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Commissione europea - Comunicato stampa

Trasparenza dell'imposta sulle società: parte la consultazione pubblica della Commissione

Bruxelles, 17 giugno 2015

La Commissione europea avvia oggi una consultazione pubblica sulla trasparenza dell'imposta sulle società nell'Unione, con la quale intende appurare se il fatto di obbligare le società a una maggiore trasparenza sulle imposte che pagano possa aiutare a contrastare l'elusione fiscale e le pratiche fiscali aggressive nell'Unione. Ad esempio, si potrebbero obbligare le società a dichiarare le imposte che pagano in ciascun paese in cui operano.

La lotta contro l'elusione fiscale da parte delle società è una delle prime priorità dell'attuale Commissione. La consultazione rientra nel più ampio piano d'azione su una tassazione delle società equa ed efficiente, presentato anch'esso in data odierna. Il lavoro della Commissione s'iscrive nella scia dell'impegno, assunto dai leader del G20, di allacciare tra le amministrazioni tributarie un libero scambio di informazioni sulle grandi multinazionali, compresa la rendicontazione paese per paese (CBCR).

Attualmente alcune società generano utili ingenti nel mercato unico, ma pagano poco o nulla in tasse nell'UE. Grazie alla loro presenza in diverse giurisdizioni, alcune multinazionali possono portare avanti una pianificazione fiscale aggressiva e sfruttare a loro vantaggio le incongruenze tra i diversi paesi e le lacune giuridiche. Ricorrono a strutture societarie complesse, pratica che spesso penalizza le piccole e medie imprese (PMI) e che rischia di falsare la concorrenza, penalizzare i concorrenti più piccoli e mettere le une contro le altre le società dell'UE e quelle extraunionali nel mercato unico.

Attualmente vigono obblighi di trasparenza, sotto forma di rendicontazione paese per paese, per le banche, a norma della quarta direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD IV) (IP/14/1229), e per le grandi industrie estrattive e forestali, a norma della direttiva contabile (IP/11/1238, MEMO/13/540). Scopo della consultazione che si apre oggi è appurare se l'estensione di tali obblighi di informazione pubblica alle multinazionali attive in altri settori possa aiutare a contrastare l'elusione fiscale.

Obbligare le società a comunicare, alle amministrazioni tributarie o al pubblico in generale tramite relazioni annuali, maggiori informazioni sulla loro posizione fiscale aiuterebbe a far luce sulle pratiche fiscali dannose. È altresì possibile che una maggiore trasparenza spinga le imprese a pagare la propria parte di tasse nel paese in cui realizzano utili e che incoraggi gli Stati membri a intervenire ai fini di una maggiore efficienza e equità della concorrenza fiscale. Ma obbligare a una maggiore trasparenza senza offrire tutele sufficienti può anche comportare il rischio che siano divulgate informazioni commerciali sensibili, con possibile danno per le società, in particolare se i concorrenti extra-UE non sono tenuti a seguire la stessa linea. Per stabilire se siano necessarie ulteriori iniziative si dovranno ponderare attentamente tutti questi fattori.

CONTESTO

Il piano d'azione della Commissione su un sistema di tassazione delle imprese più equo, presentato oggi, intende riformare la fiscalità delle imprese nell'UE. Prevede una serie di iniziative volte a contrastare l'elusione fiscale, garantire entrate sostenibili e promuovere un migliore contesto imprenditoriale nel mercato unico. Insieme, queste misure miglioreranno sensibilmente il contesto fiscale delle imprese nell'UE rendendolo più equo, più efficiente e più favorevole alla crescita.

Nel settembre 2013 anche il G20 ha approvato un piano d'azione volto a garantire che gli utili siano tassati nel luogo in cui sono generati. Inoltre, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) sta coordinando i lavori per contrastare l'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS). L'iniziativa BEPS, non vincolante per gli Stati membri, formula raccomandazioni volte a migliorare la trasparenza, tra cui l'obbligo per le imprese multinazionali d'informare le amministrazioni tributarie secondo la rendicontazione paese per paese (CBCR).

DATE FONDAMENTALI

Avvio della consultazione pubblica

17 giugno 2015

Chiusura della consultazione pubblica

9 settembre 2015

 

Per il testo della consultazione pubblica cliccare qui.

 

IP/15/5156

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