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Commissione europea - Comunicato stampa

Servizi finanziari - la Commissione chiede a 11 Stati membri di applicare le norme dell'UE sul risanamento e la risoluzione delle banche

Bruxelles, 28 maggio 2015

La Commissione europea ha chiesto a Bulgaria, Francia, Italia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica ceca, Romania e Svezia di dare piena attuazione alla direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche (BRRD). Elemento fondamentale dell'Unione bancaria dell'UE, la direttiva (2014/59/EU) è stata adottata per creare un settore finanziario più sicuro e più solido in seguito alla crisi finanziaria.

Le nuove norme della direttiva BRRD dotano le autorità nazionali degli strumenti e dei poteri necessari per attenuare e gestire le difficoltà o i dissesti delle banche e delle grandi imprese di investimento in tutti gli Stati membri dell'UE. L'obiettivo è garantire che le banche sull'orlo dell'insolvenza possano essere ristrutturate senza che i contribuenti debbano pagare per gli istituti di credito in dissesto in nome della salvaguardia della stabilità finanziaria. La direttiva stabilisce invece che siano gli azionisti e i creditori delle banche a farsi carico di una quota dei costi derivanti dal dissesto mediante un meccanismo di "bail-in".

Il termine per il recepimento di queste norme nell'ordinamento nazionale era fissato al 31 dicembre 2014 (vedasi IP/14/2862), ma 11 paesi dell'UE non lo hanno rispettato.

La Commissione ha inoltrato la richiesta sotto forma di parere motivato, avviando così la seconda fase del procedimento d'infrazione dell'UE. Se questi paesi non si conformano entro due mesi, la Commissione potrà decidere di deferirli alla Corte di giustizia dell'UE.

Contesto

Dal 2008 la Commissione europea ha adottato diverse misure per garantire la stabilità dei servizi finanziari e bancari. La direttiva sul risanamento e la risoluzione nel settore bancario (BRRD) è stata adottata nella primavera del 2014 al fine di fornire alle autorità dispositivi completi ed efficaci per far fronte ai dissesti bancari a livello nazionale, nonché meccanismi di cooperazione per risolvere i dissesti bancari transfrontalieri (vedasi IP/12/570).

Ai sensi della direttiva BRRD gli istituti di credito sono tenuti a preparare piani di risanamento per superare le difficoltà finanziarie. Le autorità dispongono anche di una serie di poteri per intervenire nelle operazioni delle banche onde evitare che falliscano. Qualora le banche si trovino comunque in una situazione di dissesto, le autorità dispongono di ampi poteri e strumenti per ristrutturarle, ripartendo le perdite fra azionisti e creditori secondo un ordine ben preciso. Hanno la facoltà di attuare piani volti alla risoluzione delle banche in dissesto in modo da tutelarne le funzioni essenziali ed evitare che i contribuenti debbano salvarle.

Disposizioni specifiche regolamentano la collaborazione tra le autorità dello Stato membro di origine e dello Stato membro ospitante competenti per i gruppi bancari in tutte le fasi della risoluzione transfrontaliera, dalla pianificazione all'attuazione vera e propria, con un ruolo forte di coordinamento e mediazione dell'Autorità bancaria europea in caso di disaccordo.

Si stanno inoltre costituendo i fondi nazionali di risoluzione. Per gli Stati membri della zona euro, questi fondi saranno sostituiti dal Fondo di risoluzione unico a partire dal 2016.

La direttiva BRRD è stata ulteriormente integrata da norme tecniche elaborate dall'Autorità bancaria europea su una serie di aspetti, tra cui gli obblighi concreti di informativa circa i piani di risanamento e di risoluzione e la garanzia di un'accurata valutazione delle attività e delle perdite al momento della risoluzione.

Per ulteriori informazioni vedasi MEMO/14/297 e MEMO/14/597.

Per le procedure d'infrazione aperte a Maggio: decisioni principali, vedasi MEMO/15/5053

Per la procedura d'infrazione in generale, vedasi MEMO/12/12

Per maggiori informazioni sulle procedure d'infrazione, vedasi:                         
http://ec.europa.eu/atwork/applying-eu-law/index_it.htm

IP/15/5057

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