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Commissione europea - Comunicato stampa

Piano di investimenti per l'Europa: il Fondo europeo per gli investimenti strategici pronto per il decollo in autunno

Bruxelles, 22 luglio 2015

La Commissione europea ha adottato oggi le ultime misure necessarie per rilanciare gli investimenti nell'economia reale. Grazie al pacchetto di misure approvate oggi, il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) sarà pienamente operativo entro l'inizio dell'autunno 2015, nel pieno rispetto dell'ambizioso calendario fissato dal presidente Jean-Claude Juncker per attuare il piano di investimenti per l'Europa.

La Commissione ha appena pubblicato una comunicazione sul ruolo delle banche nazionali di promozione a sostegno del piano di investimenti per l'Europa. Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per il portafoglio "Occupazione, crescita, investimenti e competitività", ha dichiarato: "Le banche nazionali di promozione rivestono un ruolo molto importante nella riuscita del piano di investimenti. Nove Stati membri hanno già contribuito al piano di investimenti mediante le loro banche di promozione, le quali dispongono di preziose competenze e conoscenze locali. La Banca europea per gli investimenti collabora già a stretto contatto con queste banche nazionali di promozione e auspichiamo che molte altre ne traggano ispirazione per intensificare i loro sforzi."

Il Commissario Pierre Moscovici, responsabile per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: "La sinergia tra strumenti europei e nazionali sarà essenziale per iniziare a colmare rapidamente il deficit di investimenti nelle nostre economie. Per realizzare tale obiettivo, siamo convinti che una rete ben strutturata di banche nazionali di promozione possa svolgere un ruolo essenziale integrando l'opera della Banca europea per gli investimenti."

La comunicazione descrive il ruolo importante che le banche nazionali di promozione possono svolgere nel rilancio degli investimenti in Europa partecipando agli investimenti del FEIS. Fornisce chiarimenti e orientamenti pratici su come costituire una nuova banca nazionale di promozione, sul trattamento statistico dei coinvestimenti sotto il profilo del disavanzo e del debito pubblico nell'ambito del patto di stabilità e crescita, sul trattamento del cofinanziamento dei progetti nazionali in relazione alla normativa dell'Unione sugli aiuti di Stato e su come le banche nazionali di promozione di diversi Stati membri possano unire le forze e collaborare con la Banca europea per gli investimenti (BEI) per creare piattaforme d'investimento. Questi orientamenti d'importanza cruciale permetteranno alle imprese di tutta Europa di accedere ai finanziamenti mediante il FEIS, la pietra angolare del piano di investimenti di 315 miliardi di euro.

Il Collegio dei Commissari oggi ha adottato anche altre decisione, tra cui:

  • la nomina, di concerto con la BEI, dei quattro membri del comitato direttivo del FEIS: Ambroise Fayolle, Vicepresidente responsabile per l'innovazione (BEI); Maarten Verwey ("Service d'appui à la réforme structurelle" del Segretariato generale, Commissione europea); Gerassimos Thomas (direzione generale dell'Energia - Commissione europea); Irmfried Schwimann, (direzione generale della Concorrenza - Commissione europea). I membri supplenti, per la Commissione, sono: Benjamin Angel (direzione generale degli Affari economici e finanziari); Nicholas Martyn (direzione generale della Politica regionale e urbana); Robert-Jan Smits (direzione generale della Ricerca e dell'innovazione);
  • le disposizioni finali per lanciare il Polo europeo di consulenza sugli investimenti (EIAH). L'EIAH sosterrà l'elaborazione e il finanziamento di progetti d'investimento nell'UE fungendo da sportello unico di consulenza e orientamento e fornendo una piattaforma per lo scambio di competenze e per il coordinamento dell'assistenza tecnica esistente;
  • la decisione sulla gestione e sugli elementi principali del portale dei progetti di investimento europei (EIPP). Il portale web, sicuro e pubblicamente accessibile, offrirà ai promotori di progetti con sede nell'Unione, alla ricerca di finanziamenti esterni, la possibilità di promuovere i loro progetti presso potenziali investitori;
  • l'atto delegato relativo a un quadro di indicatori che il comitato per gli investimenti indipendente utilizzerà per decidere se una proposta di progetto soddisfa i criteri per beneficiare della garanzia dell'UE (FEIS).

 

Contesto

La crisi economica ha provocato una netta diminuzione degli investimenti in tutta Europa. È perciò necessario un impegno collettivo e coordinato a livello europeo per invertire questa tendenza negativa e riportare l’Europa sulla via della ripresa economica. La Commissione ha definito un approccio basato su tre pilastri: riforme strutturali per rimettere l'Europa sulla via della crescita; responsabilità di bilancio per risanare le finanze pubbliche e consolidare la stabilità finanziaria; investimenti per rilanciare una crescita sostenibile nel tempo. Il piano di investimenti per l'Europa è al centro di tale strategia.

Il 28 maggio 2015, a distanza di soli quattro mesi e mezzo dall'adozione della proposta legislativa da parte della Commissione avvenuta il 13 gennaio, i legislatori dell'UE hanno raggiunto un accordo politico sul regolamento relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS). Gli Stati membri lo hanno approvato all'unanimità il 10 marzo e il Parlamento europeo ha adottato il regolamento nel corso della plenaria del 24 giugno e pertanto il FEIS sarà operativo dall'inizio dell'autunno, come previsto.

In febbraio, la Germania ha annunciato l'intenzione di contribuire con 8 miliardi di euro al piano d'investimenti per l'Europa, mediante la banca KfW (Kreditanstalt für Wiederaufbau). Sempre in febbraio, la Spagna ha annunciato un contributo pari a 1,5 miliardi di euro mediante l'ICO (Instituto de Crédito Oficial). Nel mese di marzo, la Francia ha comunicato l'impegno di 8 miliardi di euro mediante la CDC (Caisse des Dépôts) e la BPI (Bpifrance) mentre l'Italia ha annunciato un contributo di 8 miliardi di euro mediante la Cassa Depositi e Prestiti. In aprile il Lussemburgo ha annunciato un contributo di 80 milioni di euro mediante la SNCI (Société Nationale de Crédit et d’Investissement) mentre la Polonia ha annunciato che avrebbe contribuito con 8 miliardi di euro mediante la banca BGK (Gospodarstwa Krajowego). In giugno la Slovacchia ha annunciato un contributo di 400 milioni di euro mediante le sue banche nazionali di promozione Slovenský Investičný Holding e Slovenská Záručná a Rozvojová Banka e la Bulgaria ha annunciato un contributo di 100 milioni di euro mediante la banca bulgara per lo sviluppo. Il 16 luglio il Regno Unito ha annunciato un contributo di 6 miliardi di lire sterline (circa 8,5 miliardi di euro) per progetti che beneficiano di finanziamenti del FEIS.

Per ulteriori informazioni sul piano di investimenti per l'Europa:

Domande e risposte sul piano di investimenti

Sito web del Piano di investimenti per l'Europa

Regolamento relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS)

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