo per le finanze pubbliche

La Commissione sta istituendo un Comitato consultivo indipendente europeo per le finanze pubbliche incaricato di i) valutare l'attuazione del quadro di bilancio dell'UE, ii) fornire consulenze sull'orientamento di bilancio appropriato per la zona euro nel suo complesso, iii) collaborare con i consigli nazionali per le finanze pubbliche degli Stati membri e iv) fornire consulenze ad hoc su richiesta del presidente.

Il Comitato sarà un organo funzionalmente indipendente, composto da cinque esperti e ospitato dalla Commissione.

Prossime tappe

La "relazione dei cinque presidenti" individua tre fasi diverse per il completamento dell'UEM. Il pacchetto odierno riguarda la fase 1 e i preparativi per la fase 2:

- fase 1 ossia "approfondire facendo" (1 luglio 2015-30 giugno 2017): utilizzare gli strumenti esistenti e i vigenti trattati per rilanciare la competitività e la convergenza strutturale, attuare politiche di bilancio responsabili a livello sia nazionale che di zona euro, completare l'Unione finanziaria e rafforzare il controllo democratico;

- fase 2 ossia "completare l'UEM": saranno avviati interventi di più ampia portata per rendere il processo di convergenza più vincolante, ad esempio attraverso una serie di parametri di riferimento per la convergenza decisi di comune accordo, che avrebbero carattere giuridico, e la creazione di una tesoreria per la zona euro;

- fase finale (al più tardi entro il 2025): una volta che tutte le misure saranno pienamente in atto, un'UEM autentica e approfondita assicurerebbe stabilità e prosperità a tutti i cittadini degli Stati membri dell'Unione europea che condividono la moneta unica, e risulterebbe attraente e aperta all'adesione degli altri Stati membri dell'UE se lo desiderano.

Per preparare la transizione dalla fase 1 alla fase 2, nella primavera 2017 la Commissione presenterà un libro bianco per delineare i passi successivi necessari, incluse le misure giuridiche per il completamento dell'UEM nella fase 2. Il libro bianco sarà preparato in consultazione con i presidenti delle altre istituzioni dell'UE. Per prepararlo e stimolare un ampio dibattito, la Commissione faciliterà le discussioni e i dibattiti pubblici in tutta l'UE. A metà del 2016 la Commissione costituirà un gruppo di esperti incaricato di esaminare le precondizioni giuridiche, economiche e politiche su cui si baseranno le proposte a più lungo termine, come indicato nella "relazione dei cinque presidenti".

Contesto

La realizzazione di un'Unione economica e monetaria più profonda e più equa è una delle 10 priorità principali indicate dal presidente Juncker nei suoi orientamenti politici. La "relazione dei cinque presidenti" presentata il 22 giugno 2015 è il punto di partenza per conseguire questo obiettivo nei prossimi dieci anni. La relazione è stata elaborata su richiesta del Vertice dei leader della zona euro tenutosi nell'ottobre 2014 e del Consiglio europeo del dicembre 2014.

La "relazione dei cinque presidenti" propone una tabella di marcia ambiziosa ma nel contempo pragmatica per il completamento dell'UEM con progressi in parallelo su quattro fronti. In primo luogo, verso un'Unione economica autentica che assicuri che ciascuna economia abbia le caratteristiche strutturali per prosperare nell'Unione monetaria. In secondo luogo, verso un'Unione finanziaria che garantisca l'integrità della nostra moneta in tutta l'Unione monetaria limitando i rischi per la stabilità finanziaria e accrescendo la condivisione dei rischi con il settore privato. In terzo luogo, verso un'Unione di bilancio che garantisca sia la sostenibilità che la stabilizzazione del bilancio. E, infine, verso un'Unione politica che ponga le basi di tutto ciò che precede attraverso un autentico controllo democratico, la legittimità e il rafforzamento istituzionale.

Per ulteriori informazioni:

Memo: Completare l'Unione economica e monetaria – Domande e risposte

Scheda 1: La rappresentanza esterna dell'euro

Scheda 2: Un sistema di comitati nazionali per la competitività

Scheda 3: Un Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche

Scheda 4: Completamento dell'Unione bancaria

Scheda 5: Un semestre europeo rinnovato

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Banca centrale europea sulle tappe verso il completamento dell'Unione economica e monetaria

Decisione della Commissione che istituisce un Comitato consultivo indipendente europeo per le finanze pubbliche

Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sull'istituzione di comitati nazionali per la competitività nella zona euro

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Banca centrale europea su una tabella di marcia verso una rappresentanza esterna più coerente della zona euro nei consessi internazionali

Proposta di decisione del Consiglio che stabilisce talune misure volte alla progressiva introduzione di una rappresentanza unificata della zona euro nel Fondo monetario internazionale

"Relazione dei cinque presidenti"

Comunicato stampa: La "relazione dei cinque presidenti" stabilisce un piano per rafforzare l'Unione economica e monetaria dell'Europa a partire dal 1° luglio 2015.

Nota analitica del presidente Jean-Claude Juncker in stretta collaborazione con i presidenti Donald Tusk, Jeroen Dijsselbloem e Mario Draghi "Verso una migliore governance economica nella zona euro: preparativi per le prossime fasi"

Timeline: The Evolution of EU Economic Governance in Historical Context

Memo: La governance economica dell'UE in dettaglio

La governance economica dell'UE

Nota strategica dello European Political Strategy Centre (EPSC): "The Social Dimension of Economic and Monetary Union"

Nota strategica dell'EPSC: "The Euro Plus Pact - How Integration into the EU Framework can Give New Momentum for Structural Reforms in the Euro Area"

IP/15/5874

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