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Commissione europea - Comunicato stampa

A favore dei genitori: la Commissione ritira la proposta bloccata sul congedo di maternità e prepara la via per un nuovo approccio

Bruxelles, 01 luglio 2015

Come previsto nel suo programma di lavoro 2015, la Commissione ha riesaminato oggi la situazione del progetto di direttiva sul congedo di maternità il cui iter legislativo è bloccato dal 2008. Nonostante i ripetuti e intensi sforzi della Commissione per facilitare un accordo, l'assenza di progressi da parte dei colegislatori ha indotto la Commissione a decidere di ritirare la sua proposta. Ciò apre la via ad un nuovo approccio per raggiungere l'obiettivo strategico di migliorare la protezione delle madri, di meglio conciliare la vita professionale e quella familiare e di incoraggiare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

La revisione della direttiva sul congedo di maternità, che comporta un periodo di congedo più lungo e maggiori diritti per le madri, è stata proposta nel 2008 dalla Commissione, ma i colegislatori non sono riusciti a trovare un accordo e ad adottare l'atto in questione. Il Parlamento europeo ha segnalato la sua volontà politica di continuare i negoziati prima che la Commissione presentasse il suo programma di lavoro 2015, ragion per cui la Commissione ha accettato di attendere altri sei mesi prima di ritirare la proposta.

La Commissione si è impegnata a fondo per risolvere questa situazione di stallo ed ha sollecitato a più riprese il Consiglio a riprendere le discussioni con il Parlamento europeo, che aveva espresso la volontà di giungere a una posizione di compromesso. La Presidenza lettone del Consiglio ha però informato la Commissione che non vi erano prospettive di un accordo ed ha incoraggiato la Commissione a procedere al ritiro della proposta.

La Commissione ritiene che prolungare l'attuale situazione di blocco lasciando sul tavolo della discussione una proposta che non ha nessuna probabilità di essere adottata non servirebbe a migliorare nel quotidiano le condizioni delle madri che lavorano. Ritirando la proposta, la Commissione intende fare uno stacco deciso rispetto all'attuale situazione di stallo e aprire la via a nuove iniziative suscettibili di essere approvate e di sfociare in miglioramenti effettivi nella vita dei genitori che lavorano e dei lavoratori che si occupano della cura di bambini.

La Commissione presenterà un'iniziativa più ampia che continuerà a promuovere gli obiettivi della precedente proposta ed assicurerà una protezione minima. La nuova iniziativa terrà conto degli sviluppi intervenuti nell'ultimo decennio nella società e farà uso di un mix ottimale degli strumenti politici disponibili, al fine di produrre risultati quanto più efficacemente possibile. In tale contesto la Commissione esaminerà anche tutta una serie di questioni che i genitori che lavorano e i lavoratori che si occupano della cura di bambini si trovano ad affrontare nella vita quotidiana, tra cui diverse forme di congedo di maternità e di paternità, soluzioni per assicurare l'equilibrio tra lavoro e vita privata, nonché il ruolo delle persone che si occupano dei figli, per vedere in che modo un intervento a livello di UE possa recare il migliore contributo possibile.

Prima che il ritiro della proposta prenda effetto, la Commissione delineerà le sue idee in merito a un nuovo approccio in un ruolino di marcia finalizzato ad una nuova iniziativa. Una consultazione pubblica consentirà a un'ampia gamma di stakeholder, in particolare alle parti sociali, di presentare i loro punti di vista e le loro idee. Questa nuova iniziativa farà parte del programma di lavoro della Commissione per il 2016.

Contesto

Nell'allegato II del suo programma di lavoro 2015 la Commissione aveva delineato un elenco di 80 proposte pendenti che sarebbero state ritirate o modificate in linea con il principio di discontinuità politica.

 

Tre di queste 80 proposte sarebbero state ritirate se non si fosse raggiunto un accordo entro sei mesi. La Commissione ha riesaminato oggi lo stato di avanzamento di queste proposte e ha preso la decisione di ritirare il progetto di direttiva sul congedo di maternità. Tale decisione sarà formalizzata a tempo debito sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

 

La proposta in materia di congedo di maternità è stata presentata dalla Commissione nel 2008 e il Parlamento europeo ha espresso una posizione in prima lettura nel 2010. Il dossier non ha registrato progressi da allora. Nonostante una serie di discussioni ministeriali e tecniche in sede di Consiglio, non è stato intrapreso nessun passo per avviare negoziati con il Parlamento. Tale posizione è stata confermata di recente dalla Presidenza lettone del Consiglio.

Per ulteriori informazioni

Programma di lavoro della Commissione 2015

Proposta di direttiva sul congedo di maternità

IP/15/5287

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