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Commissione europea - Comunicato stampa

Unione dei mercati dei capitali: un piano d’azione per dare impulso al finanziamento di imprese e investimenti

Bruxelles, le 30 septembre 2015

Unione dei mercati dei capitali

La Commissione europea presenta oggi il piano d’azione per l’Unione dei mercati dei capitali, con l’obiettivo di contribuire a creare un vero mercato unico dei capitali in tutti i 28 Stati membri dell’UE, e pubblica anche le prime più urgenti misure previste dal piano, quali quelle miranti a rilanciare mercati delle cartolarizzazioni solidi.

Nel quadro della priorità della Commissione Juncker per incentivare l’occupazione, la crescita e gli investimenti nell’UE, l’Unione dei mercati dei capitali, uno dei pilastri del piano di investimenti, mira ad affrontare con determinazione la carenza di investimenti, ampliando e diversificando le fonti di finanziamento per imprese e progetti a lungo termine in Europa.

Le fonti alternative di finanziamento, complementari ai finanziamenti bancari, quali i mercati dei capitali, il venture capital, il crowdfunding e la gestione patrimoniale, più ampiamente utilizzati in altre parti del mondo, dovrebbero avere un ruolo di maggiore rilievo nel finanziamento delle imprese che hanno difficoltà a raccogliere fondi, in particolare le PMI e le start-up. La diversità delle fonti di finanziamento non solo favorisce gli investimenti e l’attività economica, ma è anche essenziale per la stabilità finanziaria, poiché attenua l’impatto di potenziali problemi del settore bancario sulle imprese e sul loro accesso ai finanziamenti. Per questo motivo, l’Unione dei mercati dei capitali costituisce anche un elemento importante dei lavori per il completamento dell’Unione economica e monetaria europea.

La Commissione intende inoltre rimuovere gli ostacoli agli investimenti transfrontalieri nell’UE per semplificare l’accesso ai necessari finanziamenti per imprese e progetti infrastrutturali, indipendentemente dal luogo in cui sono situati.

L’Unione dei mercati dei capitali è un progetto a medio termine, che prevede anche importanti interventi da realizzare subito. Oggi la Commissione presenta una prima serie di misure per rilanciare la cartolarizzazione di alta qualità e per promuovere gli investimenti a lungo termine in infrastrutture. Inoltre, entro la fine dell’anno la Commissione annuncerà le sue proposte di modifica della direttiva relativa al prospetto, intese a semplificare e rendere meno onerosa la raccolta di capitali per le piccole e medie imprese.

La Commissione ha avviato anche due consultazioni sui fondi per il venture capital e sulle obbligazioni garantite.

In linea con i principi di una migliore regolamentazione, la Commissione pubblica anche un invito a presentare contributi sull’impatto cumulativo della normativa finanziaria, con l’obiettivo di assicurarne il corretto funzionamento, senza sovrapposizione di obblighi di informativa o incoerenze tra atti normativi.

Con l’Unione dei mercati dei capitali la Commissione mira a creare opportunità per gli investitori, a collegare i finanziamenti all’economia nel suo complesso e a promuovere una maggiore resilienza del sistema finanziario, con una più profonda integrazione e una maggiore concorrenza. L’approccio adottato sarà pragmatico, graduale, basato su una rigorosa analisi economica e consapevole dei rischi per la stabilità finanziaria.

Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha affermato: “L’aspetto più importate del piano di investimenti per l’Europa è la rimozione degli ostacoli agli investimenti grazie all’approfondimento del mercato unico. Nel corso delle mie campagne di informazione itineranti ho sentito in più occasioni delle difficoltà delle imprese di assicurazione a investire in progetti infrastrutturali; per questo mi auguro che la modifica del regolamento delegato solvibilità II possa dare loro i giusti incentivi per realizzare investimenti solidi”.

Jonathan Hill, Commissario responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Voglio che l’Unione dei mercati dei capitali offra alle imprese europee, in particolare alle nostre PMI, una gamma più ampia di fonti di finanziamento. Voglio che offra ai consumatori maggiori possibilità di investimento. E voglio rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione dei capitali in tutti i 28 Stati membri”.

Contesto

Nel febbraio 2015 la Commissione ha avviato una consultazione sulle misure necessarie per sbloccare gli investimenti nell’UE e creare un mercato unico dei capitali (IP/15/4433, MEMO/15/4434), accompagnata da consultazioni sulla direttiva relativa al prospetto e sulla cartolarizzazione. La Commissione ha ricevuto un numero considerevole di contribuiti da imprese, da investitori, dal settore finanziario, da parlamenti nazionali, dal Parlamento europeo, dal Consiglio e da cittadini europei.

Le oltre 700 risposte pervenute testimoniano di un ampio sostegno a favore dell’Unione dei mercati dei capitali (cfr. le risposte qui). La consultazione è stata seguita, l’8 giugno 2015, da una conferenza ad alto livello.

Dai contributi alla consultazione è emerso che un mercato unico dei capitali contribuirebbe a sostenere una maggiore ripartizione transfrontaliera dei rischi, a creare mercati con un maggiore spessore e più liquidi e a diversificare le fonti di finanziamento dell’economia. I partecipanti alla consultazione si sono detti favorevoli all’approccio graduale proposto nel Libro verde.

Il piano d’azione si articola attorno ai seguenti principi fondamentali:

  • ampliare le opportunità per gli investitori: l’Unione dei mercati dei capitali dovrebbe mobilitare capitali in Europa e convogliarli verso le imprese, tra cui le PMI, e verso i progetti infrastrutturali, che ne hanno bisogno per espandersi e creare posti di lavoro. Dovrebbe offrire alle famiglie migliori soluzioni per realizzare i loro obiettivi pensionistici;
  • collegare i finanziamenti all’economia reale: l’Unione dei mercati dei capitali è un classico progetto del mercato unico a beneficio di tutti i 28 Stati membri. Gli Stati membri hanno molto da guadagnare da un migliore convogliamento dei capitali e degli investimenti verso i loro progetti;
  • promuovere un sistema finanziario più forte e resiliente: ampliare la gamma di fonti di finanziamento e accrescere gli investimenti a lungo termine, per far sì che i cittadini e le imprese dell’UE non siano più così vulnerabili agli shock finanziari come lo sono stati durante la crisi;
  • approfondire l’integrazione finanziaria e aumentare la concorrenza: l’Unione dei mercati dei capitali dovrebbe consentire una migliore ripartizione transfrontaliera dei rischi e mercati più liquidi, che approfondiscano l’integrazione finanziaria, riducano i costi e aumentino la competitività europea.

Le principali misure a breve termine

Nuove norme in materia di cartolarizzazione

La cartolarizzazione è il processo con cui, di norma un soggetto che eroga un prestito, quale una banca, crea uno strumento finanziario raggruppando attività che gli investitori possono acquisire (ad esempio prestiti per l’acquisto di automobili o prestiti a PMI). Ciò consente di rivolgersi a una più grande varietà di investitori, il che aumenta la liquidità e libera capitali bancari per nuovi prestiti. La Commissione propone di istituire un quadro normativo per una cartolarizzazione semplice, trasparente e standardizzata, soggetta a un’adeguata vigilanza. Secondo le stime della Commissione, se le cartolarizzazioni nell’UE tornassero ai livelli di emissione medi pre-crisi, sarebbe possibile generare tra i 100 e i 150 miliardi di EUR di finanziamenti supplementari per l’economia.

Nuove norme sul trattamento dei progetti infrastrutturali nel quadro di solvibilità II

Gli investimenti nei progetti infrastrutturali sono essenziali per sostenere l’attività economica e la crescita in Europa, ma tali progetti richiedono cospicui finanziamenti a lungo termine. Il settore assicurativo dispone degli strumenti per fornire finanziamenti a lungo termine con investimenti in strumenti di capitale e prestiti connessi a progetti infrastrutturali. La Commissione intende rimuovere gli ostacoli ingiustificati di natura prudenziale, per consentire alle imprese di assicurazione di assumere un ruolo importante nei progetti infrastrutturali europei. Sulla base del parere dell’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA), l’atto normativo presentato oggi crea una classe a sé stante di attività infrastrutturali e riduce l’importo del capitale che le imprese di assicurazione devono detenere a copertura degli strumenti di debito e di capitale per i progetti infrastrutturali ammissibili.

Consultazione pubblica sul venture capital

Spesso le piccole e medie imprese non quotate hanno difficoltà a ottenere i classici finanziamenti mediante prestiti bancari e non hanno accesso ai capitali tramite i mercati azionari: alternative come il venture capital potrebbero contribuire alla loro crescita e al loro sviluppo. I vigenti regolamenti su fondi europei per il venture capital, EuVECA, e sui fondi europei per l’imprenditoria sociale, EuSEF, hanno istituito due tipi di fondi di investimento collettivi che rendono più semplice e interessante per i risparmiatori privati gli investimenti nelle PMI non quotate. Nel quadro della consultazione si chiederà se modifiche mirate a tali regolamenti possano stimolare la diffusione di questi fondi di investimento. La consultazione tratterà aspetti quali: le restrizioni ai soggetti che possono gestire i fondi, il livello dell’investimento minimo di 100 000 EUR imposto agli investitori e se consentire o meno ai gestori non-UE di offrire fondi EuVECA o EuSEF. La consultazione è aperta fino al 6 gennaio 2015.

Consultazione pubblica sulle obbligazioni garantite

In molti Stati membri dell’UE le obbligazioni garantite costituiscono uno strumento fondamentale di finanziamento a lungo termine finalizzato a convogliare fondi verso il mercato immobiliare e il settore pubblico. Gli enti creditizi europei sono leader mondiali nell’emissione di obbligazioni garantite, ma il mercato è frammentato lungo i confini nazionali, il che limita la standardizzazione delle pratiche in materia di sottoscrizione e di informativa e ostacola l’evoluzione dei mercati in termini di spessore, liquidità e accessibilità, in particolare a livello transfrontaliero. La Commissione svolgerà consultazioni in merito a un quadro paneuropeo per le obbligazioni garantite, che si baserebbe, senza causarne perturbazioni, su regimi nazionali ben funzionanti, e sarebbe fondato su standard di elevata qualità e sulle migliori pratiche di mercato. La consultazione, aperta fino 6 gennaio 2015, raccoglierà inoltre opinioni sull’uso di strutture di obbligazioni garantite a copertura dei prestiti alle PMI. Dopo la chiusura della consultazione la Commissione deciderà in merito alla necessità di intervenire a livello di UE.

Impatto cumulativo della normativa finanziaria

La Commissione pubblica oggi un “invito a presentare contributi” per raccogliere opinioni e misurare l’interazione tra le norme finanziarie in vigore e il loro impatto complessivo. Con la consultazione, la Commissione intende individuare eventuali difformità, incoerenze e lacune delle norme in materia finanziaria, nonché oneri normativi non necessari e fattori che incidono negativamente sugli investimenti e la crescita a lungo termine.

Per ulteriori informazioni: 

Piano d’azione sull’Unione dei mercati dei capitali

http://ec.europa.eu/finance/capital-markets-union/index_en.htm#action-plan

Proposta sulle cartolarizzazioni

http://ec.europa.eu/finance/securities/securitisation/index_en.htm#150930

Normativa solvibilità II modificata

http://ec.europa.eu/finance/insurance/solvency/solvency2/index_en.htm#150930

Consultazione pubblica sul venture capital

http://ec.europa.eu/finance/consultations/2015/venture-capital-funds/index_en.htm

Consultazione pubblica sulle obbligazioni garantite

http://ec.europa.eu/finance/consultations/2015/covered-bonds/index_en.htm

Impatto cumulativo della normativa finanziaria

http://ec.europa.eu/finance/consultations/2015/financial-regulatory-framework-review/index_en.htm

MEMO sull’Unione dei mercati dei capitali

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-15-5732_en.htm

MEMO sul regolamento delegato solvibilità II

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-15-5734_en.htm

MEMO sull’impatto cumulativo della normativa finanziaria

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-15-5735_en.htm

Pagina web sull’Unione dei mercati dei capitali

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Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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