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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 9 settembre 2014 -

La Commissione afferma che le conclusioni dell'OCSE confermano l'importanza degli investimenti nell'istruzione per la crescita e l'occupazione dell'UE

La Commissione Europea accoglie con favore la presentazione in data odierna di Education at a Glance 2014, la relazione annuale sulla situazione attuale e sulle sfide affrontate dai sistemi di istruzione nazionali pubblicata dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Tale relazione sottolinea la crescente importanza degli investimenti nell'istruzione per lo sviluppo e l'occupazione future nell'UE e per una società europea più inclusiva.

La relazione riguarda i 34 paesi membri dell'OCSE, di cui 21 Stati membri dell'UE (Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria). La Lettonia, pur non essendo un membro dell'OCSE, è anch'essa inclusa nella relazione in qualità di paese partner.

"La presente relazione è una fonte importante di conoscenze e di dati per i responsabili politici; contribuisce a incrementare la nostra comprensione delle sfide che affrontiamo. Dimostra inoltre che vi sono ancora notevoli differenze tra gli Stati membri dell'UE in termini di livello delle competenze, sia tra i neolaureati sia tra le fasce di età più avanzata. La relazione è coerente con le politiche della Commissione: aumentare la qualità dell'educazione e accrescere il livello delle competenze è un investimento intelligente e un metodo vincente per combattere le ineguaglianze nelle nostre società," ha dichiarato Androulla Vassiliou, Commissaria per l'Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù.

«Dobbiamo garantire che i giovani in particolare acquisiscano le competenze di cui avranno bisogno nella loro vita lavorativa; dobbiamo inoltre offrire opportunità di apprendimento permanente per adulti.»

Andreas Schleicher, Direttore per l'Istruzione e le competenze dell'OCSE, presenterà Education at a Glance 2014 in data odierna a Bruxelles, mentre Xavier Prats Monné, Direttore Generale della Commissione Europea per l’Istruzione e la cultura, parlerà della pertinenza e delle implicazioni dei risultati per l'UE e per le politiche degli Stati Membri. L'incontro avrà luogo nella sala riunioni Jean Rey, presso l'edificio della Commissione Berlaymont, alle 11.

Principali risultati della relazione Education at a Glance 2014 sull'Unione Europea:

  • Le opportunità di istruzione in Europa sono in continuo aumento. Nel corso dell'ultimo decennio la percentuale della popolazione adulta con un livello di istruzione universitaria è aumentata in modo costante, fino a raggiungere il 29%, ma l'Europa è ancora in ritardo rispetto alla media dell'OCSE (33%). Il numero di alunni in possesso del titolo di istruzione secondaria superiore è rimasto stabile, mentre il numero di persone con un livello di istruzione inferiore è diminuito. La relazione conferma l'analisi della Commissione secondo la quale, se dovessero continuare le tendenze attuali, sarebbe possibile raggiungere l'obiettivo della Strategia Europa 2020, che prevede di incrementare fino al 40% almeno la percentuale di popolazione in possesso di un diploma di istruzione terziario e di ridurre a meno del 10% il tasso di abbandono scolastico prima del completamento del ciclo di istruzione secondaria.

  • Un elevato livello di istruzione e di competenze ha effetti positivi sugli individui e sulla società in generale: un diplomato di istruzione superiore con il livello più alto di alfabetizzazione, secondo l'indagine dell'OCSE sulle competenze degli adulti, guadagna in media il 45% in più di un adulto con un grado di istruzione simile ma con il livello più basso di alfabetizzazione. In generale, in tutti i paesi dell'OCSE, le persone con un livello di istruzione più alto hanno maggiori possibilità di trovare un impiego; più alto è il livello di istruzione, più elevato sarà il salario medio. Il vantaggio per la società in generale è inoltre rappresentato da una riduzione della spesa pubblica per l'assistenza sociale e del gettito fiscale: il rendimento netto medio per lo stato sugli investimenti in persone con un grado di istruzione terziaria è pari a due/tre volte la somma investita.

  • Raggiungere livelli simili nei risultati scolastici non sempre è sinonimo di livelli simili di competenze. Esistono delle differenze significative tra i livelli di competenze di persone con qualifiche simili nei diversi paesi dell'UE: i neo diplomati della scuola secondaria di paesi come la Finlandia o i Paesi Bassi dimostrano un livello di alfabetizzazione più elevato rispetto a laureati di paesi come L'Irlanda, l'Italia, il Regno Unito o la Spagna.

  • Le competenze giuste contano nel passaggio dalla scuola al mondo del lavoro. Da un recente studio pubblicato dalla Commissione Europea emerge che l'esperienza professionale è prioritaria ma le capacità interpersonali, ad esempio la comunicazione e la capacità di lavorare in gruppo, stanno diventando sempre più importanti e che un'esperienza di lavoro durante gli studi è un vantaggio che aumenta l'occupabilità dei laureati.

  • Il corpo insegnante sta invecchiando. In media, nei paesi dell’UE, il 37% degli insegnanti della scuola secondaria ha almeno 50 anni. La percentuale è pari o superiore al 45% in Austria, Estonia, Germania e nei Paesi Bassi e del 60% in Italia. Questo sottolinea l'importanza di mantenere o di aumentare l'attrattiva della professione docente, un tema sul quale la Commissione ha recentemente pubblicato uno studio dettagliato che contiene raccomandazioni per migliorare la formazione degli insegnanti, sia all'inizio sia nel corso della carriera.

  • Gli investimenti privati nell'educazione terziaria stanno aumentando. La percentuale della spesa privata per l'istruzione terziaria è aumentata, passando dal 14% nel 2000 al 21% nel 2012 nei paesi dell'UE, in particolare a causa dell'introduzione di nuove tasse o dell'aumento di quelle esistenti in alcuni paesi. Le percentuali sono ancora molto al di sotto della media OCSE, pari al 31% ed esistono notevoli differenze tra i diversi paesi dell'Unione, dal 6% in Danimarca e in Finlandia al 65% nel Regno Unito. Un recente studio pubblicato dalla Commissione conclude che i sistemi di sostegno agli studenti (borse di studio e/o prestiti) sono fondamentali per compensare il peso delle tasse di iscrizione.

Contesto

Education at a Glance attinge a dati compilati dall'OCSE, da Eurostat e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO). La pubblicazione del 2014 attinge anche ai risultati delle recenti inchieste dell'OCSE: l'indagine sulle competenze degli adulti, l'indagine PISA (Programma per la valutazione internazionale degli studenti), che misura le competenze dei ragazzi di 15 anni, e Talis, l'indagine internazionale sull'insegnamento e l'apprendimento che ha coinvolto insegnanti e dirigenti scolastici.

La Commissione plaude alla relazione nel contesto della recente rafforzata cooperazione tra il dipartimento dell'OCSE per l'Istruzione e la direzione generale dell'istruzione e della cultura della Commissione per l'analisi dei sistemi di istruzione.

Per ulteriori informazioni

Informazioni fornite da Andreas Schleicher e Xavier Prats Monné trasmesse in rete qui. Le presentazioni sono disponibili qui.

Link al testo integrale della relazione Education at a Glance 2014

Commissione Europea: Istruzione e formazione per la crescita e l'occupazione

Contatti:

Dennis Abbott (+ 32 2 295 92 58)

Dina Avraam (+ 32 2 295 96 67)

Per il pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e­mail

Allegato 1 I tassi di occupazione per livello di istruzione (2012)

Allegato 2 Retribuzioni medie mensili a seconda del livello professionale di alfabetizzazione (2012)


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