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Pesca: con l'adozione del piano francese la Commissione intensifica le azioni in materia di controllo

Commission Européenne - IP/14/644   06/06/2014

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 6 giugno 2014

Pesca: con l'adozione del piano francese la Commissione intensifica le azioni in materia di controllo

Oggi la Commissione europea ha ribadito il proprio impegno a migliorare il controllo nel settore della pesca in Europa, adottando un piano d'azione concordato con la Francia per adeguare il sistema francese di controllo della pesca alle norme europee. Il piano definisce una serie di misure volte a migliorare tale sistema, al fine di garantirne la conformità alle disposizioni del regolamento dell'UE sul regime di controllo della pesca1, entrato in vigore nel 2010.

L'obiettivo del piano d'azione, che riguarda il sistema francese di registrazione delle catture, è assicurare che i dati trasmessi ai controllori nazionali siano completi, affidabili e disponibili in tempo utile. Lo sviluppo di strumenti informatici e la razionalizzazione delle procedure di controllo garantiranno l'efficienza delle misure proposte.

Il piano d'azione è stato elaborato a seguito di un audit della Commissione europea che ha esaminato la conformità del sistema francese di controllo della pesca al regolamento europeo. L'audit ha evidenziato in particolare la complessità amministrativa, l'assenza di una convalida completa e di controlli incrociati dei dati e uno scambio insufficiente di documenti di controllo con altri Stati membri, oltre a individuare problemi in termini di puntualità e precisione nella dichiarazione delle catture. I dati sulle catture sono comunicati dai pescatori, in modo che le autorità di controllo possano monitorare i contingenti di pesca e impedirne così il superamento.

Controlli rigorosi per una pesca sostenibile

Il piano d'azione in questione rappresenta l'ultima tappa di un approccio strutturato della Commissione nel far fronte alle carenze riscontrate in materia di controllo della pesca. In assenza di sistemi di controllo e di esecuzione efficaci negli Stati membri, gli ambiziosi obiettivi di sostenibilità della Commissione potrebbero non essere conseguiti e la salute degli stock ittici europei sarebbe compromessa per le generazioni future. Un efficace sistema di controllo garantisce inoltre parità di condizioni a tutti i pescatori europei, in modo che siano consapevoli di rispettare le stesse regole.

I piani d'azione sono concepiti per far fronte a problemi organizzativi sistemici, mentre gli altri strumenti sono utilizzati per gestire problemi più isolati. La Commissione collabora con i singoli Stati membri per stabilire quali provvedimenti si debbano prendere per raggiungere gli standard previsti dalla normativa. Sono già stati adottati e messi in atto piani d'azione per Spagna, Malta, Italia e Lettonia e altri tre sono in corso di elaborazione per Portogallo, Bulgaria e Romania.

Maria Damanaki, Commissaria per gli affari marittimi e la pesca, ha dichiarato: "Il rispetto di regole stabilite di comune accordo è una necessità imprescindibile per una pesca sostenibile. Senza controlli efficaci e un'applicazione adeguata delle norme, la politica della pesca dell'UE resta lettera morta. Gli Stati membri hanno votato essi stessi le norme e mi compiaccio dei progressi che abbiamo fatto per garantire la loro applicazione corretta e capillare.".

Contesto

Le norme e i sistemi di controllo applicabili nel settore della pesca vengono concordati a livello dell'UE, ma l'attuazione spetta alle autorità e agli ispettori nazionali degli Stati membri.

Per far rispettare le norme della politica comune della pesca esiste un sistema di controllo europeo, concepito in modo da garantire che vengano catturati solo i quantitativi di pesce autorizzati, raccogliere i dati necessari per gestire le opportunità di pesca e assicurare che le norme siano applicate in modo uniforme ai pescatori di tutta l'Unione.

Il sistema è stabilito nel regolamento UE sul regime di controllo, entrato in vigore il 1° gennaio 2010, che ha modernizzato radicalmente la strategia dell'UE in materia di controllo delle attività di pesca. Esso prevede una serie di nuovi strumenti per assistere gli Stati membri nell'applicazione delle norme concordate, compresi audit dei sistemi e piani d'azione come quello presentato oggi per la Francia.

Il regolamento INN2, che si concentra sulla lotta alla pesca illegale (in particolare al momento dell'ingresso nell'UE) e garantisce la legalità dei prodotti ittici importati, e il regolamento sul regime di controllo costituiscono insieme un sistema solido e coerente che garantisce pari condizioni sia per il pesce catturato nelle acque dell'UE sia per quello importato.

Per ulteriori informazioni

MEMO/14/404

Regolamento sul controllo: REGOLAMENTO (CE) N. 1224/2009 DEL CONSIGLIO

Contatti:

Helene Banner (+32.229-52407)

Lone Mikkelsen (+32.229-60567)

Per il pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e-mail


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