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Libera circolazione: la Commissione europea invita i sindaci a una discussione sulle sfide e allo scambio delle migliori prassi

European Commission - IP/14/98   04/02/2014

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 4 febbraio 2014

Libera circolazione: la Commissione europea invita i sindaci a una discussione sulle sfide e allo scambio delle migliori prassi

Più di 100 sindaci e rappresentanti di autorità locali di tutta Europa si riuniranno a Bruxelles l’11 febbraio per discutere delle problematiche e opportunità attualmente create dalla libera circolazione dei cittadini nell’Unione europea. Scopo della Conferenza dei sindaci, organizzata dalla Commissione europea insieme al Comitato delle regioni, è aiutare le autorità locali a condividere le idee e le migliori prassi per attuare le norme sulla libera circolazione. I sindaci affronteranno inoltre i problemi di inclusione sociale a livello locale connessi alla libera circolazione. La riunione costituisce una delle cinque azioni presentate dalla Commissione europea il 25 novembre 2013 allo scopo di rafforzare il diritto alla libera circolazione nell’UE, aiutando nel contempo gli Stati membri a coglierne i benefici (IP/13/1151). L’evento è aperto alla stampa: i giornalisti che desiderano parteciparvi possono iscriversi sul sito web o rivolgersi a Joshua.SALSBY@ec.europa.eu.

Il diritto alla libera circolazione è un diritto fondamentale e costituisce l’essenza stessa della cittadinanza dell’Unione europea. Oltre due terzi degli europei sostengono che la libertà di circolazione arreca vantaggi al loro paese. Dobbiamo rafforzarla e salvaguardarla”, ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione e Commissaria UE per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. “Le autorità locali sono in prima linea nell’attuare le norme sulla libera circolazione e nel farle funzionare. Questa conferenza ci offre l’opportunità di ascoltare i rappresentanti locali, scoprire le sfide che devono affrontare sul terreno e discutere sui modi migliori con cui l’UE può finanziare attività di integrazione sociale laddove è necessario”.

László Andor, Commissario UE per l’Occupazione, gli affari sociali e l’integrazione, ha aggiunto: “Esistono prove irrefutabili del fatto che la mobilità avvantaggia i lavoratori stessi, il paese ospitante e il paese di origine. La gente va dove si trova lavoro. Tuttavia, l’arrivo improvviso di numerosi cittadini di altri Stati membri dell’UE può mettere sotto pressione servizi come l’istruzione e la sanità di alcune città. Dobbiamo collaborare per affrontare questi problemi specifici, piuttosto che limitare la libera circolazione. Gli Stati membri stanno attualmente pianificando come spendere le dotazioni loro assegnate dal Fondo sociale europeo per i prossimi sette anni. Tenendo conto che almeno il 20% dei finanziamenti dovrà essere destinato all’inclusione sociale e alla lotta contro la povertà, siamo disposti ad aiutare gli Stati membri e fornire loro consulenza su come utilizzare queste dotazioni nel miglior modo possibile”.

Alla fine del 2013 la Commissione ha presentato cinque azioni per cambiare marcia in materia di libera circolazione delle persone, a vantaggio dei cittadini, della crescita e dell’occupazione nell’UE.

Una di queste azioni riguarda le esigenze delle autorità locali, che dovrebbero essere aiutate, in particolare, a condividere le migliori prassi attuate in Europa per applicare le regole sulla libera circolazione e per affrontare i problemi di inclusione sociale ad essa collegati. La Conferenza congiunta dei sindaci riunirà sindaci e rappresentanti di autorità locali per discutere sull’incidenza della mobilità all’interno dell’UE a livello locale.

Questa è la seconda delle cinque azioni che viene completata, dopo la pubblicazione, avvenuta il 13 gennaio 2014, di una guida pratica sulla “prova della residenza abituale”, da utilizzare per l’applicazione delle norme dell’UE sul coordinamento della sicurezza sociale (cfr. IP/14/13). In base ai rigidi criteri di questa prova, i cittadini che non lavorano possono accedere alla sicurezza sociale in un altro Stato membro solo dopo aver effettivamente trasferito il loro centro d’interesse in tale Stato (ad esempio, se vi risiede la loro famiglia).

La Commissione ha inoltre condotto uno studio sull’incidenza della libera circolazione dei cittadini a livello locale, che presenterà e pubblicherà l’11 febbraio in occasione della Conferenza. Lo studio esamina la situazione in sei città dell’UE (Barcellona, Dublino, Amburgo, Lille, Praga e Torino), per ognuna delle quali individua alcuni esempi di migliori prassi per affrontare le sfide potenziali della libera circolazione.

Contesto

Con oltre 14 milioni di cittadini dell’UE residenti in un altro Stato membro, la libera circolazione – ossia la possibilità di vivere, lavorare e studiare ovunque all’interno dell’Unione – è il diritto dell’UE più apprezzato dagli europei. I lavoratori dell’UE si giovano di tale diritto, il cui principio è stato sancito nel 1957 dal Trattato di Roma, sin dagli albori dell’Unione europea (cfr. MEMO/13/1041).

La libera circolazione dei cittadini è anche una componente essenziale del mercato unico e un elemento centrale del suo successo: stimola la crescita economica consentendo alle persone di viaggiare, effettuare acquisti e lavorare a livello transfrontaliero e dando modo alle imprese di assumere personale attingendo da un più ampio serbatoio di talenti. La mobilità dei lavoratori tra gli Stati membri contribuisce ad affrontare il divario tra competenze offerte e posti di lavoro disponibili, in un contesto di squilibri significativi nel mercato del lavoro dell’UE e di invecchiamento della popolazione. Nonostante la crisi economica, oggi restano vacanti circa 2 milioni di posti di lavoro nell’UE.

Infine, la normativa dell’UE in materia di libera circolazione prevede una serie di garanzie che consentono agli Stati membri di evitare gli abusi.

Per rispondere alle preoccupazioni avvertite in alcuni Stati membri dell’UE in merito all’attuazione in loco della normativa sulla libera circolazione, la Commissione ha stabilito cinque azioni intese ad aiutare le autorità nazionali e locali ad affrontare le seguenti questioni:

contrastare i matrimoni di convenienza: la Commissione europea aiuta le autorità nazionali ad attuare la normativa dell’UE che consente loro di lottare contro il potenziale abuso del diritto alla libera circolazione, elaborando un manuale su come contrastare i matrimoni di convenienza;

applicare la normativa dell’UE sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale: la Commissione ha collaborato strettamente con gli Stati membri per fornire chiarimenti sulla “prova della residenza abituale” prevista dalla normativa dell’UE sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (regolamento (CE) n. 883/2004), in una guida pratica pubblicata il 13 gennaio 2014 (IP/14/13);

affrontare le problematiche poste dall’inclusione sociale: aiutare gli Stati membri a ricorrere in modo ancor più efficace al Fondo sociale europeo per far fronte al problema dell’inclusione sociale: a decorrere dal 1° gennaio 2014 almeno il 20% degli stanziamenti del FSE sarà investito nella promozione dell’inclusione sociale e nella lotta contro la povertà in ciascuno Stato membro;

garantire l’applicazione in loco della normativa UE in materia di libera circolazione: la Commissione predisporrà entro la fine del 2014, in cooperazione con gli Stati membri, un modulo di formazione online volto ad aiutare il personale delle autorità locali a comprendere e ad applicare pienamente i diritti dei cittadini dell’UE in materia di libera circolazione;

promuovere lo scambio delle migliori prassi tra le autorità locali: la Commissione aiuterà le autorità locali a condividere le conoscenze acquisite in tutta Europa per affrontare meglio la problematica dell’inclusione sociale, fra l’altro mediante la Conferenza dei sindaci.

La Conferenza dei sindaci si svolgerà l’11 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 18.00 presso il Comitato delle regioni, stanza JDE 52, Rue Belliard 99-101, 1040 Bruxelles. Per tutti i dettagli si veda la pagina dedicata alla Conferenza e il programma provvisorio allegato al presente comunicato stampa.

Per ulteriori informazioni

Domande frequenti sulla libera circolazione:

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-14-9_it.htm

Commissione europea – Libertà di circolazione

http://ec.europa.eu/justice/citizen/move-live/index_en.htm

Homepage di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria UE per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

Viviane Reding su Twitter: @VivianeRedingEU

La DG Giustizia su Twitter: @EU_Justice

ANNEX: DRAFT AGENDA

9:30: OPENING WORDS

László ANDOR, Member of the European Commission responsible for employment, social affairs and inclusion (video message)

Dimitrios KAFANTARIS, Mayor of Pylos

Mercedes BRESSO, 1st Vice-President of the Committee of the Regions

Françoise LE BAIL, Director-General for Justice, European Commission

10 :00 - 10:40: INFORMATION SESSION: EU POLICIES ON FREE MOVEMENT AND INCLUSION FOR THE LOCAL LEVEL

Claudia GALLO, Ernst & Young,

Chiara ADAMO, European Commission, DG Justice, Head of Unit for Union Citizenship and Free Movement

Armindo SILVA, Director, European Commission, DG Employment, Social Affairs and Inclusion,

Director for Employment and Social legislation, Social Dialogue Charlina VITCHEVA, Director for Inclusive Growth, Urban and Territorial Development and Northern Europe at DG Regional Policies

11:00 - 12:45: PANEL I: EXPERIENCES OF CITIES: IMPLEMENTING LOCAL POLICIES ON FREE MOVEMENT AND INCLUSION

Chair: Agnieszka KUDLINSKA, Director for Consultative Work at the Committee of the Regions

11:00-11:45 Panel interventions

Anna KÖNIG JERLMYR, Vice-Mayor of Stockholm for Social Affairs

Antonio Luis DOS SANTOS DA COSTA, Mayor of Lisbon and chair of the Committee of the Regions CIVEX commission

Jan PÖRKSEN, Hamburg State Secretary for work, social affairs, family and integration

11:45-12:45 General discussion

12:45 Press conference in Committee of the Regions, room JDE53

  • Viviane REDING, Vice-President of the European Commission

  • Antonio Luis DOS SANTOS DA COSTA, Mayor of Lisbon and chair of the Committee of the Regions CIVEX commission

14:15 - 15:45: PANEL II: IMPLEMENTING LOCAL POLICIES ON FREE MOVEMENT AND INCLUSION

Chair: Chiara ADAMO, European Commission, DG Justice, Head of Unit for Union Citizenship and Free Movement

14:15-15:00 Panel interventions

Richard BLAKEWAY, Deputy Mayor of London for housing

• Ovidiu PORTARIUC, Mayor of Botosani Municipality, Romania

Gilles PARGNEAUX, Vice-President of Eurometropolis Lille-Kortrijk-Tournai

15:00-16:00 General discussion

16:15 - 17:45: PANEL III: IMPLEMENTING LOCAL POLICIES ON FREE MOVEMENT AND INCLUSION

Chair: Lieve FRANSEN, Director European Commission, DG EMPLOYMENT Europe2020: Social policies

16:00-16:45 Panel interventions

Marnix NORDER, Deputy Mayor of The Hague for urban development, public housing and integration

Vladimir KISSIOV, Municipal Councillor of Sofia, Vice-Chair of Committee of the Regions CIVEX Commission (Commission for Citizenship, Governance, Institutional and External Affairs)

16:45-17:45 General discussion

17:45: CONCLUDING SPEECHES

Ramón Luis VALCÁRCEL SISO, President of the Committee of the Regions

Viviane REDING, Vice-President of the European Commission

Contatti:

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)

Per il pubblico: Europe Direct per telefono: 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e­mail


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