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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 11 giugno 2014

Il progetto di bilancio dell'UE per il 2015 favorisce la crescita economica dell'Europa nonostante i vincoli finanziari

"Combina l'eredità del passato con la necessità di aiutare l'Europa a riprendersi dalla crisi e lo fa con risorse più scarse". Così Janusz Lewandowski, commissario responsabile per il bilancio, descrive il progetto di bilancio dell'UE per il 2015 adottato oggi dalla Commissione (impegni: 145,6 miliardi di EUR; pagamenti: 142,1 miliardi di EUR). La maggior parte degli impegni è destinata a progetti futuri che rendono l'Europa più forte dal punto di vista economico mentre il 40% circa dei pagamenti continua a coprire i progetti finanziati dall'UE del periodo finanziario 2007-2013. La Commissione propone inoltre, per la terza volta in tre anni, un'ulteriore riduzione dell'1% del suo organico.

"Con il bilancio dell'UE 28 paesi mettono in comune una piccola parte delle loro risorse per ottenere il massimo beneficio per oltre 500 milioni di europei" aggiunge Janusz Lewandowski. "Ciò consente di evitare duplicazioni degli sforzi a livello nazionale e rende ciascuno Stato membro più forte poiché un'azione congiunta produce risultati migliori rispetto ad azioni frammentarie. Il progetto di bilancio 2015 ammonta all'1% dell'RNL cumulato di tutti gli Stati membri e tiene conto delle maggiori problematiche attuali e future, quali la crisi ucraina o la necessità di rafforzare la sicurezza energetica dell'UE, riorientando le proprie risorse limitate."

L'aumento proposto degli impegni (2,1%) e dei pagamenti (1,4%) è praticamente assorbito dal tasso d'inflazione stimato per il 2015.

Gli stanziamenti di impegno si concentrano sui nuovi programmi (quadro finanziario pluriennale 2014-2020) e quasi il 60% dell'importo proposto è destinato a programmi a favore della ricerca e innovazione, della gioventù e delle imprese in Europa.

La maggior parte degli stanziamenti di pagamento è destinata a settori che stimolano la crescita economica dell'Europa e la creazione di posti di lavoro (+29,5% rispetto al 2014), quali la ricerca (Orizzonte 2020), le reti transeuropee dell'energia, dei trasporti e delle TIC (meccanismo per collegare l'Europa) o l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile.

Altri settori che vedono un aumento dei pagamenti sono il Fondo asilo, migrazione e integrazione (+140%) e la tutela della salute dei consumatori europei (+20%).

La quota corrispondente al costo di funzionamento dell'UE resta stabile al 4,8% circa del bilancio totale: l'incremento del costo (+1,6%) è all'incirca pari al tasso d'inflazione previsto, pertanto esso non aumenta in termini reali. Il progetto di bilancio prevede inoltre, per la terza volta nell'arco di tre anni, di ridurre il personale dell'1%. Infine, la Commissione ha ridotto le spese e le richieste di personale di altre istituzioni UE al fine di allinearle all'obiettivo di riduzione del personale del 5% in 5 anni e modera le altre spese amministrative.

Prossime tappe

Dopo l'adozione del progetto di bilancio 2015 da parte della Commissione, il Consiglio (gli Stati membri) adotterà la propria posizione in merito, seguito dal Parlamento europeo, dopodiché inizierà un periodo di conciliazione di 21 giorni per trovare un accordo tra Consiglio e Parlamento.

(Tabelle e grafici nelle pagine seguenti)

Ripartizione della spesa

Impegni: 145,6 miliardi di EUR

Figures and graphics available in PDF and WORD PROCESSED

Pagamenti: 142,1 miliardi di EUR

Figures and graphics available in PDF and WORD PROCESSED

PROGETTO DI BILANCIO 2015

in milioni di EUR, importi arrotondati (differenza rispetto al 2014 in %)

Impegni

Pagamenti

1. Crescita intelligente e inclusiva:

Competitività per la crescita e l'occupazione

Coesione economica, sociale e territoriale

66 674,0 (+4,2)

17 447,2 (+5,8)

49 226,8 (+3,6)

67 184,5 (+1,2)

15 582,6 (+29,5)

51 601,9 (-5,0)

2. Crescita sostenibile: risorse naturali

Spese connesse al mercato e aiuti diretti

Sviluppo rurale, ambiente e pesca

59 253,7 (+0,0)

43 903,8 (+0,3)

15 349,9 (-0,9)

56 907,3 (+0,6)

43 897,0 (+0,3)

13 010,3 (+0,2)

3. Sicurezza e cittadinanza

2 130,7 (-1,9)

1 881,2 (+12,2)

4. Ruolo mondiale dell'Europa

8 413,1 (+1,1)

7 327,0 (+7,1)

5. Amministrazione

di cui Commissione

di cui altre istituzioni

8 612,2 (+2,5)

3 297,2 (+1,1)

3 595,9 (+2,1)

8 612,4 (+2,5)

3 297,2 (+1,1)

3 595,9 (+2,1)

Strumenti speciali (al di fuori del QFP)

515,4 (+13,0)

225,0 (-35,7)

Totale stanziamenti

145 599,3 (+2,1)

142 137,3 (+1,4)

% dell'RNL UE-28

1,04

1,02

Fra gli strumenti speciali rientrano la riserva per aiuti d'urgenza, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) e il Fondo di solidarietà dell'Unione europea. Gli stanziamenti corrispondenti sono considerati al di fuori del QFP per il calcolo dei margini al di sotto del massimale per gli stanziamenti. Lo stesso vale per gli stanziamenti relativi allo strumento di flessibilità.

Per ulteriori informazioni

Sito web del bilancio dell'UE: http://ec.europa.eu/budget/index_en.cfm

Contatti:

Patrizio Fiorilli (+32 2 295 81 32, +32 498 95 81 32, Twitter:@ECspokesbudget)

Olga Lesczynska (+32 2 296 55 20)


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