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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 31 luglio 2014

Protezione dei diritti di proprietà intellettuale: quasi 36 milioni di prodotti contraffatti sequestrati dalle autorità doganali alle frontiere dell'UE nel 2013

Dalla relazione annuale della Commissione sulle azioni delle dogane per il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale emerge che nel 2013 le autorità doganali dell'UE hanno sequestrato quasi 36 milioni di prodotti sospettati di violazione dei diritti di proprietà intellettuale. Sebbene inferiore agli anni precedenti, il valore delle merci intercettate è pari a oltre 760 milioni di euro. La relazione odierna presenta anche statistiche relative al tipo, alla provenienza e alle modalità di trasporto delle merci contraffatte sequestrate alle frontiere esterne dell'UE.

Algirdas Šemeta, Commissario per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit interno e la lotta antifrode, ha dichiarato: "È con l'innovazione e la creatività che l'Europa crea valore. La protezione dei diritti di proprietà intellettuale non solo è importante per la salute e la sicurezza dei consumatori europei ma sostiene anche la crescita e la creazione di posti di lavoro nell'UE. I dati forniti dalla relazione pubblicata oggi mostrano che la contraffazione colpisce tutti i prodotti e che il lavoro di intercettazione dei falsi compiuto dalle autorità doganali è efficace."

Abbigliamento (12% di tutti gli articoli sequestrati) e farmaci (10%) sono tra le principali categorie di merci sequestrate. Nel 2013 circa il 70% degli interventi doganali ha riguardato i pacchi inviati per posta o per corriere; il 19% dei sequestri effettuati nel traffico postale riguardava medicinali. Circa il 90% di tutte le merci sequestrate è stato distrutto o è stato oggetto di un procedimento giudiziario per accertare la violazione. La Cina continua ad essere la principale fonte dei prodotti contraffatti con il 66% di tutti i prodotti sequestrati; il 13% proviene da Hong Kong. Tuttavia per specifiche categorie di prodotti la principale fonte di provenienza sono altri paesi, ad esempio la Turchia per profumi e cosmetici e l'Egitto per i prodotti alimentari.

Contesto

Come sottolinea la strategia UE 2020, la protezione dei diritti di proprietà intellettuale è un elemento fondamentale per l'economia dell'UE ed un fattore chiave per la sua ulteriore crescita in settori quali la ricerca, l'innovazione e l'occupazione. L'effettivo rispetto dei diritti di proprietà intellettuale è inoltre essenziale per la salute e la sicurezza dei cittadini dell'UE, perché talune merci contraffatte (quali i prodotti alimentari, gli articoli per l'igiene personale e i giocattoli) prodotte in un ambiente non regolamentato possono rappresentare un grave rischio.

Le autorità doganali nell'Unione europea hanno un ruolo essenziale per impedire l'ingresso nel territorio dell'UE ai prodotti sospettati di violazione dei diritti di proprietà intellettuale. Dal 2000 la Commissione pubblica una relazione annuale sull'attività delle dogane con riguardo all'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale. Queste relazioni, basate sui dati trasmessi alla Commissione dalle amministrazioni doganali nazionali, costituiscono un valido contributo all'analisi della violazione dei diritti di proprietà intellettuale nell'Unione effettuata dalle autorità doganali e dalle istituzioni dell'UE quale l'Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale.

Nel giugno 2013 è stato adottato un nuovo regolamento sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale alle dogane (vedasi MEMO/11/332 e MEMO/13/527). Esso rafforza le norme sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali.

Il 10 dicembre 2012 il Consiglio ha adottato il nuovo piano di azione doganale dell'UE in materia di lotta contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale per il periodo 2013‑2017 (vedasi MEMO/12/967). Gli obiettivi strategici di questo piano di azione sono i seguenti:

applicare e controllare in modo efficace la nuova normativa dell'UE sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali;

contrastare gli scambi di merci che violano i diritti di proprietà intellettuale lungo tutta la catena di approvvigionamento internazionale;

contrastare le principali tendenze negli scambi di merci che violano i diritti di proprietà intellettuale;

rafforzare la cooperazione con l'Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale e le autorità di contrasto.

Link utili

Vedasi anche MEMO/14/501

Il testo completo della relazione è consultabile al seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/taxation_customs/customs/customs_controls/counterfeit_piracy/statistics/index_en.htm

Immagini di repertorio sono disponibili su EbS:
http://ec.europa.eu/avservices/video/player.cfm?ref=I074051

Sul portale AV è inoltre disponibile materiale fotografico:
http://ec.europa.eu/avservices/photo/photoByMediaGroup.cfm?&mgid=613&sitelang=en

Per un esempio concreto, vedasi la recente operazione condotta dalle autorità doganali polacche: http://ec.europa.eu/anti_fraud/media-corner/press-releases/press-releases/2014/20140731_01_en.htm

Sito web di Algirdas Šemeta, Commissario per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit e la lotta antifrode:
http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/semeta/index_en.htm

Il Commissario Šemeta su Twitter: @ASemetaEU

Contatti:

Emer Traynor (+32 2 292 15 48)

Franck Arrii (+32 2 297 22 21)

Per il pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e-mail


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