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Pesca: la Commissione europea propone di vietare completamente le reti da posta derivanti

European Commission - IP/14/563   14/05/2014

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 14 maggio 2014

Pesca: la Commissione europea propone di vietare completamente le reti da posta derivanti

La Commissione europea intende vietare la pesca con qualsiasi tipo di rete da posta derivante in tutte le acque dell'UE a partire dal 1° gennaio 2015. Benché già esistano norme che vietano l'uso di reti da posta derivanti per la cattura di determinate specie migratorie, questa pratica continua a destare preoccupazioni a causa delle catture accidentali di mammiferi marini, tartarughe di mare e uccelli marini, per la maggior parte protetti dalla normativa dell'UE. Al fine di combattere l'elusione delle norme, la proposta della Commissione prevede un divieto totale della pesca con reti da posta derivanti nell'UE nonché il divieto di tenere tali reti a bordo dei pescherecci. Inoltre, per evitare ambiguità, la proposta precisa l'attuale definizione di rete da posta derivante.

Maria Damanaki, Commissaria europea per gli Affari marittimi e la pesca, ha dichiarato: "La pesca con reti da posta derivanti distrugge gli habitat marini, mette in pericolo la fauna marina e minaccia di compromettere la pesca sostenibile. Sono convinta che l'unico modo per eliminarla definitivamente sia disporre di norme chiare che non lascino spazio ad interpretazioni. Dobbiamo colmare eventuali lacune e semplificare il controllo e l'applicazione della normativa da parte delle autorità nazionali. Ciò consentirà anche in definitiva di salvaguardare la sussistenza dei pescatori che hanno applicato le norme negli ultimi anni. Il divieto vuole essere un chiaro messaggio che non saranno più tollerate pratiche irresponsabili."

Le reti da posta derivanti sono reti da pesca lasciate alla deriva sulla superficie del mare o in prossimità della stessa per catturare specie di pesci che si trovano nella parte superiore della colonna d'acqua. Dal 2002 tutte le reti da posta derivanti, indipendentemente dalle dimensioni, sono state vietate nelle acque dell'Unione se destinate alla cattura di specie altamente migratorie come il tonno e il pesce spada.

Tuttavia, l'attuale quadro legislativo dell'UE ha dato prova di carenze e lacune. La natura artigianale dei pescherecci in questione e il fatto che essi non operano congiuntamente nelle stesse zone consentono di sfuggire più facilmente al monitoraggio, al controllo e alla corretta applicazione delle norme. Continuano ad essere segnalate attività di pesca illegali con reti da posta derivanti condotte dai pescherecci dell'Unione e quest'ultima è stata oggetto di critiche con riguardo al rispetto degli obblighi internazionali applicabili.

Il divieto sulle reti da posta derivanti è in linea con l'obiettivo della nuova politica comune della pesca di ridurre al minimo l'impatto delle attività di pesca sugli ecosistemi marini e limitare il più possibile le catture indesiderate. In funzione delle priorità degli Stati membri, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) potrebbe essere utilizzato per sostenere la transizione verso un divieto totale, purché siano rispettate determinate condizioni.

Contesto

Negli anni '90, a seguito di alcune risoluzioni specifiche dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a favore di una moratoria sull'uso delle "grandi reti pelagiche derivanti" (ossia di lunghezza superiore a 2,5 km), l'UE ha adottato una serie di disposizioni volte vietare tale tipo di reti.

L'attuale quadro giuridico dell'UE in materia di pesca con reti da posta derivanti è entrato pienamente in vigore il 1° gennaio 2002. Esso vieta l'uso nelle acque dell'Unione di tutte le reti da posta derivanti, indipendentemente dalle dimensioni, se destinate alla cattura di specie altamente migratorie come il tonno e il pesce spada.

Nel Mar Baltico, l'uso di reti da posta derivanti e la conservazione a bordo di qualsiasi tipo di tali reti sono totalmente vietati dal 1° gennaio 2008.

Nonostante la presenza di questo quadro normativo completo, le norme non sono state pienamente rispettate. Nell'aprile 2013 la Commissione ha dunque pubblicato una tabella di marcia relativa al riesame del regime dell'UE sulla pesca con reti da posta derivanti e ha avviato due studi1, nonché una consultazione pubblica (conclusa nel settembre 2013) sulla pesca artigianale con reti da posta derivanti al fine di avere un quadro generale del settore, di valutare l'impatto delle reti da posta derivanti sulle specie vietate e protette e di decidere se e come rivedere l'attuazione delle norme UE relative alla pesca artigianale con tali reti.

Per ulteriori informazioni

MEMO/14/351

Proposta sul divieto di pesca con reti da posta derivanti

Tabella di marcia per le reti da posta derivanti (aprile 2013)

Consultazione pubblica (settembre 2013)

Contatti:

Helene Banner (+32 2 295 24 07)

Lone Mikkelsen (+32 2 296 05 67)

Per il pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 6 7 8 9 10 11
o per e­mail

1 :

"Identification and characterisation of the small scale driftnet fisheries in the Mediterranean" (Identificazione e caratterizzazione della pesca artigianale con reti da posta derivanti nel Mediterraneo) e "Study in support of the review of the EU regime on the small-scale driftnet fisheries" (Studio a sostegno del riesame del regime UE relativo alla pesca artigianale con reti da posta derivanti).


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