Navigation path

Left navigation

Additional tools

La Commissione consulta il pubblico europeo sulle disposizioni contenute nell'accordo commerciale UE-USA in tema di protezione degli investimenti e risoluzione delle controversie tra investitori e Stato

European Commission - IP/14/56   21/01/2014

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL CS ET HU LT LV MT PL SK SL BG RO HR

Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 21 gennaio 2014

La Commissione consulta il pubblico europeo sulle disposizioni contenute nell'accordo commerciale UE-USA in tema di protezione degli investimenti e risoluzione delle controversie tra investitori e Stato

Karel De Gucht, Commissario dell'UE responsabile per il Commercio, ha annunciato oggi la sua decisione di consultare il pubblico sulle disposizioni in materia d'investimenti che saranno inserite in un futuro accordo commerciale UE-USA noto come Partnership transatlantica per il Commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership - TTIP). La decisione fa seguito al manifestarsi tra il pubblico di un interesse senza precedenti per il contenuto delle discussioni. Essa rispecchia anche la determinazione del Commissario di assicurare il giusto equilibrio tra la tutela degli interessi degli investitori europei e la difesa del diritto dei governi di far opera di regolamentazione nell'interesse pubblico. All'inizio di marzo il Commissario pubblicherà una proposta di testo unionale relativo al capitolo "investimenti" dei colloqui, che comprenderà sezioni sulla protezione degli investimenti e sulla risoluzione delle controversie tra investitori e Stato, ovvero ISDS (investor-to-state dispute settlement). Questa bozza di testo sarà corredata di spiegazioni chiare per i non addetti ai lavori. I cittadini dell'UE disporranno quindi di tre mesi per formulare i loro commenti.

Karel De Gucht, Commissario dell'UE responsabile per il Commercio, ha dichiarato: "I Governi devono essere sempre liberi di regolamentare al fine di proteggere i cittadini e l'ambiente. Ma essi devono anche trovare un giusto equilibrio e trattare in modo equo gli investitori così da attirare gli investimenti. Accordi internazionali in tema d'investimenti come il TTIP dovrebbero soddisfare entrambe queste esigenze. Ma alcuni accordi in vigore hanno sollevato problemi nella pratica consentendo alle imprese di approfittare delle zone grigie determinate da testi giuridici alquanto vaghi. So che certe persone in Europa nutrono preoccupazioni reali in merito a questa parte dell'accordo UE-USA. Intendo far sì che esse possano esprimersi. Sono stato incaricato dagli Stati membri dell'UE di porre rimedio ai problemi che sussistono nell'ambito degli attuali accordi d'investimento e sono determinato a rendere il sistema di protezione degli investimenti più trasparente e imparziale nonché a chiudere una volta per tutte le scappatoie offerte da una legislazione non sufficientemente precisa. Il TTIP terrà alto il diritto degli Stati membri dell'UE di far opera di regolamentazione nell'interesse pubblico."

Nel giugno 2013 i governi dell'UE hanno incaricato la Commissione europea di negoziare a loro nome un nuovo accordo UE-USA per il commercio e gli investimenti, il TTIP. In tale mandato rientrano le misure relative al trattamento degli investitori, aspetto cui si fa riferimento con la denominazione "protezione degli investimenti e composizione delle controversie tra investitori e Stato" (ISDS).

La Commissione intende avvalersi di quest'opportunità per migliorare le disposizioni in materia d'investimenti già in vigore al fine di tutelare gli investimenti effettuati dalle imprese con base in Europa negli USA, e viceversa. Nella pratica ciò significa incorporare nell'accordo un riferimento esplicito al diritto degli Stati di regolamentare nell'interesse pubblico. A tal fine occorrerà introdurre regole nuove e migliorate, tra cui un codice deontologico, per assicurare che gli arbitri chiamati a comporre le controversie siano scelti in modo equo e siano imparziali e per rendere trasparenti le loro procedure agli occhi del pubblico.

Questa consultazione pubblica non riguarda nessun altro capitolo negoziale, ragion per cui i negoziati del TTIP continueranno come da programma.

Dal giugno 2013 la Commissione ha tenuto tre tornate di consultazioni degli stakeholder, prima e durante le discussioni dell'accordo, per raccogliere i punti di vista e gli auspici del pubblico e delle parti interessate di tutta Europa. La Commissione ha effettuato anche consultazioni pubbliche prima dell'inizio dei negoziati del TTIP.

Contesto

L'UE è il più grande investitore estero diretto al mondo ed è anche il più grande destinatario di investimenti esteri diretti (IED) al mondo. Gli investimenti sono essenziali per la crescita, per l'occupazione e per la creazione della ricchezza necessaria a tenere in piedi i nostri servizi pubblici, le nostre scuole, gli ospedali e i sistemi pensionistici.

L'UE deve pertanto assicurare che le imprese europee siano ben protette allorché investono in paesi extra-unionali, compresi gli USA. La maggior parte degli investimenti si concludono bene con reciproco vantaggio per lo Stato in cui l'investimento è stato fatto e per l'investitore. Talvolta però gli investitori si imbattono in problemi nel paese in questione. Il governo potrebbe sequestrare le proprietà dell'impresa senza compensazione. O potrebbe conferire alle imprese locali un vantaggio iniquo, oppure impedire alle imprese straniere di adire la giustizia se le cose si mettono male.

In tali casi le imprese fanno affidamento su accordi bilaterali d'investimento. Questi offrono loro protezione, compresa anche la possibilità di fare ricorso ad un'altra opzione, la composizione delle controversie tra investitori e Stato (ISDS), se non sono riusciti a trovare una soluzione amichevole con il governo del paese in questione.

I paesi dell'Unione europea hanno stipulato già circa 1400 accordi di tale genere con paesi siti al di fuori dell'UE, tra cui gli Stati Uniti. Alcuni di questi accordi risalgono addirittura agli anni '60 e comprendono disposizioni in tema di protezione degli investimenti e di ISDS. Si tratta di strumenti importanti di protezione contro gli eventuali interventi iniqui da parte dei governi. E tali disposizioni possono anche essere necessarie: nel 2012 le imprese europee erano all'origine di ogni seconda causa intentata in tema di investimenti.

La politica dell'UE in materia di investimenti internazionali, compresa la sua politica verso gli USA, intende mantenere il valore dell'attuale sistema a tutela degli investitori internazionali. Ma intende anche rendere queste regole più chiare, più trasparenti e imparziali di quanto lo siano oggi. Ciò significa assicurare che la regolamentazione anti-discriminazione adottata nell'interesse pubblico non possa essere oggetto di efficace impugnazione.

Pertanto, dal 2010 la Commissione europea si adopera per chiarire e migliorare il sistema di protezione degli investimenti internazionali, le regole stesse e il modo in cui sono fatte rispettare. In futuro tutti gli accordi unionali in tema di investimenti, compreso il TTIP, delineeranno nuove regole, tra cui un codice deontologico, per assicurare che gli arbitri delle controversie siano scelti in modo equo e siano imparziali. E le procedure di arbitraggio saranno aperte allo scrutinio del pubblico.

I negoziati UE-USA relativi alla partnership transatlantica per il commercio e gli investimenti (TTIP) hanno preso il via nel luglio 2013 e intendono rimuovere gli ostacoli commerciali in un'ampia gamma di settori economici al fine di agevolare l'acquisto e la vendita di beni e servizi tra l'UE e gli USA. La terza tornata dei negoziati si è svolta a Washington DC nel dicembre 2013 (comunicato stampa) e la prossima tornata è prevista per il marzo 2014.

Ulteriori informazioni

Questa scheda informativa sintetizza i cambiamenti proposti dall'UE per le vigenti regole di protezione degli investimenti e il sistema ISDS.

Per ulteriori informazioni sulla Partnership transatlantica per il commercio e gli investimenti (TTIP):

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ttip/

Consultazioni pubbliche avviate dalla DG Commercio della Commissione europea

http://trade.ec.europa.eu/consultations/

Persone da contattare:

John Clancy (+32 2 295 37 73)

Helene Banner (+32 2 295 24 07)


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website