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Commissione europea - Comunicato stampa

Investire in un'Europa aperta e sicura: 1,8 miliardi di euro di finanziamenti nei settori Asilo, migrazione e integrazione e Sicurezza

Bruxelles, 25 marzo 2015

Oggi la Commissione europea ha approvato 22 nuovi programmi nazionali pluriennali nell'ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) e del Fondo per la sicurezza interna (ISF) per il periodo 2014-2020, per un valore complessivo di circa 1,8 miliardi di euro. Altri 36 programmi nazionali saranno approvati nel corso dell'anno. Queste due linee di azione per i finanziamenti dell'UE sostengono gli sforzi degli Stati membri nei settori Asilo, migrazione e integrazione e Sicurezza interna.

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "La migrazione è una delle dieci priorità dell'attuale Commissione. Garantire il buon funzionamento della politica migratoria in tutti i suoi aspetti è essenziale per il successo globale delle nostre società. Vogliamo che le persone migliorino il loro livello di vita e si sentano al sicuro. Tuttavia, gli Stati membri non possono garantirlo da soli. È per questo che la Commissione europea fornisce costantemente un sostegno concreto agli Stati membri, e continuerà a farlo".

Il Fondo Asilo, migrazione e integrazione finanzia le azioni nazionali volte a rafforzare le capacità di accoglienza, migliorare la qualità delle procedure di asilo in linea con le norme dell'Unione, integrare gli immigrati a livello locale e regionale e aumentare la sostenibilità dei programmi di rimpatrio. Il Fondo Sicurezza interna finanzia le azioni nazionali volte a migliorare la gestione delle frontiere degli Stati membri (in particolare grazie all'uso di tecnologie interoperabili moderne), intensificare la cooperazione transfrontaliera nel settore del contrasto e rafforzare la capacità degli Stati membri di gestire efficacemente i rischi per la sicurezza, quali il terrorismo e la radicalizzazione violenta, il traffico di stupefacenti, la criminalità informatica e la sicurezza informatica, la tratta di esseri umani e altre forme di criminalità organizzata.

In aggiunta alla dotazione di base (cfr. l'allegato 2), la maggior parte dei programmi approvati oggi dalla Commissione beneficia di importi aggiuntivi messi a disposizione di alcuni Stati membri che si sono offerti volontari per l'attuazione di azioni specifiche dotate di una forte dimensione transnazionale, quali i progetti comuni di rimpatrio e reinserimento nell'ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione e l'istituzione di una cooperazione consolare nell'ambito del Fondo Sicurezza interna. Altri finanziamenti aggiuntivi nel quadro di alcuni programmi del Fondo Sicurezza interna saranno usati per acquistare attrezzature su larga scala da mettere a disposizione delle operazioni congiunte di Frontex ogniqualvolta sia necessario. Quasi 100 milioni di euro erogati tramite i programmi del Fondo Sicurezza interna saranno utilizzati per sostenere il programma di reinsediamento dell'Unione nel periodo 2014-2015.

La Commissione si sta adoperando per la rapida approvazione dei restanti programmi nazionali. Con una dotazione totale complessiva di quasi 7 miliardi di euro per il periodo 2014-20, il Fondo Asilo, migrazione e integrazione e il Fondo sicurezza interna rappresentano i principali strumenti finanziari dell'UE per investire in un'Europa aperta e sicura.

Contesto

Le iniziative dell'UE nel campo della migrazione e degli affari interni sono sostenuti dal Fondo Asilo, migrazione e integrazione e dal Fondo sicurezza interna.

Il Fondo Asilo, migrazione e integrazione contribuisce alla gestione efficace dei flussi migratori e allo sviluppo di un approccio comune in materia di asilo e migrazione.

Il Fondo Sicurezza interna (formato dalle due componenti Frontiere e visti e Strumento di sostegno per la cooperazione di polizia e la gestione delle crisi) contribuisce a garantire un livello elevato di sicurezza e di prevenzione della criminalità nell'Unione, rendendo al contempo possibile viaggiare in modo legittimo e garantendo una gestione efficace delle frontiere esterne dell'Unione europea.

L'85% dei finanziamenti è erogato attraverso i programmi nazionali, documenti strategici pluriennali per il periodo 2014-20. Questi programmi sono elaborati, attuati, monitorati e valutati dalle autorità competenti degli Stati membri, in collaborazione con le parti interessate del settore, compresa la società civile, e approvati dalla Commissione.

La parte restante (circa il 15% di tutte le risorse) è gestita dalla Commissione, che a tal fine adotta programmi di lavoro nell'ambito dei tre strumenti finanziari. È attraverso questi programmi di lavoro della Commissione che vengono finanziate le azioni dell'Unione e l'assistenza emergenziale agli Stati membri (cfr. l'allegato 1 e i programmi di lavoro: AMIF 2014, ISF-B 2014, ISF-P 2014).

Oggi sono stati approvati dalla Commissione 22 programmi nazionali (in gestione concorrente): 17 nell'ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (Austria, Belgio, Bulgaria, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Romania, Slovenia e Ungheria) e 5 nell'ambito del Fondo sicurezza interna (Belgio, Danimarca, Francia, Germania e Repubblica ceca). Altri 36 programmi nazionali saranno approvati nel corso del 2015.

Per ulteriori informazioni

Homepage della DG Migrazione e affari interni

Homepage del primo Vicepresidente Frans Timmermans

Homepage di Dimitris AVRAMOPOULOS

Infografica — Fondi per gli affari interni

Allegato 1: Il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) e il Fondo per la sicurezza interna (ISF) illustrati

Allegato 2: Dotazioni finanziarie per Stato membro

Stato membro

Dotazioni di base

Azioni specifiche

Reinsediamento

TOTALE

AMIF

ISF - Frontiere

ISF - Polizia

Austria (AMIF)

64 533 977

 

 

 

6 000 000

70 533 977

Belgio (AMIF)

89 250 977

 

 

5 013 765,12

4 000 000

98 264 742,12

Belgio (ALV)

 

17 519 321

17 903 270

3 798 000

 

39 220 591

Bulgaria (AMIF)

10 006 777

 

 

 

 

10 006 777

Repubblica ceca (AMIF)

26 185 177

 

 

 

1 500 000

27 685 177

Repubblica ceca (ISF)

 

14 381 484

17 029 012

774 000

 

32 184 496

Germania (AMIF)

208 416 877

 

 

 

13 000 000

221 418 877

Germania (ISF)

 

51 753 437

79 504 401

3 195 000

 

134 452 838

Danimarca (ISF)


10 322 133


 

 

10 322 133

Estonia (AMIF)

10 156 577

 

 

 

 

10 156 577

Finlandia (AMIF)

23 488 777

 

 

 

20 650 000

44 138 777

Francia (AMIF)

265 565 577

 

 

2 295 000

18 730 000

286 590 577

Francia (ISF)

 

84 999 342

70 114 640

22 050 000

 

177 163 942

Ungheria (AMIF)

23 713 477

 

 

 

400 000

24 113 477

Lituania (AMIF)

9 632 277

 

 

 

 

9 632 277

Lussemburgo (AMIF)

7 160 577

 

 

 

800 000

7 960 577

Malta (AMIF)

17 178 877

 

 

 

 

17 178 877

Paesi Bassi (AMIF)

94 419 077

 

 

26 750 000

9 860 000

131 029 077

Portogallo (AMIF)

32 776 377

 

 

 

1 080 000

33 856 377

Romania (AMIF)

21 915 877

 

 

1 935 000

580 000

24 430 877

Slovenia (AMIF)

14 725 477

 

 

 

 

14 725 477

Regno Unito (AMIF)

370 425 577



 

22 200 000

392 625 577

 

IP/15/4662

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