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Relazione sul mercato dei prodotti lattiero-caseari e sul «pacchetto latte»

European Commission - IP/14/674   13/06/2014

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 13 giugno 2014

Relazione sul mercato dei prodotti lattiero-caseari e sul «pacchetto latte»

La Commissione europea ha pubblicato oggi una relazione sullo sviluppo della situazione del mercato lattiero-caseario e sul funzionamento del «pacchetto latte» 2012, che descrive il quadro piuttosto positivo del mercato lattiero-caseario, fa il punto sull’attuazione delle disposizioni e delle possibilità del «pacchetto latte» ed illustra altre considerazioni in vista della fine del sistema delle quote nel 2015.

Il cosiddetto «pacchetto latte», adottato in codecisione nel 2012, mira a rafforzare la posizione dei produttori lattiero-caseari nella filiera lattiero-casearia e a preparare il settore ad un futuro più sostenibile e orientato verso il mercato, cercando in particolare di trarre insegnamento dalla crisi del mercato lattiero-caseario del 2009. Gli Stati membri hanno la possibilità di rendere obbligatori i contratti scritti tra le aziende di produzione e le aziende di trasformazione del latte. Gli allevatori possono negoziare collettivamente le condizioni contrattuali, compreso il prezzo del latte crudo, attraverso le organizzazioni di produttori. Alcune norme specifiche dell’UE sulle organizzazioni interprofessionali consentono agli attori della filiera lattiero-casearia di dialogare e svolgere una serie di attività, e gli Stati membri sono autorizzati, a determinate condizioni, ad applicare norme per regolamentare la fornitura di formaggi DOP e IGP.

La relazione conferma che i contratti tra allevatori e trasformatori sono stati resi obbligatori in 12 Stati membri (Bulgaria, Croazia, Cipro, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Portogallo, Romania, Slovacchia, Spagna e Ungheria), mentre in altri (Belgio e Regno Unito) sono stati concordati codici di buone prassi tra le organizzazioni di allevatori e di trasformatori. Le disposizioni nazionali per il riconoscimento delle organizzazioni dei produttori (OP) hanno consentito il riconoscimento ufficiale di 228 OP in sei Stati membri (Belgio, Francia, Germania, Italia, Repubblica ceca e Spagna). In quattro di questi Stati (Francia, Germania, Repubblica ceca, e Spagna) le OP hanno condotto negoziati collettivi coprendo tra il 4 e il 33% del totale delle forniture. Due Stati membri (Francia e Italia) hanno applicato norme per regolamentare l’offerta di determinati formaggi DOP e IGP.

La Commissione ritiene che sia troppo presto per vedere effetti significativi del “pacchetto latte” sul settore lattiero-caseario, in particolare nelle regioni svantaggiate. Le misure necessarie per realizzare effettivamente le possibilità del “pacchetto latte”, come la creazione di OP e l’organizzazione di negoziati collettivi, richiedono tempo e un forte dinamismo da parte degli allevatori stessi.

La Commissione ha voluto dare un ulteriore messaggio per il mercato post-quota avviando recentemente l’iniziativa dell’Osservatorio del mercato europeo del latte, mirante a una maggiore trasparenza e a una più efficace analisi del mercato, allo scopo di aiutare gli operatori economici nelle loro decisioni commerciali. L’Osservatorio aiuterà la Commissione a monitorare gli sviluppi del mercato, ad applicare le disposizioni sulla «rete di sicurezza» in modo proattivo e a reagire a circostanze eccezionali.

Nonostante una prospettiva ampiamente positiva per i mercati mondiali di prodotti lattiero-caseari, con significative opportunità di crescita negli anni a venire, la relazione analizza alcuni dubbi che sono stati espressi circa la capacità del quadro normativo dell’Unione europea di far fronte ad un’estrema volatilità del mercato o ad una situazione di crisi dopo il termine del regime di quote, in particolare per garantire uno sviluppo equilibrato della produzione lattiera in tutta l’Unione europea ed evitare una forte concentrazione nelle aree più produttive. La relazione conferma che la Commissione porterà avanti il dibattito per rispondere a tali preoccupazioni e valuterà la necessità e la portata di eventuali strumenti supplementari.

Per ulteriori informazioni:

Pagina web sul “pacchetto latte”:

http://ec.europa.eu/agriculture/milk/milk-package/index_en.htm.

Contatti:

Roger Waite (+32 2 296 14 04)

Fanny Dabertrand (+32 2 299 06 25)

Per il pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e­mail


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