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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione europea deferisce l'Italia alla Corte di giustizia per il mancato recupero dei prelievi dovuti dai produttori di latte italiani

Bruxelles, 26 febbraio 2015

La Commissione ha deciso oggi di deferire l'Italia alla Corte di giustizia dell'Unione europea per non aver assolto adeguatamente al proprio compito di gestione del recupero dei prelievi per la sovrapproduzione di latte. I prelievi devono essere versati dai singoli produttori che hanno superato le quote latte individuali.

Ogni anno, dal 1995 al 2009, l'Italia ha superato la quota nazionale e lo Stato italiano ha versato alla Commissione gli importi del prelievo supplementare dovuti per il periodo in questione (2 305 miliardi di EUR). Tuttavia, nonostante le ripetute richieste della Commissione, risulta evidente che le autorità italiane non hanno preso le misure opportune per recuperare il prelievo dovuto dai singoli produttori e caseifici. Ciò compromette il regime delle quote e crea distorsioni della concorrenza nei confronti dei produttori che hanno rispettato le quote e di quelli che hanno preso provvedimenti per pagare gli importi individuali del prelievo supplementare. Come sottolineato dalla Corte dei conti italiana, questa situazione è iniqua anche nei confronti dei contribuenti italiani.

La Commissione stima che, dell'importo complessivo di 2 305 miliardi di euro, circa 1 752 miliardi di euro non siano ancora stati recuperati. Parte di questo importo sembra considerato perso o rientra in un piano a tappe di 14 anni, ma la Commissione stima che siano tuttora dovute sanzioni per un importo pari a 1 343 miliardi di EUR.

Nell'ambito delle procedure di infrazione dell'UE, il deferimento alla Corte di giustizia costituisce la terza e ultima fase della procedura. La Commissione ha inviato all'Italia una lettera di costituzione in mora su questo caso nel giugno 2013 e un parere motivato nel luglio 2014. Dato che l'Italia non ha mostrato alcun progresso significativo nel recupero, il caso è ora deferito alla Corte di giustizia.

 

Contesto

A seguito dei problemi di sovrapproduzione nel mercato lattiero-caseario dell'UE negli anni '70 e all'inizio degli anni '80 e del conseguente aumento dei costi dell'intervento pubblico, nel 1984 l'UE ha introdotto il regime delle quote latte per limitare la produzione e trasferire la responsabilità della sovrapproduzione ai singoli produttori e/o ai caseifici nazionali. Nell'ambito delle regole sulle quote latte, se un paese supera la propria quota annuale, un prelievo sulle eccedenze ["prelievo supplementare"] deve essere versato da tutti i singoli produttori che superano la quota individuale in funzione del proprio volume di sovrapproduzione.
 

Per ulteriori informazioni

Sul pacchetto di decisioni relative alle infrazioni nel mese di febbraio, cfr. MEMO/15/4489

Sulla procedura generale di infrazione, cfr. MEMO/12/12

Per ulteriori informazioni sulle procedure di infrazione, cfr.             

http://ec.europa.eu/eu_law/infringements/infringements_en.htm

IP/15/4490

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