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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione europea a fianco dell’Italia per far fronte alla pressione migratoria su Lampedusa

Bruxelles, 19 febbraio 2015

Oggi la Commissione europea ha annunciato il potenziamento della sua assistenza a favore dell’Italia. In primo luogo, l’operazione congiunta di Frontex Triton sarà prorogata almeno fino alla fine del 2015. In secondo luogo, la Commissione europea ha erogato all’Italia 13,7 milioni di EUR in finanziamenti di emergenza attingendo al Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF). La Commissione europea è inoltre pronta a rispondere rapidamente a eventuali richieste italiane di aumentare le risorse dell’operazione congiunta Triton. Per aiutare gli Stati membri a prepararsi a gestire l’elevata e potenzialmente prolungata pressione dovuta all’attuale instabilità in alcuni paesi del vicinato mediterraneo, la Commissione sta inoltre intensificando il controllo dell’attuazione delle raccomandazioni della Task Force per il Mediterraneo e riferirà al Consiglio Affari interni di marzo in merito ai progressi realizzati. Tutto questo si aggiunge al sostegno a favore dell’Italia destinato a fronteggiare le pressioni migratorie che ammonta a oltre 500 milioni di EUR per il periodo 2014-2020.

Il primo Vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: “Finché il nostro vicinato sarà teatro di guerre e instabilità, le persone continueranno a rischiare la loro vita per arrivare sulle coste europee. Non esistono soluzioni facili a questo spinoso problema, ma è chiaro che la soluzione non può essere trovata a livello nazionale. La soluzione europea è l’unica possibile. Ci stiamo adoperando a fondo per mettere a punto un approccio globale nell’ambito di una nuova agenda europea sulla migrazione da presentare entro l’anno. Nel frattempo, abbiamo raccolto l’appello dell’Italia e stiamo rispondendo con ogni mezzo a nostra disposizione. Siamo pronti a intervenire in modo costruttivo se l’Italia dovesse riscontrare la necessità di aumentare la risorse dell’operazione Triton.”

Federica Mogherini, Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza nonché Vicepresidente della Commissione, ha dichiarato:“Contestualmente al nostro lavoro per far fronte alla drammatica situazione in Libia, abbiamo deciso di intensificare il nostro partenariato con i paesi terzi lungo le principali rotte della migrazione nell’ambito della nostra cooperazione nei processi di Khartoum e Rabat. Ciò dovrebbe contribuire a smantellare le reti criminali di trafficanti e passatori, offrendo il massimo livello di protezione a coloro che ne hanno bisogno, a partire dalle regioni in crisi del vicinato. Abbiamo migliorato i nostri sforzi di reinsediamento e ciò, insieme agli interventi dell’UNHCR e dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni, dovrebbe contribuire a stabilizzare la situazione nelle comunità di rifugiati nei paesi terzi.”

Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: “La dura realtà che dobbiamo affrontare oggi è questa: l’Europa deve gestire meglio il fenomeno della migrazione, sotto tutti i suoi aspetti. È prima di tutto un imperativo umanitario. Non possiamo sostituirci all’Italia nella gestione delle sue frontiere esterne ma possiamo darle una mano. Proprio per questo abbiamo deciso di prorogare l’operazione Triton e di aumentarne le risorse, se è questo quello di cui l’Italia ha bisogno. Allo stesso tempo però non stiamo costruendo una “fortezza Europa”. I nostri sforzi di reinsediamento sono aumentati e oggi stiamo lavorando per proporre un numero realistico di posti di reinsediamento, su base volontaria, per offrire mezzi legali di protezione alternativi. Il messaggio che inviamo oggi è molto semplice: l’Italia non è sola. L’Europa è al suo fianco.

Gestione delle frontiere esterne: potenziamento dell’operazione congiunta Triton

La Commissione ha annunciato oggi che Frontexintende prorogare almeno fino alla fine del 2015 l’operazione congiunta Triton, che doveva inizialmente durare solo pochi mesi.

Triton, l’operazione congiunta coordinata da Frontex e richiesta dalle autorità italiane, è stata avviata il 1º novembre 2014 nel Mediterraneo centrale per assistere l’Italia. Da allora sono state messe in salvo quasi 19 500 persone, di cui quasi 6 000 proprio grazie a Frontex e all’operazione congiunta Triton. Il bilancio mensile dell’operazione è stimato tra 1,5 e 2,9 milioni di EUR. 21 Stati membri vi partecipano mettendo a disposizione risorse umane (65 agenti distaccati in totale) e mezzi tecnici (12 in totale, di cui: due aeromobili ad ala fissa, un elicottero, due navi di pattuglia in mare aperto, sei navi di pattuglia costiera, una motovedetta; 5 squadre di screening e debriefing).

Frontex svolge unicamente un ruolo di sostegno e può solo offrire assistenza agli Stati membri su loro richiesta. Finora, tutte le richieste di assistenza dell’Italia sono state pienamente accolte. Oggi la Commissione europea ha confermato che è pronta a esaminare in modo costruttivo eventuali richieste italiane di maggiore assistenza.

La dotazione iniziale e provvisoria di bilancio operativo prevista per prorogare l’operazione congiunta Triton fino alla fine del 2015 è di 18 250 000 EUR. Per la gestione delle sue frontiere, l’Italia ha già ricevuto più di 150 milioni di EUR nell’ambito del Fondo sicurezza interna per le frontiere.

13,7 milioni di EUR in finanziamenti di emergenza per i richiedenti asilo e i rifugiati

Come primo passo, oggi la Commissione ha accordato all’Italia un importo di 13,7 milioni di EUR in finanziamenti di emergenza a titolo del Fondo Asilo, migrazione e integrazione, per aiutare il paese a gestire il forte afflusso di richiedenti asilo e migliorare la situazione a livello locale.

Le autorità italiane hanno presentato un’ulteriore richiesta di assistenza di emergenza alla luce del drammatico aumento degli arrivi di minori non accompagnati (278% in più rispetto al 2013), per la loro accoglienza e assistenza. Sarà ora erogato un importo di circa 11,95 milioni di EUR.

Saranno inoltre stanziati 1,715 milioni di EUR per proseguire il progetto “Praesidium”, attuato dalle autorità italiane insieme all’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, all’Organizzazione internazionale per le migrazioni, a Save the Children Italia e alla Croce Rossa italiana. “Praesidium” si occupa principalmente delle procedure attivate al primo arrivo dei migranti, specialmente in Sicilia, tra cui la prima accoglienza, gli esami medici, le informazioni giuridiche e il sostegno speciale per richiedenti asilo vulnerabili e minori non accompagnati, nonché del monitoraggio delle condizioni di accoglienza nei centri che ospitano i richiedenti asilo, che sono messe in crisi dal massiccio afflusso di persone.

L’assistenza di emergenza a titolo del Fondo Asilo, migrazione e integrazione rientra nelle azioni intraprese dalla Commissione per applicare il principio di solidarietà tramite misure concrete ed efficaci in risposta a necessità urgenti e specifiche degli Stati membri che devono far fronte a intense pressioni di richiedenti asilo e migranti. A tal fine, la Commissione ha stanziato per il 2014 e il 2015 un importo totale di 50 milioni di EUR, da erogare tramite il Fondo. I finanziamenti di emergenza della Commissione si aggiungono alle previste dotazioni del Fondo che gli Stati membri ricevono per l’attuazione dei loro programmi nazionali per il periodo 2014‑2020 (nel caso dell’Italia, un importo di base di 310,36 milioni di EUR).

Le cause di fondo della migrazione

Dopo i tragici eventi verificatisi al largo delle coste di Lampedusa il 3 ottobre 2013, quando 366 migranti hanno perso la vita, la Commissione europea ha istituito la Task Force “Mediterraneo”, incaricata di mettere a punto azioni operative concrete a breve e medio termine per mobilitare meglio gli sforzi dell’UE. Nella sua comunicazione sull’attività della Task Force “Mediterraneo”, approvata dal Consiglio europeo nel dicembre 2013, la Commissione ha delineato diverse linee d’azione: 1) maggiore cooperazione con i paesi terzi per impedire che i migranti intraprendano viaggi pericolosi verso l’UE; 2) protezione regionale, reinsediamento e ingresso legale in Europa 3) lotta contro la tratta, il traffico e la criminalità organizzata; 4) rafforzamento della sorveglianza delle frontiere; 5) assistenza e solidarietà nei confronti degli Stati membri che devono affrontare forti pressioni migratorie.

A seguito delle conclusioni del Consiglio “Adoperarsi per una migliore gestione dei flussi migratori” adottate il 10 ottobre 2014, nel dicembre dello stesso anno la Commissione ha riferito in merito alla Task Force “Mediterraneo” davanti al Consiglio Affari interni e riferirà nuovamente sui progressi compiuti in occasione del prossimo Consiglio Affari interni il 12 marzo 2015.

Contesto — Solidarietà in azione

Finanziamenti

Sono state intraprese molte iniziative per aiutare l’Italia nel quadro della politica di migrazione e asilo. A seguito alla tragedia di Lampedusa nel 2013 sono stati mobilitati finanziamenti di emergenza supplementari di portata mai vista. La Commissione ha concesso all’Italia un pacchetto di assistenza di emergenza di 30 milioni di EUR (10 milioni di EUR per azioni di emergenza nel quadro del Fondo europeo per i rifugiati, 7,9 milioni di EUR per il consolidamento delle operazioni congiunte di Frontex nel Mediterraneo centrale e 12 milioni di EUR resi disponibili per azioni di emergenza nel quadro del Fondo per le frontiere esterne e del Fondo europeo per i rimpatri), allo scopo da un lato di aumentare la capacità di accoglienza e la capacità delle autorità di esaminare le richieste di asilo, e dall’altro di fornire assistenza nell’ambito delle operazioni di sorveglianza e salvataggio in mare.

A tutt’oggi, le autorità italiane non hanno chiesto altri finanziamenti di emergenza a seguito dei recenti eventi.

La Commissione non si limita a reagire alle emergenze. Nel periodo 2007-2013 l’Italia ha ricevuto dall’UE uno stanziamento di base di 478,7 milioni di EUR nell’ambito dei quattro precedenti Fondi nel settore della migrazione (Fondo europeo per i rifugiati, Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi, Fondo europeo per i rimpatri e Fondo per le frontiere esterne).

Inoltre, ulteriori fondi sono stati stanziati per il periodo 2014-2020: oltre 310 milioni di EUR dal Fondo Asilo, migrazione e integrazione e oltre 212 milioni di EUR dal Fondo per la Sicurezza interna. L’Italia è il principale beneficiario dei finanziamenti dell’UE nel settore della migrazione.

Assistenza tecnica

L’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO) fornisce assistenza materiale. L’EASO svolge un ruolo fondamentale nel canalizzare la solidarietà degli Stati membri verso i paesi particolarmente sotto pressione.

L’EASO sta realizzando programmi di sostegno per l’Italia (così come per la Grecia e la Bulgaria). Vari Stati membri hanno designato esperti e altro personale qualificato da schierare nelle squadre di sostegno per l’asilo.

Cooperazione con i paesi terzi

Questa assistenza integra l’azione dell’UE tesa a risolvere le questioni in materia di migrazione e asilo mediante la cooperazione con i paesi terzi. L’UE porta avanti attivamente il suo impegno con i paesi terzi di origine e di transito nonché la sua stretta cooperazione con la comunità internazionale, al fine di risolvere le questioni in materia di migrazione e asilo e, in particolare, eliminare le cause di fondo della migrazione irregolare e forzata. I dialoghi regionali, quali il processo di Rabat sulla migrazione e lo sviluppo, il partenariato UE-Africa in materia di migrazione, mobilità e occupazione e il dialogo ACP-UE sulla migrazione, permettono di promuovere la cooperazione e lo scambio di buone pratiche tra i paesi di origine, di transito e di destinazione in tutti gli ambiti di gestione dei flussi migratori. I partenariati per la mobilità con il Marocco, la Tunisia e la Giordania, oltre al processo di Khartoum con paesi dell’Africa orientale, offrono migliori opportunità di cooperazione.

Per ulteriori informazioni

Sito web della DG Migrazione e affari interni

Sito web del primo Vicepresidente Frans Timmermans

Sito web dell’Alta rappresentante/vicepresidente Federica Mogherini

Domande frequenti: Operazione congiunta Triton

Domande e risposte: Il traffico di migranti in Europa e la risposta dell’UE


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