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Iniziativa dei cittadini europei: la Commissione risponde a "Uno di noi"

European Commission - IP/14/608   28/05/2014

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 28 maggio 2014

Iniziativa dei cittadini europei: la Commissione risponde a "Uno di noi"

La Commissione europea ha risposto oggi all'iniziativa dei cittadini europei "Uno di noi". Dopo aver incontrato gli organizzatori dell'iniziativa e avere esaminato la loro richiesta, la Commissione ha deciso di non presentare una proposta legislativa, in quanto gli Stati membri e il Parlamento europeo hanno discusso e deciso la politica dell'UE in questo settore solo recentemente. Con l'iniziativa "Uno di noi" è stato chiesto all'Unione europea di smettere di finanziare attività che implicano la distruzione di embrioni umani, in particolare nei settori della ricerca, degli aiuti allo sviluppo e della salute pubblica. Dopo la registrazione della loro proposta, gli organizzatori dell'iniziativa hanno raccolto più del milione di firme necessario (da firmatari appartenenti ad almeno sette Stati membri dell'UE). Hanno inoltre tenuto un incontro con la Commissione il 9 aprile (STATEMENT/14/115), cui è seguita, il 10 aprile, un'audizione pubblica al Parlamento europeo. La Commissione ha concluso che l'esistente quadro di finanziamento, recentemente discusso e concordato dagli Stati membri dell'UE e dal Parlamento europeo, è quello appropriato.

Máire Geoghegan-Quinn, Commissaria europea per la Ricerca, l'innovazione e la scienza, ha dichiarato: "Ci siamo impegnati a studiare questa iniziativa dei cittadini e abbiamo dato alla richiesta tutta l'attenzione necessaria. Gli Stati membri e il Parlamento europeo hanno tuttavia deciso di continuare a finanziare la ricerca in questo settore per una ragione: le cellule staminali embrionali sono uniche e servono per cure che possono salvare la vita, e per le quali sono già in corso sperimentazioni cliniche. La Commissione continuerà ad applicare le rigorose norme etiche e le restrizioni vigenti per la ricerca finanziata dall'UE, fra cui il divieto di finanziare la distruzione di embrioni."

Il Commissario UE per lo sviluppo, Andris Piebalgs, ha affermato: "Le iniziative dei cittadini europei consentono loro di partecipare direttamente all'elaborazione delle politiche dell'UE, e noi vi prestiamo grande attenzione. Le complicazioni legate alla gravidanza e al parto sono, tuttora, all'origine della morte di troppe donne. Per questo motivo la comunità internazionale ha incluso fra gli obiettivi di sviluppo del millennio la riduzione della mortalità materna e l'accesso per tutti ai servizi di salute riproduttiva. L'Unione europea, i suoi Stati membri e altri donatori internazionali sono impegnati a fondo nella realizzazione di questo obiettivo, di cui hanno fatto, così come della salute in generale, una priorità. I nostri programmi di sviluppo in questo campo sono volti ad ampliare l'accesso a servizi efficaci di pianificazione familiare, eliminando così la necessità di ricorrere all'aborto".

Ricerca con le cellule staminali embrionali umane

La Commissione europea applica, per ogni ricerca che implichi l'uso di cellule staminali embrionali umane, un particolareggiato sistema di "triplo lucchetto" ritenuto pienamente conforme ai trattati UE e alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, sistema già utilizzato nel precedente programma di ricerca dell'UE e concordato dagli Stati membri dell'Unione e dal Parlamento europeo nell'ambito dell'adozione della legislazione relativa a "Orizzonte 2020", nel 2013. Le regole sono le seguenti:

  • rispetto delle normative nazionali: i progetti UE devono osservare le leggi del paese in cui è svolta la ricerca;

  • convalida scientifica di tutti i progetti mediante un esame inter pares e un rigoroso esame etico;

  • divieto di utilizzo dei fondi dell'UE per la derivazione di nuove linee di cellule staminali o per ricerche che comportino la distruzione di embrioni, anche per l'ottenimento di cellule staminali.

La Commissione europea non intende esplicitamente finanziare ricerche che utilizzino cellule staminali embrionali umane. Si tratta piuttosto di finanziare ricerche per il trattamento di malattie o per affrontare sfide in campo medico, ad esempio per terapie per il morbo di Parkinson e il morbo di Huntington, o per il diabete. La ricerca può implicare il ricorso a cellule staminali embrionali umane se ciò è previsto dai migliori progetti proposti. Fra il 2007 e il 2013 l'Unione europea ha finanziato 27 progetti di collaborazione nel settore della ricerca medica con cellule staminali embrionali umane, stanziando un contributo di 156,7 milioni di euro. Nello stesso periodo, la spesa totale per la ricerca in campo sanitario è stata di circa 6 miliardi di euro.

Assistenza dell'UE in campo sanitario ai paesi in via di sviluppo

La cooperazione allo sviluppo nel settore della salute materna e infantile si basa sui seguenti aspetti:

  • gli obiettivi di sviluppo del millennio volti a contrastare la povertà mondiale, tra i quali figura l'obiettivo specifico di ridurre di tre quarti la mortalità materna entro il 2015 e di consentire a tutti l'accesso ai servizi di salute riproduttiva;

  • il programma d'azione della Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo, in cui si dichiara che in nessun caso l'aborto va incoraggiato come metodo di pianificazione familiare, che le cure legate all'aborto devono conformarsi al quadro giuridico di ogni paese e che l'aborto, quando è consentito dalla legge, deve essere praticato in condizioni sicure.

Le priorità del finanziamento dell'UE nel settore sanitario sono decise insieme ai governi dei paesi partner, focalizzando l'attenzione su un migliore e maggiore accesso ai sistemi sanitari nazionali. Fra il 2008 e il 2012 l'Unione europea ha speso 3,2 miliardi di euro in fondi di sviluppo nel settore sanitario: di questi, 1,5 miliardi di euro sono andati al settore della salute materna, neonatale e infantile, 87 milioni di euro al settore della salute riproduttiva e 17 milioni di euro alla pianificazione familiare.

Lo strumento di cooperazione allo sviluppo è uno dei principali strumenti di finanziamento dell'UE per gli aiuti allo sviluppo. Apporta un sostegno bilaterale ai paesi in via di sviluppo non coperti dal Fondo europeo di sviluppo e un sostegno tematico a tutti i paesi partner in settori prioritari quali i diritti dell'uomo, la democrazia, la buona governance e la crescita inclusiva e sostenibile. Oltre alla valutazione d'impatto e ad altre analisi interne, la Commissione ha organizzato, nel 2010-2011, una consultazione pubblica sui finanziamenti futuri dell'azione esterna dell'UE. Il regolamento sullo strumento di cooperazione allo sviluppo è stato adottato nel marzo 2014 dopo l'approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio europeo. Per il periodo 2014-2020, allo strumento di cooperazione allo sviluppo sarà assegnato un importo di 19,7 miliardi di euro prelevato sul bilancio dell'UE.

Contesto

Le iniziative dei cittadini europei, lanciate nell'aprile 2012, sono uno strumento che permette ai cittadini di intervenire sui programmi di lavoro. L'iniziativa dei cittadini prevede che un milione di firmatari appartenenti ad almeno un quarto degli Stati membri dell'UE possa chiedere alla Commissione europea di prendere misure in settori rientranti nell'ambito delle sue attribuzioni.

Nel presentare le proprie argomentazioni, gli organizzatori dell'iniziativa in oggetto si sono richiamati alla cosiddetta sentenza Brüstle della Corte di giustizia europea (causa C‑34/10). La Corte ha osservato tuttavia, in tale decisione riguardante la direttiva sulle biotecnologie (98/44/CE), che l'obiettivo della normativa europea in oggetto non è disciplinare l'uso degli embrioni umani nel contesto della ricerca scientifica: la decisione si limita alla brevettabilità delle invenzioni biotecnologiche e non stabilisce se tale ricerca possa essere effettuata o finanziata.

Per ulteriori informazioni

MEMO/14/385

Link alla comunicazione: http://ec.europa.eu/research/eci/one-of-us_it.html

Sito web "Diritto d'iniziativa dei cittadini europei"

http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/welcome?lg=it

Sito web "Uno di noi" http://www.oneofus.eu/it/

Contatti

Michael Jennings (+32 2 296 33 88) Twitter: @ECSpokesScience

Alexandre Polack (+32 2 299 06 77)

Monika Wcislo (+32 2 295 56 04)

Maria Sanchez Aponte (+32 2 298 10 35)


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