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L’UE sfida la Russia presso l’OMC riguardo al divieto di importazione di carne suina

European Commission - IP/14/389   08/04/2014

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 8 aprile 2014

L’UE sfida la Russia presso l’OMC riguardo al divieto di importazione di carne suina

L’Unione europea ha aperto oggi una vertenza nell’ambito dell’OMC contro il divieto di importare in Russia suini, carni suine fresche e taluni prodotti a base di carni suine provenienti dalla UE.

La Russia ha chiuso alla UE il proprio mercato – tagliando quasi il 25% di tutte le esportazioni UE – alla fine di Gennaio 2014 fondando la propria decisione su quattro casi isolati di peste suina africana (PSA) riscontrata in suini selvatici al confine della Lituania e della Polonia con la Bielorussia.

Questo divieto ha esposto il settore agricolo europeo a perdite significative. Discussioni bilaterali con Mosca non hanno ottenuto finora alcun risultato. Dato che non sembra emergere alcuna soluzione, l’UE ha deciso di ricorrere alle procedure di composizione delle vertenze dell’OMC, chiedendo consultazioni formali con la Russia.

"Il divieto assoluto di importare suini europei in Russia è chiaramente sproporzionato e in contrasto con le norme dell’OMC. Esso si fonda su un caso irrilevante in cui qualche cinghiale alle frontiere con la Bielorussia è risultato infetto, caso immediatamente circoscritto dalle pertinenti autorità europee. Dopo settimane di colloqui con le controparti russe nel tentativo di risolvere il problema, non si registra alcun progresso. L’Europa difenderà i suoi produttori di carne suina e, in proposito, non ha altra scelta che quella di perseguire il caso presso l’OMC" ha sostenuto il commissario UE per il commercio, Karel De Gucht.

Tonio Borg, Commissario europeo per la Salute ha dal canto suo dichiarato: "Nonostante intensi negoziati, i nostri partner russi continuano a respingere la nostra proposta di regionalizzazione che permetterebbe tutte le esportazioni suine tranne quelle di suini provenienti dalla zona interessata. La Commissione ha messo in atto una serie di misure di controllo per contenere il virus della PSA – che probabilmente si è diffuso proprio a partire dalla Russia - conformi ai principi dell’OMC. La Russia tuttavia continua ad attenersi a un divieto assoluto riguardo alle carni suine esportate dalla UE. Si tratta di un divieto sproporzionato, con un notevole impatto finanziario per il nostro settore suinicolo e che non resterà incontestato."

Quando nel 2012 aderì all’OMC, la Russia si impegnò a far sì che le misure di tutela della vita e della salute degli animali si basassero su dati scientifici, non limitassero il commercio più del necessario e venissero applicate senza discriminazioni ai suoi vari partner e ai produttori nazionali.

La Russia tuttavia ammette importazioni dalla Bielorussia e, fino a poco tempo fa, dall’Ucraina, nonostante i casi di PSA notificati in tali paesi. Inoltre, nonostante numerosi focolai della malattia verificatisi nell’ambito del proprio territorio, la Russia non ha chiuso interamente il suo mercato a tutti i prodotti nazionali. Rifiutando perciò le importazioni da regioni della UE non interessate dalla malattia, la Russia sembra applicare due pesi e due misure e trattare i prodotti UE in modo diverso da quelli di altri partner commerciali e da quelli prodotti all’interno.

Nel chiedere consultazioni, l’UE avvia formalmente una vertenza in seno all’OMC. Le consultazioni danno alla UE e alla Russia l’opportunità di discutere la questione e di trovare una soluzione soddisfacente senza ricorrere al contenzioso. Se le consultazioni non otterranno una conclusione soddisfacente entro 60 giorni, l’UE può chiedere all’OMC di istituire un panel che si pronunci sulla legittimità dei provvedimenti russi.

Contesto

Fatti e cifre del commercio

Nel 2013, il valore delle esportazioni di carne suina UE verso la Russia ha raggiunto 1,4 miliardi di euro, il 25% circa di tutte le esportazioni della UE. Il divieto ha gravi effetti sull’industria suina della UE: fa diminuire i prezzi e aumentare l’offerta di suini sul mercato UE. La Russia è il terzo partner commerciale della UE che a sua volta è il maggior mercato d’esportazione della Russia. Nel 2013, l’UE ha esportato 123 miliardi di EUR di prodotti verso la Russia, importandone per 232 miliardi. Mentre le esportazioni russe verso la UE sono prevalentemente materie prime (80%), le esportazioni UE verso la Russia sono soprattutto medicinali, veicoli, macchinari, materiale da trasporto e prodotti agricoli.

La pesta suina africana

Il virus della peste suina africana (PSA) provoca una malattia infettiva e letale dei suini, ma è innocuo per l’uomo o altri animali. Il ceppo virale rilevato nei quattro cinghiali corrisponde al ceppo virale prevalente in Russia. Il divieto d’importazione russo copre aree della UE non interessate ed è in netto contrasto con la situazione interna del mercato russo. Dal 2007, la Russia ha notificato circa 600 casi di PSA nei cinghiali e quasi 400 focolai in aziende nazionali. In tale contesto, non v’è dubbio sul fatto che la malattia si è diffusa dalla Russia alla Bielorussia e dalla Bielorussia alla UE. La UE esorta la Russia a moltiplicare subito i suoi sforzi sul piano interno per l’eradicazione e la lotta contro la PSA e a revocare il suo divieto commerciale ingiustificato contro zone non interessate della UE.

Per ulteriori informazioni:

Composizione delle controversia nel quadro dell’OMC

http://ec.europa.eu/trade/policy/accessing-markets/dispute-settlement/

Relazioni con la Russia:

http://ec.europa.eu/trade/policy/countries-and-regions/countries/russia/

Il mercato UE della carne suina:

http://ec.europa.eu/agriculture/pigmeat/index_en.htm

Misure di controllo della UE contro la peste suina classica:

http://ec.europa.eu/food/animal/diseases/controlmeasures/asf_en.htm

Contatti:

John Clancy (+32 2 295 37 73)

Tim PETER (+32 2 29 89419)

Frédéric Vincent (+32 2 298 71 66)

Aikaterini Apostola (+32 2 298 76 24)

Per il pubblico Europe Direct, tel.: 00 800 6 7 8 9 10 11 o per e­mail


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