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Commissione europea - Comunicato stampa

Più responsabilità nella gestione della crisi dei rifugiati: la Commissione avvia 40 procedimenti di infrazione per rendere efficiente il sistema europeo di asilo

Bruxelles, le 23 septembre 2015

Più responsabilità nella gestione della crisi dei rifugiati: la Commissione avvia 40 procedimenti di infrazione per rendere efficiente il sistema europeo di asilo

La Commissione europea ha adottato oggi 40 decisioni su casi di infrazione nei confronti di vari Stati membri (cfr. tabella in allegato) per omessa piena attuazione della legislazione del sistema europeo comune di asilo. Sulla scia del secondo pacchetto di attuazione dell'agenda europea sulla migrazione, la Commissione europea intensifica gli sforzi per una piena applicazione del diritto dell'UE nel settore della migrazione e dell'asilo. Gli atti normativi interessati sono quelli che garantiscono decisioni in materia di asilo più giuste, rapide e di migliore qualità (direttiva Procedure), assicurano ai richiedenti asilo nell'UE condizioni materiali di accoglienza (ad esempio alloggio) umane (direttiva Accoglienza) e chiariscono le condizioni per il riconoscimento della protezione internazionale (direttiva Qualifiche).

Il primo Vicepresidente della Commissione Frans Timmermans ha dichiarato: "Solidarietà e responsabilità sono le due facce della stessa medaglia. I leader dell'UE in occasione del Consiglio europeo straordinario di aprile hanno chiesto il recepimento rapido ed integrale nonché l'effettiva attuazione del sistema europeo comune di asilo al fine di garantire norme europee comuni nel quadro della legislazione vigente.La Commissione europea è la custode dei trattati e con i 40 procedimenti di infrazione avviati oggi intende assicurare che gli Stati membri diano effettiva attuazione e applicazione a quanto si erano impegnati a fare (peraltro rapidamente e integralmente). Il nostro sistema europeo comune di asilo può funzionare soltanto se tutti rispettano le regole."

Il Commissario per la Migrazione e gli affari interni Dimitris Avramopoulos ha affermato: "In Europa ciascuno è tenuto a difendere le norme stabilite di comune accordo sulle modalità di accoglienza dei richiedenti asilo. Tutti gli Stati membri partecipanti devono trattare le domande di asilo in base ai criteri e alle norme comuni utilizzate dalle autorità nazionali per stabilire chi abbia diritto alla protezione internazionale. Queste norme devono essere pienamente attuate e rispettate, sempre nel rispetto della dignità e dei diritti umani dei richiedenti."

Oggi la Commissione europea adotta 40 decisioni su casi di infrazione nei confronti di 19 Stati membri.

  1. La Commissione sta per inviare un parere motivato alla Bulgaria e alla Spagna per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione della direttiva Qualifiche (2011/95/UE) aggiornata. La direttiva armonizza le norme minime per l'attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di beneficiario di protezione internazionale e riconosce una serie di diritti relativi alla protezione contro il respingimento, ai permessi di soggiorno, ai documenti di viaggio e all'accesso all'occupazione, all'istruzione, all'assistenza sociale e sanitaria, all'alloggio e alle misure d'integrazione, oltre a introdurre disposizioni specifiche sui minori e le persone vulnerabili. Il termine per il recepimento della direttiva è scaduto il 21 dicembre 2013. Nonostante le lettere di costituzione in mora (prima fase formale della procedura di infrazione) inviate alla Bulgaria e alla Spagna rispettivamente nel giugno 2013 e nel gennaio 2014, a tutt'ora nessuno dei due Stati membri ha recepito la direttiva Qualifiche o, in ogni caso, ha comunicato alla Commissione le misure nazionali di attuazione.
  2. La Commissione sta per inviare una lettera di costituzione in mora a 18 Stati membri[1] per omessa comunicazione delle misure nazionali da adottarsi per dare piena attuazione allaversione riveduta della direttiva Procedure (2013/32/UE)[2].La direttiva istituisce procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale e fissa norme più chiare per la presentazione della domanda di asilo. Si applica a tutte le domande di protezione internazionale presentate nel territorio, compreso alla frontiera, nelle acque territoriali o nelle zone di transito degli Stati membri. Gli Stati membri erano tenuti a recepire questa direttiva, che aggiorna la direttiva 2005/85/CE, e comunicare alla Commissione le misure nazionali di attuazione entro il 20 luglio 2015 (ad eccezione dell'articolo 31, paragrafi 3, 4 e 5, il cui termine di attuazione scade il 20 luglio 2018).
  3. La Commissione sta per inviare una lettera di costituzione in mora a 19 Stati membri[3] per omessa comunicazione delle misure nazionali da adottarsi per dare piena attuazione alla direttiva Accoglienza (2013/33/UE)[4] aggiornata che stabilisce norme minime comuni relative all'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale negli Stati membri. La direttiva impone agli Stati membri di provvedere a che i richiedenti abbiano accesso alle condizioni materiali di accoglienza nel momento in cui manifestano la volontà di chiedere la protezione internazionale, tra cui l'accesso all'alloggio, al vitto, all'assistenza sanitaria e all'occupazione, nonché a cure mediche e psicologiche. Inoltre limita il trattenimento delle persone vulnerabili, in particolare i minori. Gli Stati membri erano tenuti a recepire questa direttiva, che aggiorna la direttiva 2003/9/CE, e comunicare le misure nazionali di attuazione entro il 20 luglio 2015.
  4. La Commissione sta per inviare alla Grecia una seconda lettera di costituzione in mora complementare per violazione di determinate disposizioni della direttiva Accoglienza aggiornata e della direttiva Procedure aggiornata. Il sistema di asilo greco accusa gravi carenze, segnatamente per quanto riguarda le condizioni materiali di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, soprattutto quelli con esigenze di accoglienza particolari e le persone vulnerabili, e difetti strutturali nel funzionamento del sistema di tutela o rappresentanza legale di tutti i minori non accompagnati durante la procedura di asilo. A seguito della lettera di costituzione in mora inviata dalla Commissione nel 2009 e della prima lettera di costituzione in mora complementare del 2010, la Grecia si è impegnata ad attuare una riforma globale del sistema di asilo sulla base del proprio piano d'azione nazionale per la riforma dell'asilo e la gestione della migrazione, presentato nell'agosto 2010 e riveduto nel gennaio 2013. La Commissione ha monitorato attentamente l'attuazione delle misure del piano d'azione e ha assicurato il sostegno finanziario e tecnico. Nel mese di marzo la Grecia ha presentato una nuova tabella di marcia sull'asilo per il 2015. Nonostante gli innegabili progressi, si rileva ancora una persistente mancanza strutturale di capacità di accoglienza, indipendente dagli afflussi massicci e imprevisti verificatisi di recente. Di conseguenza, la Commissione europea nutre seri dubbi circa la disponibilità di condizioni di accoglienza adeguate per i richiedenti asilo e i minori non accompagnati richiedenti asilo.

Prossime tappe

La lettera di costituzione in mora è la prima fase formale della procedura di infrazione. Ricevuta la lettera di costituzione in mora, gli Stati membri dispongono di due mesi per rispondere e, nei casi di omessa comunicazione, devono comunicare alla Commissione le misure nazionali di attuazione. In mancanza di risposte soddisfacenti o se perdura l'omessa comunicazione delle misure nazionali che danno piena attuazione alla direttiva, la Commissione europea può decidere di inviare un parere motivato, aprendo così la seconda fase della procedura di infrazione.

Una volta ricevuto il parere motivato, gli Stati membri dispongono di due mesi per rispondere alla Commissione e comunicarle le misure adottate per assicurare la piena attuazione oppure conformare la legislazione nazionale al diritto dell'UE. Se non lo fanno, la Commissione può decidere di deferirli alla Corte di giustizia dell'UE. Nei casi in cui non vi è alcuna comunicazione delle misure nazionali di attuazione, la Commissione può proporre alla Corte di infliggere sanzioni pecuniarie a norma dell'articolo 260, paragrafo 3, del TFUE.

Contesto

Dall'inizio degli anni 2000 la Commissione ha presentato una serie di atti normativi diretti a costituire un sistema europeo comune di asilo che il Parlamento e il Consiglio hanno adottato, atto dopo atto.

In Europa abbiamo ora norme comuni che disciplinano le modalità di accoglienza dei richiedenti asilo, nel rispetto della loro dignità, e di trattamento delle domande di asilo; abbiamo poi criteri comuni ad uso dei sistemi giudiziari indipendenti degli Stati membri per stabilire chi abbia diritto alla protezione internazionale.

Il sistema europeo comune di asilo si articola in cinque diversi atti normativi: regolamento Dublino, direttiva Procedure (rifusione), direttiva Qualifiche (rifusione), direttiva Accoglienza (rifusione) e norme EURODAC sul rilevamento delle impronte digitali.

Il 13 maggio 2015 la Commissione europea ha presentato l'agenda europea sulla migrazione, che sancisce un approccio globale per migliorare la gestione della migrazione in tutti i suoi aspetti. Rientra in questo approccio l'impegno a dare priorità al recepimento e all'attuazione pratica degli atti normativi in materia di asilo di recente adozione, anche quando si tratta di avviare procedimenti di infrazione. Oggi la Commissione ha aperto 37 casi nuovi, ne ha portato avanti 2 e ha inviato in un caso una seconda lettera di costituzione in mora complementare.

Di recente (rispettivamente il 28 agosto e l'11 settembre 2015) la Commissione ha inoltre inviato lettere amministrative di richiesta di chiarimenti sulla conformità con il regolamento EURODAC (regolamento (UE) n. 603/2013) a Cipro, Germania, Grecia, Ungheria e Italia e lettere amministrative di richiesta di chiarimenti sull'adozione ed esecuzione delle decisioni di rimpatrio (direttiva 2008/115/CE) a Germania, Italia e Grecia.

Per ulteriori informazioni

Scheda Bilanciamento tra responsabilità e solidarietà in materia di immigrazione e asilo

Panoramica delle violazioni della legislazione in materia di asilo

Documenti legislativi relativi all'agenda europea sulla migrazione

Homepage della DG Migrazione e affari interni


ALLEGATO

Attuazione del sistema europeo comune di asilo

 

Direttiva Procedure (2013/32/UE)

Direttiva Accoglienza (2013/33/UE)

Direttiva Qualifiche (2011/95/UE)

Regolamento EURODAC (603/2013)

Direttiva Rimpatri (2008/115/UE)

 

Fase della procedura

Fase della procedura

Fase della procedura

Fase della procedura

Fase della procedura

Austria

 

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Belgio

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Bulgaria

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Parere motivato per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

Cipro

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

Lettera amministrativa di richiesta di chiarimenti sull'applicazione

 

Croazia

 

 

 

 

 

Repubblica ceca

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Danimarca

N/A

N/A

 

 

N/A

Estonia

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Finlandia

 

 

 

 

 

Francia

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Germania

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

Lettera amministrativa di richiesta di chiarimenti sull'applicazione

Lettera amministrativa di richiesta di chiarimenti sull'applicazione

Grecia

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

Lettera amministrativa di richiesta di chiarimenti sull'applicazione

Lettera amministrativa di richiesta di chiarimenti sull'applicazione

Seconda lettera di costituzione in mora complementare per errata applicazione

 

 

 

Ungheria

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

Lettera amministrativa di richiesta di chiarimenti sull'applicazione

 

Irlanda

N/A

N/A

 

 

N/A

Italia

 

 

 

Lettera amministrativa di richiesta di chiarimenti sull'applicazione

Lettera amministrativa di richiesta di chiarimenti sull'applicazione

Lettonia

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Lituania

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Lussemburgo

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Malta

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Paesi Bassi

 

 

 

 

 

Polonia

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Portogallo

 

 

 

 

 

Romania

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Slovacchia

 

 

 

 

 

Slovenia

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Spagna

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Parere motivato per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

Svezia

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

Lettera di costituzione in mora per omessa comunicazione delle misure nazionali di attuazione

 

 

 

Regno Unito

N/A

N/A

N/A

 

N/A








40 nuove decisioni

 


[1] Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Svezia, Slovenia, Spagna e Ungheria.

[2] La direttiva non è applicabile alla Danimarca, all'Irlanda e al Regno Unito.

[3] Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Svezia, Slovenia, Spagna e Ungheria.

[4] La direttiva non è applicabile alla Danimarca, all'Irlanda e al Regno Unito.

IP/15/5699

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