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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 16 maggio 2014

Celebrazione della cooperazione territoriale europea: quattro frontiere, quattro problemi, quattro soluzioni

Le particolari sfide cui è confrontato un terzo dei cittadini dell'UE che vive e lavora nelle regioni frontaliere d'Europa saranno messe in evidenza nel corso di un evento inteso a dimostrare come la politica regionale dell'UE aiuta le popolazioni locali a trovare soluzioni attraverso la cooperazione territoriale europea.

Tra il 2007 e il 2013 sono stati finanziati oltre ottomila progetti di cooperazione territoriale in varie regioni d'Europa, sia negli Stati membri che nei paesi non membri dell'UE. La maggior parte di tali progetti interessava le sessanta regioni frontaliere interne dell'UE e i cittadini che vi risiedono. Benché i progetti fossero dotati di un bilancio relativamente modesto, i loro risultati sono tanti e concreti: eliminando gli ostacoli si sono fatti progressi nel campo della sicurezza, dei trasporti, dell'istruzione, dell'energia, dell'assistenza sanitaria, della formazione e della creazione di posti di lavoro.

Nei giorni 19 e 20 maggio si svolgerà a Bruxelles la riunione annuale delle autorità di gestione dei programmi di cooperazione territoriale europea (CTE) che monitorano tali progetti. Vi prenderanno parte i beneficiari dei progetti e i soggetti che hanno partecipato a quattro progetti faro regionali transfrontalieri. Medici, funzionari di polizia, artigiani e studenti di regioni diverse dell'UE incontreranno i rappresentanti delle regioni frontaliere, compresa l'Associazione delle regioni frontaliere europee, al fine di condividere le rispettive esperienze sul contributo dei progetti transfrontalieri dell’UE alla ricerca di soluzioni ai problemi inerenti alla fuga dei cervelli, alla sicurezza, alla salute, alla disoccupazione e al vuoto di competenze.

La cooperazione territoriale europea, nota anche come Interreg, che l'anno prossimo celebrerà il suo venticinquesimo anniversario, è diventata uno dei pilastri della politica regionale europea.

Johannes Hahn, commissario per la Politica regionale, ha dichiarato: "La cooperazione territoriale è strettamente connessa con l'idea di Europa. Progetti di questo tipo sono l'espressione di azioni concrete dell'Europa che coopera non solo a livello di governi ma anche a livello più locale. Dobbiamo tenerne conto ora che siamo alla vigilia delle elezioni europee. Tali progetti costituiscono un esempio concreto di ciò che l'Europa fa per i suoi cittadini, sia che si tratti della salute, della sicurezza, dell’istruzione o della salvaguardia delle nostre tradizioni e della nostra cultura. La cooperazione territoriale europea consente di instaurare un clima di fiducia, anche tra paesi vicini che in passato erano nemici, di avvicinare le persone nella loro vita quotidiana e di risolvere insieme problemi comuni.

"Un altro aspetto importante di questi progetti è il ruolo che essi hanno svolto nell’integrazione dei nuovi Stati membri dell’UE. Dato che le frontiere esterne dell'UE sono in costante evoluzione, la cooperazione con i paesi vicini non membri dell'UE ha rivestito e riveste tuttora un'importanza fondamentale nel processo di allargamento e nella creazione di legami più forti per una maggiore integrazione, ad esempio con i paesi dei Balcani.", ha aggiunto Johannes Hahn.

Per il periodo 2014-2020 sono stanziati quasi 10 miliardi di EUR per la cooperazione territoriale europea, di cui circa 6,6 miliardi saranno destinati alle regioni transfrontaliere. Nonostante i notevoli risultati prodotti dai programmi Interreg nel corso degli anni, nel nuovo periodo di programmazione ciascuno dei novantuno programmi dovrà focalizzarsi maggiormente su risultati e priorità, in linea con la politica di coesione riformata dell'UE. Questo nuovo approccio dovrebbe garantire il massimo impatto e un uso ancora più efficace degli investimenti.

Nella riunione del 19 e 20 maggio sarà indetto un concorso di video intitolato "Border issues, Border solutions" (Problemi frontalieri, soluzioni frontaliere), destinato a porre in luce i risultati e i benefici della cooperazione regionale. La proclamazione dei vincitori avverrà nel corso delle giornate della cooperazione europea a metà settembre a Milano, in Italia. Durante l'evento i partecipanti al progetto e i rappresentanti locali risponderanno alle domande dei giornalisti.

I quattro progetti presentati

The "Greater Region University" project – BE/DE/FR/LUX

In un momento in cui in molti Stati membri sono in atto tagli alla spesa pubblica per l'insegnamento superiore, sei università (Universität des Saarlandes, Université de Liège, Université du Luxembourg, Technische Universität Kaiserslautern, Universität Trier, Université de Lorraine) di quattro paesi limitrofi hanno unito i loro sforzi per continuare ad offrire ai loro oltre 125 000 studenti e 6 500 ricercatori e docenti lo stesso livello di eccellenza accademica e di ricerca. Grazie a tale cooperazione si è rafforzata la mobilità transfrontaliera che collega studenti e ricercatori e si consoliderà il ruolo della Grande Regione quale motore di crescita economica.

The "De-mine" project – HU/HR

Nel 2011 sono state individuate mine terrestri che mettono a repentaglio la vita delle persone e che erano state collocate negli anni novanta, durante il conflitto nell'ex Jugoslavia, lungo la frontiera tra Croazia e Ungheria. Le autorità ungheresi hanno dichiarato parte della zona di frontiera territorio pericoloso cui è proibito l'accesso. I fondi dell'UE hanno contribuito a rimuovere le mine, proteggendo la popolazione e spianando la via alla creazione di numerosi siti protetti transfrontalieri di "Natura 2000" che promuoveranno il turismo sostenibile. Il progetto è parte integrante della strategia dell'UE per la regione del Danubio (EUSDR).

"Telediag" project – RO/SR

Con l'aiuto degli investimenti dell'UE le istituzioni sanitarie di Romania e Serbia figurano oggi tra i primi centri di telemedicina del mondo. Il progetto comporta la condivisione di un unico sistema di telemedicina, che consente ai medici di utilizzare tecnologie di cyberinformazione per prestare ai pazienti assistenza sanitaria a distanza. Tale sistema ha ridotto le spese mediche e permette di ottenere diagnosi migliori, più rapide e sicure, con un reale miglioramento dei servizi dell'assistenza sanitaria alla frontiera serba-rumena.

"Academy of Crafts projects – SI/HU

Il progetto è la risposta alla minaccia di scomparsa di una lunga tradizione artigianale in questa parte della Slovenia e dell'Ungheria. Il calo del numero dei partecipanti ai corsi di formazione professionale ha obbligato alcune scuole di arti e mestieri a chiudere. Il progetto "Accademia di arti e mestieri" ha contribuito ad invertire la tendenza, creando nuove opportunità per i giovani e preservando questo patrimonio culturale. Hanno partecipato al progetto circa mille imprenditori.

Contesto

La cooperazione territoriale europea è uno degli obiettivi fondamentali della politica regionale dell'UE. Regioni e città dell'Europa sono incoraggiate a cooperare e ad apprendere le une dalle altre grazie a programmi, progetti e reti comuni. I programmi di cooperazione sono principalmente dei seguenti tipi:

Per ulteriori informazioni

Contatti:

Shirin Wheeler (+32 2 296 65 65) - (cell.: +32 460766565)

Annemarie Huber (+32 2 299 33 10) - (cell.: +32 460 793 310)


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