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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 17 giugno 2014

L'istruzione e la formazione non sono adattate al mondo del lavoro, secondo un quarto dei cittadini europei che hanno risposto a un'indagine

Una nuova indagine Eurobarometro sullo "spazio europeo delle abilità e delle qualifiche" (speciale Eurobarometro 417) indica che circa un quarto (23%) dei cittadini dell'UE ritiene che l'istruzione o la formazione ricevute non li abbia dotati delle abilità necessarie per trovare un lavoro in linea con le loro qualifiche. Mentre oltre la metà dei rispondenti (56%) pensa che le proprie qualifiche sarebbero riconosciute in altri Stati membri, il 6% ha tentato di lavorare o studiare in un altro Stato membro senza riuscirvi a causa del mancato riconoscimento delle qualifiche da parte del potenziale datore di lavoro o dell'istituzione d'istruzione oppure perché non disponeva di informazioni sul riconoscimento delle proprie qualifiche all'estero.

I risultati dell'indagine sono confermati da quelli della consultazione online condotta separatamente dalla Commissione "Verso uno spazio europeo delle abilità e delle qualifiche" rivolta al mondo dell'istruzione e della formazione. La consultazione collazionava i diversi punti di vista sugli ostacoli che le persone incontrano per far riconoscere in Europa le loro abilità e qualifiche ed ha riscontrato che si registra un forte consenso a favore di interventi volti a semplificare gli strumenti europei di riconoscimento delle abilità e delle qualifiche, a renderli più coerenti e più agevoli d'uso e ad assicurare una maggiore attenzione ai bisogni degli allievi, degli studenti, dei lavoratori e dei datori di lavoro. I rispondenti hanno inoltre chiesto che nell'ambito dell'istruzione e della formazione si desse maggiore rilievo a ciò che si apprende realmente piuttosto che al numero di ore di istruzione.

"Il nostro obiettivo è semplice: ognuno in Europa dovrebbe essere in grado di far comprendere e riconoscere le proprie abilità e qualifiche sia all'interno del proprio paese che al di là dei confini nazionali, da parte dei datori di lavoro e delle istituzioni d'istruzione. Le abilità e qualifiche devono essere riconosciute in modo equo, comparabile e trasparente in modo da migliorare l'occupabilità delle persone o aprire loro percorsi di apprendimento ulteriore" ha affermato Androulla Vassiliou, Commissaria europea responsabile per l'Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù.

Nel corso degli anni sono state avviate diverse iniziative europee per promuovere il riconoscimento delle abilità e delle qualifiche, come ad esempio il Quadro europeo delle qualifiche, i sistemi per il rilascio e l'accumulo di crediti in relazione ai corsi seguiti, la garanzia di qualità e la documentazione delle abilità e competenze. Ma rimangono ancora importanti strozzature: l'attuazione di queste iniziative è risultata lenta, vi sono ancora troppi ostacoli alla mobilità educazionale e lavorativa e le attuali iniziative non sono ben adattate agli sviluppi dell'apprendimento digitale e all'internazionalizzazione (la mobilità degli studenti tra i paesi dell'UE e i paesi terzi, diplomi comuni rilasciati da università di diversi paesi).

Tra gli altri risultati dell'indagine Eurobarometro è il caso di menzionare che:

  • gli aspetti più importanti dell'istruzione e della formazione, secondo i cittadini dell'UE, riguardano in particolare la capacità degli insegnanti di stimolare l'impegno e la motivazione degli studenti. Questo è l'aspetto che, secondo i rispondenti, richiede i maggiori miglioramenti (51%). Altri ambiti suscettibili di miglioramento sono i contesti apprenditivi, in cui si dovrebbe stimolare la creatività e la curiosità (41%) e l'esperienza lavorativa pratica presso un'impresa o un'organizzazione (37%);

  • una grande maggioranza di cittadini dell'UE (95%) ritiene che sia possibile acquisire abilità al di fuori dell'istruzione formale, in particolare le competenze in lingue straniere e le abilità da usarsi in diversi posti di lavoro;

  • soltanto il 9% afferma di conoscere il livello del quadro europeo delle qualifiche cui corrispondono le qualifiche in suo possesso e appena il 21% ha sentito parlare del quadro europeo delle qualifiche;

  • in complesso, si registra una scarsa consapevolezza sulla panoplia di strumenti che possono essere utilizzati per documentare le abilità e le qualifiche. Lo strumento menzionato più di frequente è l'Europass CV (15%);

  • complessivamente il 44% dei cittadini dell'UE afferma di aver cercato informazioni di un qualche genere in materia d'istruzione, formazione o orientamento professionale. Solo poco più della metà dei rispondenti (56%) dichiara di aver trovato le informazioni richieste con facilità.

I risultati e le implicazioni della consultazione e dell'indagine Eurobarometro saranno presentati e discussi in una conferenza relativa allo spazio europeo delle abilità e delle qualifiche che si terrà oggi a Bruxelles.

Contesto

L'indagine Eurobarometro è stata condotta in tutti e 28 gli Stati membri tra il 26 aprile e l'11 maggio; sono state consultate con la tecnica dell'intervista diretta 28 000 persone di diversa estrazione sociale e demografica.

La consultazione online della Commissione, attivata dal 17 dicembre 2013 al 15 aprile 2014, ha ricevuto il feedback di esperti dell'istruzione e della formazione di 36 paesi (tutti gli Stati membri più Norvegia, Svizzera, Turchia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro e Australia).

Consultazione pubblica sullo spazio europeo delle abilità e delle qualifiche

Indagine speciale Eurobarometro sullo spazio europeo delle abilità e delle qualifiche

Per ulteriori informazioni

Commissione europea: Istruzione e formazione

Sito web di Androulla Vassiliou

Seguite Androulla Vassiliou suTwitter @VassiliouEU

Persone da contattare:

Dennis Abbott (+32 2 295 92 58); Twitter: @DennisAbbott

Dina Avraam (+32 2 295 96 67)


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